Btp Più e conto deposito, perché il confronto non ha senso

Claudia Cervi

17 Febbraio 2025 - 16:06

Il Btp Più è pensato per risparmiatori che investono per 8 anni. Il conto deposito è adatto per remunerare la liquidità a breve termine. Ecco i limiti del confronto e come scegliere il Btp.

Btp Più e conto deposito, perché il confronto non ha senso

Btp Più e conto deposito, vi spiego perché il confronto non ha senso.
La nuovissima emissione di titoli di Stato dedicata ai risparmiatori promette rendimenti del 2,80% lordi per i primi quattro anni, per poi salire al 3,60% lordo per i quattro successivi, salvo la possibilità di riscattarlo a 100 dopo la prima fase.

Sebbene questi rendimenti non sembrino particolarmente allettanti, soprattutto considerando che il rendimento del decennale è risalito oltre il 3,55%, sono allineati a quanto paga il mercato sulla curva a 8 anni e rispecchiano una politica monetaria più accomodante rispetto al passato. Il taglio dei tassi Bce ha ridotto la convenienza dei conti deposito, con le migliori offerte che non superano il 4% lordo.

Tuttavia, il confronto diretto tra Btp Più e conto deposito in termini di rendimento risulta fuorviante. Questo confronto non riflette adeguatamente le reali opportunità a disposizione dei risparmiatori. Infatti, per decidere se investire nel Btp Più convenga davvero, è necessario considerare non solo il rendimento in sé, ma anche il profilo di rischio e la durata complessiva dell’investimento, che in questo caso si estende su otto anni.

Fatta questa premessa, vediamo con un esempio pratico perché confrontare Btp Più e conto deposito non aiuta il risparmiatore a fare la scelta giusta.

Il rendimento del Btp Più

Per prima cosa calcoliamo il rendimento del Btp Più sulla base delle caratteristiche e delle attuali condizioni di mercato, per poi fare alcune ipotesi sulla convenienza in diversi scenari di inflazione (e tassi di interesse futuri).

Con un investimento di 10.000 euro, il risparmiatore avrà un guadagno garantito di 280 euro l’anno (245 euro netti) per i primi quattro anni, con un rendimento leggermente superiore a quello di un Btp tradizionale a 4 anni (pari a circa il 2,60%), e di 360 euro (315 euro netti) per i successivi quattro anni.

Se il risparmiatore opta per il rimborso anticipato al termine dei primi quattro anni, nel 2029 registrerà guadagni pari a 1.120 euro dalle cedole trimestrali (980 euro netti) oltre a ricevere l’intero valore nominale del capitale investito.

In uno scenario futuro in cui l’inflazione scende e la Bce riduce ulteriormente i tassi di interesse, il risparmiatore che ha investito in Btp Più sarà avvantaggiato e potrà vendere il titolo a un prezzo più alto prima della scadenza, incassando una plusvalenza in conto capitale, oltre alle cedole. Attenzione però: i bond emessi ora scontano già almeno altri due tagli dei tassi Bce (per 50 punti base complessivi). Pertanto, il prezzo di questi titoli salirà solo se la Bce dovesse ridurre il costo del denaro più del previsto.

Al contrario, in un contesto di inflazione e tassi Bce più elevati, il Btp Più perderebbe valore, scendendo sotto a 100. Se ciò dovesse accadere entro il 2029, al risparmiatore converrebbe esercitare l’opzione di rimborso anticipato, ricevendo indietro l’intero capitale versato, e potrebbe così sottoscrivere un nuovo Btp a condizioni di mercato migliori.

Se il risparmiatore mantiene il Btp Più fino alla scadenza, nel 2033 avrà guadagnato complessivamente 2.560 euro lordi (1.120 euro + 1.440 euro), pari a 2.240 euro netti.

Il rendimento del miglior conto deposito

Consideriamo ora il rendimento del miglior conto deposito disponibile attualmente sul mercato. Per stabilire quale offerta prendere in esame, utilizziamo una scadenza a quattro anni, coincidente con il termine della fase uno del Btp Più.

La banca che offre interessi più alti su un vincolo a quattro anni paga il 3,70% lordo. Questo significa che 10.000 euro investiti su un conto deposito rendono il 2,74% netto l’anno, permettendo di incassare 1.095,20 euro netti a scadenza, nel 2029. Rispetto al Btp Più, il conto deposito garantisce 115,20 euro in più.

Tuttavia, il maggior rendimento offerto dal Btp Più nella seconda fase dovrebbe incentivare i risparmiatori a mantenere il titolo fino alla scadenza (nel 2033). In questo caso come calcoliamo se conviene il Btp Più o un conto deposito per tutta la durata dell’investimento?

Btp Più e conto deposito, perché il confronto non ha senso

Al momento attuale, non possiamo dare una risposta alla domanda precedente perché non esiste un conto deposito con un vincolo di otto anni. L’unica opzione è formulare ipotesi sull’andamento futuro dei tassi Bce e sulle condizioni che le banche offriranno per remunerare i conti deposito. Al momento, le soluzioni migliori permettono di vincolare il capitale fino a sei anni.

Di conseguenza, chi desidera confrontare questi strumenti di risparmio dovrà attendere il 2029 per valutare le offerte effettivamente disponibili in quel momento.

Invece, ha senso confrontare il Btp Più ad altri titoli di Stato di pari durata, come per esempio il Btp 2033 con tasso fisso al 5,75%, che attualmente offre un rendimento lordo annuo del 3,08%.
Rispetto a questo titolo, il Btp Più offre un rendimento medio superiore, pari al 3,20%, nonostante incorpori l’opzione put per il rimborso anticipato.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.