Brexit, passa l’emendamento sul rinvio ma Johnson non vuole proroga: no deal vicino

Mario D’Angelo

19/10/2019

19/10/2019 - 16:50

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È passato alla Camera dei Comuni l’emendamento Letwin, che rinvia di fatto la Brexit. Cosa farà Johnson?

Brexit: doveva essere il giorno della resa dei conti. In una seduta straordinaria dei Comuni, riunito eccezionalmente di sabato come in tempo di guerra, i parlamentari hanno votato sul divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea (qui la guida al voto). Doveva essere l’ultima occasione per il primo ministro Boris Johnson di realizzare le promesse di uscire dall’Europa, senza ritardi, entro il 31 Ottobre.

Ma i parlamentari, alla fine, hanno votato a favore di un emendamento che costringe il premier britannico a chiedere un’estensione a Bruxelles.

Brexit, Johnson pronto a tutto

A più di tre anni dal referendum sulla Brexit, Johnson ha provato a vincere il favore del Parlamento sull’accordo strappato giovedì scorso a Bruxelles.

Il primo ministro conservatore ha descritto il voto come l’ultima occasione di assicurare un divorzio con Deal. In realtà, però, se oggi il Parlamento rifiuta l’accordo una legge anti-No Deal costringe il governo a chiedere un’estensione all’UE.

In più, Johnson si era detto pronto a cancellare il voto di oggi sull’accordo Brexit se la Camera dei Comuni approva prima un emendamento che impone il rinvio in ogni caso. A dare la notizia è stata inizialmente la BBC.

Ciò avvicinerebbe - in tutta probabilità - ancora una volta il No Deal. Johnson, infatti, si rifiuterebbe di inviare a Bruxelles la richiesta di proroga e, contemporaneamente, un accordo approvato dal suo Parlamento.

L’emendamento Letwin per l’estensione è frutto di un’alleanza fra parlamentari laburisti ed ex Tory. Secondo i conti del Guardian. E qualora Johnson volesse proseguire per la sua strada, forzando la Brexit per il 31 Ottobre, si prospetterebbe con tutta probabilità un esito giudiziario per il primo ministro.

Brexit, il dibattito sull’accordo alla Camera

Nel suo discorso alla Camera dei Comuni, Johnson ha detto stamattina che “ora è arrivato il tempo” di decidere sulla Brexit. Per tre anni, ha detto il leader Tory, l’aula non è stata “in grado di trovare” una soluzione, e il suo “nuovo accordo” va siglato per “riunire il Paese”.

Intanto lo speaker John Bercow ha permesso il dibattito sull’emendamento Letwin, la cui approvazione finirebbe per estendere il termine ultimo per la Brexit.

Il leader dei Labour Jeremy Corbyn ha ribadito, in linea con le ultime settimane, che “il popolo” dovrebbe avere l’ultima parola sulla Brexit.

Brexit, l’esito del voto

Alle 14:31 ora locale, i parlamentari hanno discusso l’emendamento Letwin e, meno di un’ora dopo, lo hanno approvato. Come quello di Theresa May, anche quello di Johnson subisce una bruciante sconfitta. Il governo ha perso con 322 voti a favore dell’emendamento e 306 contro.

Johnson ha ribadito la sua volontà di non chiedere un rinvio all’Unione Europea. Un nuovo voto sulla Brexit è fissato per martedì prossimo, ma il rischio di un No Deal è sempre più reale.

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