Btp, siete pronti al rally di Natale?

Lorenzo Raffo

9 Dicembre 2024 - 15:30

Oggi analizziamo il Btp 2072, che ha sì dato segnali di rialzo delle quotazioni ma meno rispetto ad altri titoli. La situazione potrebbe però cambiare a suo favore.

Btp, siete pronti al rally di Natale?

Il decennale italiano al 3,2% è certamente la conferma di una svolta dell’obbligazionario, nella direzione di un calo dei rendimenti e quindi di un incremento delle quotazioni.

La parte lunga però della curva non sta dando segnali altrettanto netti.
Anzi conferma dal ventennale in poi un’incertezza a riassettarsi verso un’impostazione più classica.

Lo spread fra il 10 anni e il 50 anni si limita a 40 pb e addirittura quello fra il 20 anni e il 50 anni resta negativo, logicamente a favore del primo.

Dove potrebbe salire il Btp 2072

Certamente quella in corso è una fase di transizione verso un 2025 più lineare nei movimenti, salvo sorprese di natura geopolitica. Vediamo allora cosa potrebbe fare il Btp 2,15% 2072 (Isin IT0005441883), che trova due conferme in un possibile rally di breve periodo:

- ha decisamente rotto al rialzo il massimo di fine 2023, che costituiva il riferimento grafico più significativo nel medio periodo;

- si sta allontanando dalla sottostante media mobile a 200 periodi, determinante da considerare per un titolo così lungo.

Graficamente parlando il prossimo obiettivo sta sui 76 Eur dell’agosto 2022. Rispetto ai 68,2 Eur dell’apertura di oggi la distanza da percorrere è dell’11%, quasi equivalente al rialzo messo a segno dal 7 novembre. L’obiettivo quindi è realistico ma tutto dipenderà dalle parole della Lagarde nella conferenza stampa post meeting del 12 dicembre. Un taglio di 25 pb è scontato per la Bce ma dopo?

Le previsioni per il 2025

Dato che la politica espansionistica della Banca europea proseguirà nei prossimi mesi fino a un minimo previsto fra il 2,25 e l’1,50%, considerando l’ampia forchetta delle ipotesi, le scadenze lunghe dei Btp e soprattutto la 2072 ne trarranno ampio vantaggio, con un target di prezzo ben superiore ai 76 Eur sopra indicati. Vista però l’incertezza geopolitica ipotizzare una salita oltre appare sì realistico ma prematuro. Anche perché si tratterebbe di prevedere un livello (tecnicamente una resistenza) di 85 Eur, certamente possibile e che riporterebbe all’inizio del 2022, quindi quasi poco dopo la data di collocamento del cinquantennale, avvenuta nell’aprile del 2021.

Yield in giù, c’è spazio, c’è spazio!

Analizzando il quadro grafico del rendimento del 2072 si evidenzia in effetti che il passo indietro (e quindi il passo avanti della relativa quotazione) lascia ampi spazi di manovra. Una vera inversione avverrà sotto il 3,5% contro il 3,6% in corso: la distanza è contenuta e giustifica l’ipotesi di un rally natalizio o al massimo di inizio 2025 per le scadenze ultra lunghe dei titoli di Stato. Logicamente lo stesso avverrà anche per i super decennali di altri Paesi europei, in maniera però in alcuni casi meno accentuata, a causa di vicende e di fattori complessi. Al momento il Btp 2072 appare favorito in questa corsa, che finalmente si manifesterà dopo alcuni mesi deludenti.