Il calo del future sul BTP ha riportato rendimenti più interessanti. Analisi dei tre titoli per capire quale offre oggi il miglior rapporto rischio-rendimento.
Il mercato dei BTP è tornato a muoversi. Nelle ultime due settimane il future sul decennale è sceso da 119,78 a 117,69 punti, riportando i rendimenti su livelli più interessanti lungo tutta la curva delle scadenze. Come sempre accade nel mercato obbligazionario, quando i prezzi scendono i rendimenti salgono, modificando le valutazioni dei titoli di Stato e il rapporto tra rischio e rendimento.
Il ribasso del future riflette un mercato che sta rivalutando il rischio. Dopo mesi in cui l’attenzione era concentrata soprattutto sulle future mosse della BCE, gli investitori sono tornati a guardare con maggiore prudenza alle tensioni geopolitiche, alla volatilità dei prezzi dell’energia e alla possibilità che l’inflazione possa rivelarsi più persistente del previsto. Il risultato è una richiesta di rendimenti più elevati per acquistare obbligazioni governative.
L’incognita principale resta proprio l’evoluzione dei tassi d’interesse. Se da un lato non è escluso che la BCE possa ancora intervenire nei prossimi trimestri, dall’altro lo scenario rimane aperto e fortemente condizionato dai dati economici e dall’evoluzione del quadro internazionale. È anche per questo motivo che molti investitori continuano a osservare con particolare attenzione le scadenze comprese tra i cinque e i sette anni, considerate da numerosi operatori un segmento particolarmente significativo dell’attuale curva dei rendimenti. [...]
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