Tassi, petrolio e inflazione cambiano lo scenario dei BTP: tra titoli indicizzati e obbligazioni tradizionali, ecco dove il mercato vede oggi le opportunità.
Per quasi due anni i mercati finanziari avevano seguito una convinzione abbastanza chiara: le banche centrali avrebbero progressivamente tagliato i tassi di interesse, accompagnando l’economia verso una fase di crescita più stabile e meno costosa per famiglie e imprese. Anche la Banca Centrale Europea aveva iniziato ad allentare la stretta monetaria, portando i tassi ufficiali intorno al 2% e alimentando l’idea che il costo del denaro fosse destinato a scendere ancora.
Poi però lo scenario internazionale è cambiato rapidamente.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, i timori legati al conflitto tra Iran e Libano e soprattutto il forte rialzo del prezzo del petrolio hanno riacceso le paure sull’inflazione. E quando il costo dell’energia torna a salire, i mercati iniziano immediatamente a chiedersi se l’inflazione possa ripartire più velocemente del previsto. [...]
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