Brexit, sterlina frena. Per l’Irlanda l’accordo non è vicino

La sterlina inglese reagisce alle ultime news sulla Brexit. Prima il balzo, poi la frenata. Cosa è successo?

Brexit, sterlina frena. Per l'Irlanda l'accordo non è vicino

La sterlina inglese è stata messa nuovamente a dura prova dalle ultime news sulla Brexit.

In mattinata l’ipotesi di no-deal si è ridimensionata, il che ha permesso alla valuta di Sua Maestà di tornare a guadagnare terreno.

Il balzo improvviso della sterlina inglese ha trovato ragion d’essere nelle ultime dichiarazioni di Jean Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, che in contrasto con l’ultimatum lanciato ieri al Regno Unito si è detto fiducioso in merito al raggiungimento di un accordo entro i termini prestabiliti.

Poi però l’Irlanda ha gettato acqua sul fuoco e la strada del pound è cambiata ancora.

Brexit: sterlina inglese festeggia ipotesi di accordo

Sto facendo tutto il possibile per ottenere un accordo perché non gradisco l’idea del no-deal in quanto essa avrebbe conseguenze catastrofiche per almeno un anno”,

ha tuonato Juncker, che ha parlato di un’intesa con il Regno Unito ancora possibile.

Le sue parole sono state viste come una forma di apertura e la sterlina inglese non ha potuto che festeggiare questa nuova ventata di ottimismo. D’altronde i mercati hanno a lungo sperato nel raggiungimento di un’intesa tra Bruxelles e Londra.

Al momento, Boris Johnson si è detto pronto a uscire dall’UE con o senza accordo il prossimo 31 ottobre, mentre le opposizioni stanno facendo del tutto per bloccare il no-deal.

Ancora Juncker ha confermato di aver ricevuto dal Primo ministro britannico una serie di appunti, una sorta di bozza di accordo, ma ha comunque negato l’esistenza di proposte ufficiali.

E proprio su questo punto continuerà a concentrarsi il braccio di ferro tra le parti. Soltanto ieri, il Presidente del Consiglio UE ha lanciato un vero e proprio ultimatum al Regno Unito dandogli tempo fino a fine mese per presentare un disegno ufficiale di uscita dal blocco.

Nel corso degli ultimi mesi, le paure e altresì le speranze sulla buona risoluzione della Brexit si sono succedute in maniera continuativa e hanno sempre influenzato nell’uno e nell’altro senso il pound.

Stessa cosa è accaduta oggi: dopo le dichiarazioni di Juncker sul raggiungimento dell’accordo la sterlina inglese è balzata contro il dollaro di circa mezzo punto percentuale.

L’Irlanda spegne l’entusiasmo

I guadagni del mattino hanno avuto vita breve. Il pound ha risentito negativamente delle ultime dichiarazioni del Ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney, secondo cui ci sono stati dei progressi ma c’è ancora una profonda distanza tra il Regno Unito e l’Unione europea. In altre parole non c’è nessun accordo sulla Brexit dietro l’angolo.

Al momento in cui si scrive la sterlina inglese è tornata a perdere quota (seppur soltanto lievemente) contro il dollaro americano. La coppia sta attualmente scambiando su quota 1,25.

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