Un portafoglio bilanciato tra Btp e azioni ad alto dividendo è una strategia che permette di ottenere una rendita stabile, senza rinunciare a un buon potenziale di crescita. Prima che giovedì 6 marzo la Bce tagli i tassi di interesse per la sesta volta dallo scorso giugno 2024 (la seconda da inizio 2025) - con impatto sui Btp - e in un contesto estremamente incerto e volatile per i mercati azionari, messi a dura prova dai nuovi dazi annunciati dal presidente Donald Trump, questa combinazione rappresenta una soluzione molto interessante.
Con questa strategia, l’obiettivo è ottenere un rendimento netto del 5% all’anno, sfruttando al meglio le opportunità offerte dal mercato obbligazionario e azionario. Vediamo ora nel dettaglio come costruire questo portafoglio e quali strumenti scegliere per massimizzare il rapporto rischio-rendimento.
Btp e dividendi. Ecco il portafoglio perfetto che rende oltre il 5% l’anno
Immaginiamo di avere a disposizione un capitale di 40.000 euro. Una suddivisione ideale potrebbe prevedere il 75% (30.000 euro) investito in Btp, per garantire un flusso cedolare sicuro e costante, e il restante 25% (10.000 euro) in azioni selezionate per la loro capacità di distribuire dividendi generosi e sostenibili nel tempo. In questo modo, si ottiene una base solida di reddito fisso, limitando la volatilità, ma si lascia anche spazio a una componente azionaria in grado di offrire rendimenti superiori nel lungo periodo.
La scelta dei Btp sarà orientata su titoli con scadenze diversificate, in modo da assicurare un flusso cedolare regolare e ridurre l’esposizione al rischio di variazioni dei tassi d’interesse. Per la parte azionaria, la scelta ricadrà su società con bilanci solidi e una politica di dividendi stabile nel tempo, in modo da assicurare un flusso costante di reddito. Il comparto bancario, ad esempio, offre rendimenti interessanti ma è più esposto alla volatilità di mercato e al risiko in atto nel settore.
Simulazione di portafoglio Btp
Partiamo subito con la costruzione di un portafoglio di Btp destinando un capitale complessivo di 30.000 euro. Vediamo di seguito una simulazione per ottenere un flusso cedolare costante che consenta di bilanciare rendimento, duration e rischio di variazione dei tassi di interesse:
| Scadenza Btp | Isin | Cedola lorda (%) | Prezzo (€) | Peso (%) | Capitale investito (€) |
|---|---|---|---|---|---|
| 2026 | IT0001086567 | 7,25% | 108,27 | 10% | 3.000€ |
| 2031 | IT0001444378 | 6,00% | 117,31 | 20% | 6.000€ |
| 2040 | IT0004532559 | 5,00% | 112,56 | 20% | 6.000€ |
| 2053 | IT0005534141 | 4,50% | 104,69 | 25% | 7.500€ |
| 2054 | IT0005611741 | 4,30% | 100,93 | 25% | 7.500€ |
Il Btp 2026 ha una cedola molto alta e una scadenza ravvicinata. Garantisce rendimenti generosi senza esporsi troppo al rischio di oscillazioni dei tassi e la breve durata lascia spazio per reinvestire il capitale in tempi relativamente brevi.
I Btp 2031 e 2040 sono un buon compromesso tra rendimento e stabilità. Con una cedola superiore al 5%, offrono una scadenza intermedia che aiuta a proteggersi dalle variazioni dei tassi, mantenendo al tempo stesso una buona liquidità per chi volesse rivenderli prima della scadenza.
I Btp 2053 e 2054 sono perfetti per chi ha un orizzonte d’investimento molto lungo. Con prezzi vicini alla pari, limitano il rischio di perdite in conto capitale e permettono di beneficiare di cedole solide. Inoltre, se i tassi dovessero continuare a scendere, potrebbero offrire anche un buon margine di rivalutazione.
Sommando i flussi cedolari dei Btp in portafoglio, otteniamo: 217,50€ + 360€ + 300€ + 337,50€ + 322,50€ = 1.537,50€
Complessivamente, il rendimento medio annuo delle cedole (senza considerare tuttavia il prezzo pagato per l’acquisto dei Btp), ammonta al 5,125%, pari al 4,48% (al netto dell’aliquota del 12,5% prevista per i titoli di Stato). Attenzione a considerare la possibile perdita in conto capitale nel caso di rimborso a scadenza (al valore nominale) o nel corso della vita del titolo nel caso di vendita a un prezzo inferiore al prezzo di acquisto.
Simulazione di portafoglio azioni da dividendo
Passiamo ora alla costruzione della componente azionaria del portafoglio, pari al 25% del capitale totale, destinata a società che offrono dividendi elevati e sostenibili (con dividend yield superiore al 6%). L’obiettivo è generare un flusso cedolare stabile, bilanciando titoli ad alto rendimento con aziende che mostrano una crescita solida dei dividendi nel tempo.
Ecco una simulazione di portafoglio per un investimento complessivo di 10.000 euro:
| Titolo | Dividendo (€) | Dividend Yield (%) | Peso (%) | Capitale investito (€) |
|---|---|---|---|---|
| Banca MPS | 0,86 | 12,3% | 20% | 2.000 |
| BPER Banca | 0,60 | 8,27% | 20% | 2.000 |
| Piaggio | 0,20 | 9,47% | 20% | 2.000 |
| Italgas | 0,406 | 6,5% | 20% | 2.000 |
| MFE (Mediaset) | 0,25 | 7,8% | 20% | 2.000 |
Questo portafoglio combina il rendimento elevato delle banche, che al momento offrono i dividendi più interessanti, con titoli di settori più difensivi come le utility (Italgas) e aziende industriali come Piaggio. Dopo un dividendo di 0,25 euro per azione nel 2024, MFE (ex Mediaset) potrebbe aumentare la remunerazione degli azionisti dopo i risultati preliminari pubblicati a fine febbraio (con utile netto in crescita del +15%).
Sommando i dividendi annuali dei titoli in portafoglio il rendimento lordo è dell’8,87%, pari al 6,56% (al netto dell’aliquota del 26%).
In sintesi, il portafoglio bilanciato tra Btp e dividendi offre un rendimento lordo del 6,06%, che scende al 5% al netto delle tasse.
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