La percezione di sicurezza sui BTP cresce mentre alcuni segnali di mercato raccontano una storia diversa. Tra rating, curva dei rendimenti e debito, il rischio non è dove sembra.
I BTP sembrano più sicuri. Lo dicono le agenzie di rating, lo ripetono i titoli dei giornali, lo conferma la narrativa politica.
In parte lo conferma anche il mercato, con uno spread che scivola verso area 60 punti base rispetto al Bund. Numeri che raccontano una storia rassicurante, quasi lineare, come se il rischio sovrano italiano fosse ormai un capitolo chiuso.
Eppure, è proprio quando il consenso diventa così compatto che vale la pena fermarsi e chiedersi cosa non si veda ad occhio nudo sui BTP. Perché il rischio più insidioso non è quello evidente, ma quello che smette di essere percepito come tale. [...]
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