Borsa oggi, 16 dicembre 2020: Ftse Mib di poco sotto i 22 mila punti, spread ai minimi dal 2016

Luca Fiore

16 Dicembre 2020 - 17:40

16 Dicembre 2020 - 18:01

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Chiusura di poco sopra la parità per la Borsa oggi, 16 dicembre 2020. In attesa della Federal Reserve, sul Ftse Mib spiccano le performance delle utilities ed in particolare delle azioni Enel. Spread sui minimi da marzo 2016.

Borsa oggi, 16 dicembre 2020: Ftse Mib di poco sotto i 22 mila punti, spread ai minimi dal 2016

Seduta positiva per la Borsa oggi nel giorno della Federal Reserve ed in attesa del via libera del Congresso statunitense al nuovo pacchetto di stimoli fiscali.

In corrispondenza della chiusura delle contrattazioni in Europa l’eurodollaro quota in rialzo dello 0,22% a 1,21776 mentre il future con consegna febbraio sul Brent arretra dello 0,16% a 50,68 dollari al barile.

Borsa oggi, aggiornamento ore 17:40: Ftse Mib positivo, spread ai minimi dal 2016

Il Ftse Mib oggi ha chiuso a 21.986,52 punti (+0,23%) mentre lo spread è sceso a 107 punti base, due punti percentuali in meno rispetto a ieri e nuovo minimo da marzo 2016.

Sul paniere delle blue chip spiccano i rialzi messi a segno da Hera (+1,6%) e Terna (+0,92%).

Performance solida anche per Enel (+1,45%) alla vigilia, secondo quanto riportato dai giornali, del Cda chiamato a valutare la cessione del 50% di OpenFiber a Macquerie.

Per quanto riguarda il comparto bancario, la vigilanza della BCE ha raccomandato alle banche di non distribuire dividendi (o di limitarne la distribuzione al 15% degli utili) e di evitare acquisti di azioni proprie fino a settembre 2021.

Chiusura con un -1,62% per Intesa Sanpaolo dopo che ieri il n.1 dell’istituto, Carlo Messina, ha ribadito che, dopo l’integrazione con UBI Banca, non sono previste altre operazioni straordinarie.

Lettera anche su Banco BPM (-0,88%) che ha comunicato a Cattolica Assicurazioni (-1,48%) l’avvenuto esercizio dell’opzione di acquisto del 65% detenuta da Cattolica nel capitale delle joint venture Vera Vita (che detiene il 100% della compagnia assicurativa irlandese Vera Financial DAC) e Vera Assicurazioni (che detiene il 100% di Vera Protezione).

Cattolica Assicurazioni ha definito la posizione assunta dal Banco BPM “del tutto priva di fondamento”.

Aggiornamento ore 13: Spread Btp-Bund ai minimi dal 2016

Alle 13 il Ftse Mib segna un +0,81%, il Dax un +1,54% ed il Cac40 un +0,7%.

Rosso di 2 punti percentuali per lo spread a 107 punti base. Per il differenziale di rendimento Italia-Germania si tratta del livello minore dal marzo 2016.

Sul paniere delle blue chip spiccano i rialzi messi a segno da Hera (+2,22%) e Terna (+1,28%).

Performance solida anche per Enel (+1,99%) alla vigilia, secondo quanto riportato dai giornali, del Cda chiamato a valutare la cessione del 50% di OpenFiber a Macquerie.

Per quanto riguarda il comparto bancario, la vigilanza della BCE ha raccomandato alle banche di non distribuire dividendi (o di limitarne la distribuzione al 15% degli utili) e di procedere con acquisti di azioni proprie fino a settembre 2021.

Le azioni Intesa Sanpaolo perdono quasi un punto percentuale (-0,92%) dopo che ieri il n.1 dell’istituto, Carlo Messina, ha ribadito che, dopo l’integrazione con UBI Banca, non sono previste altre operazioni straordinarie.

Segno più invece per Banco BPM (+0,39%) che ha comunicato a Cattolica Assicurazioni (-2,54%) l’avvenuto esercizio dell’opzione di acquisto del 65% detenuta da Cattolica nel capitale delle joint venture Vera Vita (che detiene il 100% della compagnia assicurativa irlandese Vera Financial DAC) e Vera Assicurazioni (che detiene il 100% di Vera Protezione).

Cattolica Assicurazioni ha definito la posizione assunta dal Banco BPM “del tutto priva di fondamento”.

Future Wall Street: prevista apertura positiva

Dopo gli acquisti di ieri, anche la seduta odierna a Wall Street dovrebbe aprirsi in positivo: il derivato sul Dow Jones registra un +0,3%, quello sullo S&P500 avanza dello 0,33% e il future sul Nasdaq sale dello 0,23%.

Aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib positivo, attesa per la Fed

A Piazza Affari il paniere delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi passa di mano a 22.089,32 punti, +0,7%, mentre lo spread si conferma a 109 punti base.

In avvio il Dax segna un +1,3%, il Cac40 avanza dell’1,04% ed il londinese Ftse100 mette a segno un +0,88%.

Sul paniere delle blue chip spiccano i rialzi di Saipem (+2,11%) ed Eni (+0,87%) da un lato e di Hera (+1,46%) ed A2A (+0,96%) dall’altro. Performance solida anche per Enel (+1,37%) alla vigilia, secondo quanto riportato dai giornali, del Cda chiamato a valutare la cessione del 50% di OpenFiber a Macquerie.

Tra i bancari, rosso di un quarto di punto percentuale per Intesa Sanpaolo dopo che ieri il n.1 dell’istituto, Carlo Messina, ha ribadito che, dopo l’integrazione con UBI Banca, non sono previste altre operazioni straordinarie.

Avvio in positivo per Banco BPM (+1,18%) che ha comunicato a Cattolica Assicurazioni (-4,23%) l’avvenuto esercizio dell’opzione di acquisto del 65% detenuta da Cattolica nel capitale delle joint venture Vera Vita (che detiene il 100% della compagnia assicurativa irlandese Vera Financial DAC) e Vera Assicurazioni (che detiene il 100% di Vera Protezione).

“La comunicazione di esercizio –riporta il comunicato diffuso da BancoBPM- dell’opzione di acquisto trasmessa a Cattolica riporta le ragioni che portano a ritenere che l’esecuzione, in data 23 ottobre 2020, dell’operazione societaria e industriale tra Assicurazioni Generali (+0,49%) e Cattolica, annunciata al mercato il 25 giugno scorso, abbia determinato un cambio di controllo su Cattolica e pertanto dia titolo a Banco BPM a esercitare l’opzione di acquisto della quota detenuta da Cattolica nel capitale delle joint venture”.

Cattolica Assicurazioni ha definito la posizione assunta dal Banco BPM “del tutto priva di fondamento”.

Borse asiatiche chiudono in positivo

L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, registra un +0,97%, il China A50 ha terminato con un +0,59% ed il Nikkei ha chiuso con un +0,26%.

Andamento simile per l’indice australiano S&P/ASX 200 (+0,72%).

Wall Street: seduta tonica per le azioni USA

La seduta di ieri a Wall Street si è chiusa con il Dow Jones che ha segnato un +1,13%, con lo S&P500 che è avanzato dell’1,29% e con il Nasdaq che ha terminato la seduta con un incremento dell’1,25%.

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