Nuove regole per l’utilizzo dei buoni lavoro Inps. I recenti decreti correttivi del Jobs Act introducono obbligo di tracciabilità e sanzioni più severe. Ecco gli indirizzi mail per la comunicazione e come fare.
Nuove regole per l’utilizzo dei buoni lavoro voucher Inps. Sono state diffuse dall’Ispettorato nazionale del lavoro le istruzioni per rispettare l’obbligo di comunicazione obbligatoria per i voucher Inps.
L’obbligo di comunicazione preventiva introdotto per regolamentare ed evitare l’abuso dell’utilizzo dei voucher Inps o buoni lavoro dovrà avvenire entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro tramite e-mail alla Direzione del lavoro.
Visti i dubbi e il ritardo dell’Ispettorato nazionale del lavoro sulle modalità di comunicazione vi illustriamo come fare per inviare la comunicazione obbligatoria e quali sono gli indirizzi e-mail della Direzione del lavoro al quale scrivere, divisi per competenza territoriale.
Il Governo ha ridisegnato la disciplina delle prestazioni di lavoro accessorio con le disposizioni correttive e integrative dei decreti attuativi del Jobs Act approvati il 23 settembre scorso ed ha introdotto nuove regole sulla tracciabilità e sanzioni più dure per chi viola gli obblighi.
Le modifiche alla disciplina del lavoro accessorio retribuito con i buoni lavoro voucher Inps, inserite con i decreti correttivi del Jobs Act, si pongono l’obiettivo di contrastarne l’abuso: nei primi sette mesi del 2015 si è registrato un aumento del 73% sull’utilizzo dei voucher rispetto ai dati del 2014.
Tra le principali novità vi è appunto l’obbligo di comunicazione preventiva e sanzioni salate per chi non rispetta gli adempimenti contenuti nella circolare n.1/2016 dell’Ispettorato nazionale del Lavoro.
Ecco come fare per rispettare l’obbligo di comunicazione preventiva e cosa cambia nel concreto per i datori di lavoro.
Voucher Inps: comunicazione preventiva obbligatoria. Ecco come fare e indirizzi e-mail Ispettorato del Lavoro
Per rispettare l’obbligo di comunicazione preventiva dell’utilizzo dei voucher Inps dovranno essere seguite le istruzioni fornite con la circolare n.1/2016 dall’Ispettorato nazionale del lavoro.
Di seguito vi illustriamo come fare per inviare la comunicazione preventiva, i tempi da rispettare, i dati da inserire e gli indirizzi e-mail.
Le istruzioni dell’Ispettorato del lavoro stabiliscono che le e-mail dovranno essere prive di file in allegato e dovranno riportare i seguenti dati:
- dati committente: codice fiscale e ragione sociale - da riportare anche nell’oggetto della e-mail alla Direzione del lavoro;
- modifiche o integrazioni ad informazioni già trasmesse: entro i 60 minuti prima all’attività a cui si riferiscono.
L’Ispettorato nazionale del lavoro ha inoltre consigliato ai datori di lavoro di conservare copia delle e-mail trasmesse per eventuali controlli da parte del personale ispettivo delle Direzioni del lavoro.
Nell’allegato in .pdf l’elenco degli indirizzi mail delle Direzioni territoriali del lavoro alle quali mandare la comunicazione preventiva.
I decreti correttivi del Jobs Act prevedono misure più stringenti per la tracciabilità, l’obbligo di comunicazione, e sanzioni più dure.
Ma cosa cambia nel concreto per i datori di lavoro? Ecco le novità per l’utilizzo dei voucher Inps.
Buoni lavoro voucher Inps: obbligo di tracciabilità e acquisto con F24
Per contrastare l’abuso della forma di compenso per i lavori occasionali, il decreto ha introdotto l’obbligo, per i committenti, imprenditori non agricoli o professionisti, di comunicare all’Ispettorato nazionale del lavoro i dati anagrafici o codice fiscale del lavoratore almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, tramite sms o posta elettronica. Lo svolgimento della prestazione, dopo la comunicazione all’Ispettorato del lavoro, dovrà avvenire entro i successivi 30 giorni, di modo da evitare possibili abusi.
Per gli imprenditori agricoli, resta l’obbligo di comunicazione in riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni lavorativi, rispetto al limite di 7 giorni come approvato in via preliminare a giugno.
Importante disposizione, introdotta già lo scorso aprile e comunicata ai datori di lavoro dall’Agenzia delle Entrate, è l’acquisto dei voucher Inps da parte del committente tramite versamento con modello F24. La procedura si propone di contrastare eventuali irregolarità e, chi acquista i voucher dovrà quindi versare i contributi all’Inps indicando nel modello F24 Elide la causale «LACC - Lavoro occasionale accessorio».
Buoni lavoro Voucher Inps: sanzioni più dure per chi viola l’obbligo di comunicazione preventiva obbligatoria
La novità circa la tracciabilità dei voucher Inps si collega ad un inasprimento delle sanzioni per i datori di lavoro occasionale che omettono di comunicare, entro i termini stabiliti, la prestazione di lavoro.
La sanzione amministrativa prevista per omessa comunicazione si applica al singolo lavoratore non dichiarato e ammonta da 400 a 2.400 euro.
Non sono previste esenzioni o riduzioni per comunicazioni tardive ma, così come gli illeciti amministrativi, entro 60 giorni dalla notifica si può procedere con il pagamento in misura ridotta, pari cioè ad 1/3 della sanzione (800 euro).
Le misure introdotte nei decreti correttivi del Jobs Act sono solo una parte dei provvedimenti attesi dai sindacati: infatti, per le rappresentanze sindacali, sono necessari vincoli più stretti all’uso - o meglio dire all’abuso - dei voucher lavoro Inps.
Il segretariato confederale Cisl, Gigi Petteni, ha sollecitato un intervento più vincolante per vietare l’utilizzo dei voucher in alcuni settori, tra cui quello dell’edilizia, dove si sono registrate le maggiori speculazioni e abusi.
Per approfondire: Buoni Lavoro INPS 2016: cosa sono, come funzionano e perché sono sempre più utilizzati
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