Caldo estremo, a rischio le batterie delle auto, i cellulari e i trasporti

Laura Pellegrini

24 Giugno 2026 - 15:12

Le conseguenze del caldo record posso essere gravi: attenzione alle batterie delle auto, agli smartphone e alle linee ferroviarie. Quali sono i rischi?

Caldo estremo, a rischio le batterie delle auto, i cellulari e i trasporti

Il caldo record rappresenta una delle minacce più serie per le batterie delle auto elettriche e termiche, per gli smartphone e i pc, ma anche per i binari dei treni. Le temperature estreme accelerano le reazioni chimiche interne dei dispositivi elettronici, provocando un invecchiamento precoce, cali drastici di autonomia e, nei casi più gravi, danni permanenti o rigonfiamenti. Per difendersi dalle elevate temperature, sempre più persone ricorrono a climatizzatori e ventilatori attivi per diverse ore del giorno con il rischio di un blackout per sovraccarico di energia.

Questi sono solo alcune delle conseguenze del caldo torrido che negli ultimi giorni ha investito il Vecchio Continente. Dalla Spagna alla Francia (dove è scattato il divieto di vendita di alcolici), dal Regno Unito all’Italia: i Paesi europei devono fare i conti con elevate temperature.

Fortunatamente ci sono delle piccole strategie da attuare per salvare i propri dispositivi elettronici e le batterie delle auto termiche o elettriche: vediamo che cosa fare quando le temperature superano i 40°C.

Caldo estremo, come salvare la batteria degli smartphone

I nostri smartphone sono progettati per funzionare correttamente con temperature comprese tra 0°C e 35°C: nel momento in cui il termometro supera i 40°C, si rischia un surriscaldamento della batteria con conseguente danneggiamento del dispositivo. Secondo la legge di Arrhenius, infatti, l’invecchiamento dei componenti chimici raddoppia all’incirca ogni 10 gradi di aumento della temperatura.

Perciò è importante evitare di lasciare lo smartphone al sole, per esempio sotto l’ombrellone o sul cruscotto della propria auto (dove si possono raggiungere fino a 60°C). Con il caldo estremo, la batteria si scarica molto più rapidamente (anche se il telefono non viene usato) e rischia il surriscaldamento del processore. Al contempo, il dispositivo non va mai messo in frigorifero, poiché lo shock termico creerebbe una condensa interna letale per i circuiti.

Una buona norma è non utilizzare il telefono finché è in carica, per evitare un surriscaldamento più rapido. Se compare l’avviso di temperatura elevata, rimuovere subito l’eventuale cover protettiva, spegnere il telefono e spostarlo all’ombra.

Con questi accorgimenti non solo si evita di danneggiare il dispositivo, ma si può allungare la durata della batteria.

Auto termiche e auto elettriche: i rischi del caldo torrido sulle batterie

Le auto tradizionali e quelle elettriche rischiano di rovinarsi quando le temperature aumentano rapidamente. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, le batterie delle auto tradizionali subiscono più danni in estate che in inverno: le temperature superiori ai 20 °C accelerano l’autoscarica e la solfatazione delle piastre interne. Inoltre, l’estremo calore sotto il cofano accelera l’evaporazione dei liquidi interni della batteria, riducendone l’efficienza chimica.

Anche le auto elettriche rischiano di danneggiarsi con le temperature elevate: secondo uno studio della società di gestione flotte Geotab, i veicoli guidati costantemente in climi torridi registrano un degrado annuo dello 0,4% superiore rispetto a quelli usati in climi temperati. Quando l’aria si avvicina ai 40 °C, il sistema di raffreddamento della vettura deve lavorare il doppio per disperdere il calore.

Per proteggere la propria auto, quando possibile, sarebbe utile parcheggiarla in un luogo ombreggiato o in un garage. Se non è possibile, si può utilizzare un parasole per proteggere i dispositivi interni e il cruscotto da temperature roventi.

Le auto elettriche, inoltre, non dovrebbero essere lasciate sotto il sole con la batteria carica al 100% o totalmente scarica: l’ideale è mantenerla tra il 20% e l’80%, evitando la ricarica nelle ore più calde della giornata.

Guasti, ritardi e rallentamenti sulle linee ferroviarie europee

Infine, il caldo rende difficili anche gli spostamenti dei treni sulle rotaie: le temperature particolarmente elevate, oltre i 40°C, che si registrano in questi giorni in tutta l’Europa stanno mettendo a dura prova i trasporti ferroviari. Dalla Germania alla Francia, fino al Regno Unito i treni sono stati messi a dura prova dal clima.

Come ha spiegato la Great Western Railway del Regno Unito: “Il caldo estremo può causare la dilatazione e la deformazione delle rotaie. Per questo, quando le temperature raggiungono determinate soglie, i treni devono viaggiare più lentamente per garantire la sicurezza del servizio”.

Anche in Italia potrebbero verificarsi ritardi e rallentamenti sulla linea ferroviaria: “Quando il picco è anticipato ed è così alto, crea delle deformazioni sia sulle reti elettriche di trazione, sia sugli stessi binari con gli scambi, che provocano eventualmente anche dei guasti. Le procedure delle ferrovie prevedono per questo delle limitazioni”, specificano da Fs.

La stessa comunicazione è arrivata anche dalla Francia, dove le compagnie ferroviarie hanno avvertito che i trasporti nella regione subiranno rallentamenti e cancellazioni a causa delle temperature molto elevate.