Viminale: calano i reati in Italia nell’ultimo anno, -76,6% per gli sbarchi

Il Ministero degli Interni ha pubblicato l’annuale documento sulla delittuosità in Italia: calano omicidi, furti e rapine, sbarchi al -76,6%.

Viminale: calano i reati in Italia nell'ultimo anno, -76,6% per gli sbarchi

Di certo non era il momento più adatto per gioire, visto che in quel momento l’Italia era sotto shock per la tragedia di Genova, ma la conferenza stampa in cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha illustrato l’annuale dossier sulla criminalità può far sorridere il Bel Paese.

I dati snocciolati dal Viminale infatti parlano di un paese dove i reati nell’ultimo anno sono scesi, con gli sbarchi che sono addirittura crollati rispetto a dodici mesi fa.

Buone notizie anche dalla lotta alla criminalità con soltanto Matteo Messina Denaro tra i super latitanti ancora a piede libero, mentre la nota dolente è l’alto numero di donne uccise specie in ambito familiare.

Diminuiscono i reati in Italia

Ormai è diventata una prassi da parte del Ministero dell’Interno quella di rendere noto a metà agosto il documento sulla criminalità, una sorta di dossier che racchiude i dati sui reati e sulla sicurezza nell’ultimo anno in Italia.

In veste di nuovo inquilino del Viminale è stato Matteo Salvini a rendere note cifre e percentuali di questo report, che si riferisce al periodo che va dal 1 agosto 2017 al 31 luglio 2018.

In generale c’è una sostanziale diminuzione dei reati: delitti -9,5%, omicidi -14%, furti -8,7% e rapine -11%. In calo anche le uccisioni che sono da attribuire alla criminalità organizzata (30 rispetto alle 48 dello scorso anno).

Tasto dolente per quanto riguarda gli omicidi sono quelli riguardanti le donne: sono il 37,6% del totale con la percentuale che aumenta fino al 68,7% se si considerano soltanto i delitti commessi in ambito familiare.

Per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, il solo Matteo Messina Denaro è ancora libero tra i super latitanti, mentre negli ultimi dodici mesi sono state 1.662 le persone arrestate per Mafia.

Crollano gli sbarchi

Positivi sono anche i dati relativi agli sbarchi in Italia. Gli arrivi di migranti infatti hanno subito un calo del 76,6%, con la diminuzione che è iniziata per opera dell’ex ministro Marco Minniti ed è proseguita poi con l’arrivo di Matteo Salvini.

Nonostante gli accordi stretti con Tripoli, rimane sempre la Libia il paese da cui partono maggiormente i viaggi della speranza, mentre tra le nazionalità dei migranti sbarcati sulle nostre coste in testa c’è la Tunisia (20%), seguita dall’Eritrea (11%) e dalla Nigeria (7%).

Molto interessante poi vedere l’evolversi negli anni degli sbarchi in Italia. Come si può vedere dal grafico, con la chiusura della cosiddetta rotta balcanica il numero di arrivi nel nostro paese, così come in Grecia, era aumentato sensibilmente.

Dopo i picchi della primavera del 2017 e la decisione di Minniti di volare in Libia e stringere accordi con le autorità locali, i risultati sembrerebbero evidenti anche se sul tema immigrazione molto si deve ancora fare soprattutto a livello europeo.

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