Il Rapporto 2024 sull’Allocazione e l’Impatto dei proventi raccolti tramite le emissioni di BTP Green del 2023 fornisce una dettagliata panoramica sull’impiego dei fondi e sugli effetti positivi derivanti da tali investimenti. Questi strumenti finanziari, introdotti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), sono destinati a sostenere progetti e iniziative con finalità ambientali, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite e con la Tassonomia europea delle attività sostenibili. Il programma BTP Green rappresenta un pilastro fondamentale della strategia italiana per la transizione ecologica e la decarbonizzazione.
Nel 2023, le emissioni di BTP Green hanno raccolto 13,8 miliardi di euro, destinati a sei principali categorie di spesa ambientale. Queste risorse sono state allocate come segue:
1. Fonti Rinnovabili per la Produzione di Energia Elettrica e Termica: 96 milioni di euro (0,7% del totale)
Gli investimenti in questa categoria hanno incluso incentivi fiscali per la produzione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’aumento della quota di energia pulita nel mix energetico nazionale.
2. Efficienza Energetica: 4,53 miliardi di euro (32,7%)
Questa categoria ha visto la maggior parte degli investimenti destinati a incentivare l’efficientamento energetico degli edifici. Gli interventi hanno incluso ristrutturazioni e miglioramenti infrastrutturali volti a ridurre il consumo energetico e migliorare le prestazioni termiche degli immobili.
3. Trasporti: 5,75 miliardi di euro (41,5%)
Questa è stata la principale categoria di spesa, con fondi destinati a migliorare le infrastrutture di trasporto pubblico, elettrificazione di tratte ferroviarie e realizzazione di nuove tratte di alta velocità. Parte dei fondi è stata utilizzata per incentivare il trasporto ferroviario di merci e per lo sviluppo del trasporto rapido di massa.
4. Prevenzione e Controllo dell’Inquinamento ed Economia Circolare: 1,19 miliardi di euro (8,6%)
Gli investimenti in questa categoria hanno riguardato interventi di depurazione delle acque, attività di contrasto all’inquinamento e iniziative di recupero ambientale e gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
5. Tutela dell’Ambiente e della Diversità Biologica: 1,55 miliardi di euro (11,2%)
Le risorse allocate a questa categoria hanno finanziato interventi di difesa del suolo, contrasto al dissesto idrogeologico, realizzazione di infrastrutture idriche nazionali e supporto a parchi nazionali e riserve naturali statali.
6. Ricerca: 728 milioni di euro (5,3%)
I fondi sono stati destinati a enti di ricerca come ENEA e ISPRA per supportare progetti di ricerca scientifica e tecnologica, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla prevenzione dell’inquinamento.
Gli investimenti effettuati tramite le emissioni di BTP Green hanno prodotto significativi impatti ambientali. La riduzione delle emissioni di gas serra è stata stimata in 66.621 ktonCO2 per le categorie da 1 a 5 e 3.387 ktonCO2 per la categoria 6. Questi risultati sono stati ottenuti grazie all’implementazione di progetti di energia rinnovabile, efficienza energetica e trasporti sostenibili, che hanno contribuito a diminuire l’impronta ecologica dell’Italia.
Dal punto di vista socio-economico, le risorse allocate hanno generato un impatto positivo quantificabile in circa 20 miliardi di euro, equivalenti all’1% del PIL italiano del 2023. Ogni milione di euro investito ha generato un aumento del PIL di circa 1,5 milioni di euro. Inoltre, la domanda di lavoratori necessaria per realizzare i progetti finanziati ha creato oltre 320 mila unità di lavoro (ULA), con ogni milione di euro di spesa che ha attivato circa 23 ULA.
Il rapporto evidenzia una distribuzione geografica delle risorse allocate. Circa il 54% delle spese è stato destinato alle regioni del Mezzogiorno e del Centro Italia, con il 29% delle risorse allocate al Mezzogiorno e il 25% al Centro. Questa distribuzione è significativa, poiché mira a ridurre il divario economico e infrastrutturale tra le diverse regioni del paese, promuovendo uno sviluppo più equilibrato e sostenibile.
In termini settoriali, quasi l’80% delle risorse è stato destinato a progetti di ingegneria civile e lavori di costruzione specializzati. Questi settori includono la realizzazione e l’ammodernamento delle infrastrutture, nonché gli interventi di efficientamento energetico sugli immobili. Altri settori beneficiari includono la ricerca scientifica (6%), la gestione delle reti fognarie (4%) e l’amministrazione pubblica (4%).
Il processo di selezione e monitoraggio delle spese ammissibili è stato supervisionato dal Comitato interministeriale per i titoli di Stato verdi. Questo comitato è composto da rappresentanti di vari ministeri, tra cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e altri. La governance multilivello adottata garantisce che le spese finanziate siano conformi ai principi del GBF e che vi sia trasparenza nella gestione e nella rendicontazione delle risorse.
Le spese finanziate dai BTP Green hanno contribuito significativamente agli OSS 2030 delle Nazioni Unite. La maggioranza delle risorse allocate (circa il 66%) ha supportato congiuntamente gli obiettivi #7 (Energia pulita e accessibile), #11 (Città e comunità sostenibili) e #13 (Agire per il clima). Altri obiettivi perseguiti includono #6 (Acqua pulita e igiene), #12 (Consumo e produzione responsabili), #14 (Vita sott’acqua) e #15 (Vita sulla terra).
La conformità alla Tassonomia europea è stata un elemento chiave nel processo di allocazione delle risorse. Il 99% delle risorse allocate è stato considerato potenzialmente ecosostenibile secondo i criteri della Tassonomia, dimostrando l’impegno dell’Italia nel sostenere la politica climatica dell’UE e promuovere investimenti verdi.