L’halving di Bitcoin del 2024 è imminente, con meno di 60 giorni all’evento. L’indice Fear & Greed si mantiene in una fascia alta, con punteggio superiore ai 70, mentre l’indicatore Stock to Flow ha assunto una colorazione blu.
Al centro del dibattito c’è la contrapposizione tra Bitcoin, considerato il precursore delle criptovalute, ed Ethereum, ritenuto il fondatore della corrente dei token alternativi. La domanda prevalente è: quale dei due progetti merita maggiore attenzione in vista dell’halving?
Ethereum o Bitcoin?
Dato che l’halving è un evento specifico del Bitcoin, la scelta sembra inclinarsi automaticamente verso BTC. Tuttavia, la risposta potrebbe non essere così ovvia, specialmente analizzando l’andamento storico dei prezzi dei due progetti nei periodi degli halving precedenti e considerando le implicazioni dell’ultimo aggiornamento di Ethereum, avvenuto tra il 2021 e il 2022.
Bitcoin e l’halving del 2024: quali aspettative?
Non è certo che BTC crescerà di valore con l’arrivo dell’halving del 2024; nessun principio astrale o divino può garantire la ripetizione dei cicli storici. Nonostante ciò, la fiducia verso Bitcoin rimane alta, e il dimezzamento dell’offerta di BTC porta molti a ritenere logicamente che ci si possa attendere un apprezzamento del valore di Bitcoin, mentre è meno probabile assistere immediatamente a una crescita sproporzionata da parte di progetti concorrenti come Ethereum, che potrebbero beneficiare soltanto dell’effetto «hype» generato dall’halving di Bitcoin. È importante notare che, con il susseguirsi degli halving, le performance di BTC si sono progressivamente ridotte, un fenomeno considerato normale con l’aumento della capitalizzazione di mercato.
ETH/USD
Grafico a candele settimanali di ETH/USD. Fonte: teletrader.com
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Ethereum: una scelta migliore rispetto a Bitcoin?
Anche se si tende a pensare a Ethereum solo in second’ordine, ci sono alcune considerazioni preliminari importanti. Ethereum, avendo una capitalizzazione di mercato inferiore e essendo più recente rispetto a Bitcoin, tende a registrare, nei momenti di euforia di mercato, apprezzamenti proporzionalmente maggiori rispetto a Bitcoin (così come perdite maggiori). Pertanto, per coloro che credono che l’halving possa generare un nuovo trend rialzista, è utile sapere che storicamente Ethereum ha superato le performance di BTC.
Inoltre, l’aggiornamento di Ethereum, noto come «The Merge», ha introdotto un meccanismo che riduce notevolmente l’emissione di nuovi ETH passando dal Proof of Work (PoW) al Proof of Stake (PoS). A differenza del PoW, che premia i minatori con nuovi ETH per ogni blocco estratto, il PoS ricompensa i validatori per la loro partecipazione nella validazione dei blocchi, riducendo l’emissione annuale di ETH e potenzialmente esercitando una pressione deflazionistica sull’offerta. Prima del Merge, l’Ethereum Improvement Proposal 1559 (EIP-1559) ha introdotto un meccanismo di bruciatura di una parte delle commissioni di transazione, influenzando ulteriormente l’offerta.
ETH/USD
Grafico a candele settimanali di ETH/USD. Fonte: teletrader.com
In sostanza, anche Ethereum, silenziosamente, sta a suo modo affrontando una forte contrazione dell’offerta di token.
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