Btp con rendimento al 9% in un anno ed extra guadagno del 110% a scadenza

Claudia Cervi

13/02/2025

Questo è stato il miglior Btp del 2024. Abbiamo fatto una simulazione confrontando il rendimento di quattro titoli di Stato. Ecco i risultati.

Btp con rendimento al 9% in un anno ed extra guadagno del 110% a scadenza

Non tutti i Btp sono uguali. Esiste, infatti, un Btp con rendimento al 9% in un anno ed extra guadagno del 110% a scadenza, ma ciò non significa che ogni investitore possa aspettarsi automaticamente tali risultati. Chi ha scelto questo titolo di Stato all’inizio del 2024 ha ottenuto questo rendimento grazie a una serie di fattori favorevoli, come la riduzione dei tassi d’interesse e dell’inflazione, ma anche un’evoluzione positiva del contesto economico dall’emissione.

Sommando i guadagni ottenuti dalla cedola con la rivalutazione del capitale, questo Btp ha offerto un rendimento nettamente superiore rispetto alla media dei titoli di Stato italiani, che si attesta intorno al 5% secondo l’indice JPMorgan Government Bond Italy, e si avvicina al rendimento medio accumulato nel 2023, pari al 9,19%.

Analizzare l’andamento di questo Btp è utile per comprendere come le variabili economiche e di mercato possano influenzare il rendimento, offrendo spunti importanti su quali Btp comprare nel 2025, in un contesto che potrebbe presentare nuove sfide e opportunità di investimento.

Btp con rendimento all’9% in un anno ed extra guadagno del 110% a scadenza

Il Btp che ha reso l’9% negli ultimi 12 mesi è il Btp 4,5% ottobre 2053 (Isin IT0005534141) emesso nel 2023 al prezzo di 99,559 centesimi. Analizziamo nel dettaglio quanto ha fatto guadagnare questo titolo con un investimento di 10.000 euro.

La cedola netta incassata per un anno di detenzione del Btp ammonta a 393,75 euro. Oltre alla cedola, l’investitore ottiene anche un guadagno in conto capitale, derivante da un apprezzamento del valore del titolo del 6,50%, salito dai 99,559 centesi dell’emissione a 106,06 centesimi attuali, grazie all’avvio del ciclo ribassista dei tassi Bce. Il capital gain ammonta così a 650 euro (568,75 euro netti). Ricordiamo che la tassazione dei titoli di Stato prevede un’aliquota agevolata al 12,5%.

Complessivamente, l’investitore che ha comprato 100 quote di Btp 2053 in fase di emissione ha guadagnato 962,50 euro netti in un anno. Se, invece di venderlo ora, decidesse di mantenere il titolo fino alla scadenza, il guadagno netto ottenuto nel 2024 si limiterebbe al 4,35%, con la prospettiva di ricevere un flusso cedolare fino a ottobre 2053, per un rendimento netto complessivo superiore al 110%.

Ma siamo certi che si tratti del Btp con il miglior rendimento? Mettiamo a confronto altre emissioni per dimostrarlo.

TitoloIsinRendimento netto in 12 mesi
Btp 4,5% ottobre 2053 IT0005534141 9,56%
Btp 5,75% febbraio 2033 IT0003256820 6,60%
Btp 5% agosto 2034 IT0003535157 +7,19%
Btp 5% settembre 2040 IT0004532559 +7,74%

Perché il Btp 2053 ha reso più degli altri?

Le emissioni di titoli di Stato effettuate all’inizio del 2023 si sono rivelate particolarmente redditizie in termini di cedole, grazie al contesto economico di quel periodo, segnato da un’inflazione elevata e dalla conseguente necessità, da parte delle banche centrali, di contrastarla attraverso un rialzo dei tassi di interesse. In questo scenario, il rendimento dei Btp collocati sul mercato in quel periodo è risultato molto interessante per gli investitori. Le cedole, infatti, sono legate ai tassi d’interesse e sono calcolate in base al rendimento del titolo al momento dell’emissione. Ecco perché i Btp emessi in quel periodo sono risultati particolarmente vantaggiosi, soprattutto per chi cercava rendimenti superiori rispetto alla media storica dei titoli di Stato italiani.

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