Per capire quanto resta davvero in tasca investendo nel nuovo BTP Valore, è fondamentale considerare l’impatto della tassazione.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha finalmente annunciato i tassi minimi garantiti del nuovo BTP Valore, in collocamento dal 3 al 6 marzo.
Rendimenti che, senza particolari sorprese, si allineano ai livelli di mercato di un qualsiasi altro BTP ordinario con la stessa scadenza, attestandosi attorno al 3% annuo. Una dinamica del tutto prevedibile. A parità di rischio emittente e di durata dell’investimento, non può esistere uno strumento che offra rendimenti significativamente più alti o più bassi rispetto agli altri, perché il mercato tende rapidamente a riequilibrare eventuali differenze. In caso contrario, il titolo con il tasso inferiore finirebbe per non trovare acquirenti.
Ad ogni modo, va ricordato che i tassi comunicati dal Tesoro — bonus fedeltà compreso — sono espressi al lordo della tassazione. Si tratta quindi di rendimenti che non corrispondono a quanto effettivamente incassato dall’investitore. Per comprendere quale sia il guadagno reale, è necessario calcolare l’impatto delle imposte e trasformare il rendimento lordo in rendimento netto.
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