Busta paga sempre più ricca da qui a fine anno: ecco perché aumenta lo stipendio

Simone Micocci

22/06/2022

23/06/2022 - 11:54

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Buste paga, da luglio a dicembre 2022 stipendi più pesanti: tra bonus, rimborsi e mensilità aggiuntive, ecco perché agli italiani arriveranno più soldi.

Busta paga sempre più ricca da qui a fine anno: ecco perché aumenta lo stipendio

Buone notizie per i lavoratori italiani: i prossimi stipendi, da qui fino alla fine dell’anno, saranno più sostanziosi. Tra bonus e indennità aggiuntive, infatti, le prossime buste paga si arricchiscono, specialmente per coloro che non vantano un reddito elevato.

Non c’è un solo motivo per cui le buste paga stanno per aumentare: ci sono, infatti, una serie di fattori da considerare, come il taglio del cuneo fiscale per quattro mesi (che dovrebbe essere ufficiale già da oggi) e il bonus 200 euro, fino alle mensilità aggiuntive come la quattordicesima e la tredicesima.

Una buona notizia considerando che con l’aumento dell’inflazione gli stipendi stanno perdendo potere d’acquisto e che per le retribuzioni non è previsto alcun meccanismo di rivalutazione, come invece accade per le pensioni (per le quali nel 2023 è previsto un maxi aumento proprio per questo periodo).

A tal proposito, ecco un’analisi delle prossime buste paga in arrivo da luglio a dicembre 2022: ecco quando sono previsti gli aumenti e per quale motivo.

Busta paga di luglio (riferita al mese di giugno)

Nella busta paga di luglio, dove vengono riconosciuti dei permessi extra per applicazione delle regole sulle ex festività, potrebbe esserci l’accredito della quattordicesima mensilità in quei settori che la prevedono.

Ci sono alcuni Ccnl, come ad esempio quello del settore Commercio, che fissano il pagamento della quattordicesima tra giugno e luglio, con la somma aggiuntiva che dunque viene caricata sulla busta paga di luglio. Quattordicesima che solitamente ha un importo pari all’ultima retribuzione percepita ma che viene ridotta nel caso in cui gli ultimi 12 mesi non siano stati tutti lavorati.

Inoltre, con la busta paga di luglio dovrebbero cominciare ad arrivare i primi rimborsi per coloro che sono risultati a credito con l’ultima dichiarazione dei redditi. Sarà così solo per chi ha inviato dichiarazione dei redditi entro la data del 31 maggio 2022.

Nella busta paga di luglio, poi, viene pagato il nuovo bonus 200 euro, una tantum ed esentasse, riservato a coloro che hanno percepito, tra gennaio e aprile, uno stipendio d’importo lordo inferiore a 2.692 euro. Questo spetta nella busta paga di giugno solamente nel caso in cui il Ccnl preveda che lo stipendio del lavoratore viene pagato nel mese successivo a quello di competenza.

Ricordiamo che affinché il datore di lavoro possa procedere al pagamento è necessario che il dipendente consegni un’apposita autocertificazione con la quale dichiara di soddisfare i requisiti previsti dalla normativa.

Busta paga di agosto (riferita al mese di luglio)

Nella busta paga di agosto verrà pagata la quattordicesima per coloro che, pur avendone diritto, non l’hanno ricevuta a luglio.

Ad agosto poi dovrebbero aumentare coloro che riceveranno il bonus Irpef, ossia il rimborso dell’importo risultato a credito dalla dichiarazione dei redditi con modello 730/2022.

Busta paga di settembre (riferita ad agosto)

Continuano in questa busta paga i rimborsi Irpef per coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi con leggero ritardo. Non sono previsti altri aumenti, rimandati - probabilmente - al mese successivo.

Busta paga di ottobre (riferita a settembre)

Dal mese di settembre, quindi con la busta paga di ottobre, dovrebbe debuttare il taglio del cuneo fiscale, una misura provvisoria che il Governo si appresta ad approvare (probabilmente già oggi).

L’obiettivo è contrastare la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni causata dall’elevata inflazione riducendo la differenza che c’è tra stipendio lordo e netto. Una misura provvisoria però, che verrà applicata solamente nell’ultimo quadrimestre dell’anno, rimandando i discorsi relativi a una stabilizzazione alla legge di Bilancio del 2023.

Tale misura dovrebbe riguardare i redditi inferiori a 35 mila euro, per i quali si va verso un taglio del 4% delle imposte e contributi dovuti sulla retribuzione. Ciò dovrebbe comportare un aumento che, a seconda del reddito personale, va da 50 a 75 euro al mese.

Busta paga di novembre (riferita a ottobre)

Il bonus che verrà riconosciuto con il taglio del cuneo fiscale dovrebbe essere caricato su quattro buste paga. Quindi, spetterà dal mese di settembre (e sarà accreditato con lo stipendio in arrivo a ottobre) fino a dicembre (con la busta paga di gennaio).

Se ne ha diritto, quindi, anche sulla busta paga di novembre, ultimo mese in cui tra l’altro potrà avvenire il rimborso dell’Irpef risultata a credito dalla dichiarazione dei redditi con modello 730/2022.

Busta paga di dicembre (riferita a novembre)

Anche a dicembre, così come nella prima busta paga del 2023, dovrebbe esserci il pagamento del bonus riconosciuto con il taglio del cuneo fiscale.

Il tutto si completa con il pagamento della mensilità aggiuntiva: la gratifica natalizia, o meglio conosciuta come tredicesima, sarà pagata entro la fine del mese.

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