Borsa Milano: i migliori ed i peggiori a marzo 2020

Cinque shock da affrontare contemporaneamente sono troppi per tutti i listini, figuriamoci per una piazza finanziaria fragile come quella milanese. Vediamo la classifica dei migliori e peggiori a marzo 2020.

Borsa Milano: i migliori ed i peggiori a marzo 2020

A inizio mese, il paniere principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, scambiava a 21.655 punti. Un mese dopo si attesta a 16.970 punti. In termini assoluti sono 4.686 punti mentre a livello percentuale si tratta di un rosso oltre 20 punti.

Ovviamente il calo è riconducibile alla massiccia diffusione nel nostro Paese della COVID-19: ad oggi sono oltre 101 mila i contagiati ufficiali (contando anche i deceduti ed i guariti), quasi 100 mila in più rispetto a inizio mese. Nei primi giorni di marzo, la crescita dei contagi è stata lenta e costante: a partire dal 10 marzo, il numero dei positivi è iniziato ad esplodere arrivando ai livelli attuali.

Con l’aumento progressivo dei contagi sono cresciute anche le misure restrittive messe in campo dall’esecutivo per provare a limitare l’ulteriore diffusione del virus. I provvedimenti hanno portato al blocco progressivo di tutte le attività ritenute non essenziali e fermato sostanzialmente il Paese.

Parte del calo registrato a marzo 2020 da Piazza Affari è anche riconducibile alla guerra in atto nel comparto petrolifero tra Arabia Saudita e Russia che, sommata all’indebolimento del contesto macroeconomico, ha spinto le quotazioni di Brent e WTI a livelli che non si vedevano da 18 anni (facendo perdere al FTSE Italia Petrolio e Gas Naturale quasi il 17%).

Come hanno rilevato gli analisti di Equita, “l’economia sta affrontando 5 shock contemporaneamente: sulla domanda globale, sull’offerta, sul petrolio, sulla ricchezza, e sul credito”.

Ftse Mib: le performance peggiori a marzo 2020

  • Per quanto riguarda il paniere principale, la performance peggiore è stata registrata da Fiat Chrysler, in rosso nel mese di marzo 2020 di quasi 43 punti percentuali. L’epidemia ha costretto la casa automobilistica al blocco della produzione negli stabilimenti europei e statunitensi. Dopo l’annuncio della riduzione dei compensi per i vertici, il Chief execuive Mike Manley ha detto che ai dipendenti sarà chiesto il differimento del 20% dello stipendio. Manley ha annunciato che gli ingegneri FCA e Ferrari “stanno collaborando con Siare Engineering, una delle poche aziende che producono respiratori, per aiutarli a raddoppiare la loro produttività”. Inoltre, uno stabilimento asiatico sarà riconvertito alla produzione di mascherine.
  • Marzo è stato un mese particolarmente difficile anche per Atlantia, scesa del 41,3%. Oltre alla già stra-nota questione della revoca della concessione autostradale, la società si è trovata a dover fronteggiare il blocco praticamente totale del traffico sulla rete autostradale e aeroportuale causato dalle misure restrittive introdotte dall’esecutivo.
  • Contrazione di circa 40 punti percentuali anche per il terzetto formato da Banco BPM (-39,7%), Mediobanca (-39,65%) e UniCredit
    (-39,1%):
    come gli altri titoli del comparto bancario, queste tre azioni sono state penalizzate dall’avanzata del Coronavirus e dalle sue ripercussioni sull’economia reale. Inoltre, non va dimenticato il picco toccato sopra 280 punti base dallo spread Btp-Bund dopo che il neo presidente della BCE Christine Lagarde ha detto di non considerare di sua competenza la questione dello spread (le dichiarazioni sono state in seguito pesantemente rettificate).

Ftse Mib: le performance migliori a marzo 2020

  • Tra le performance migliori troviamo Diasorin, salita del 15,7% grazie proprio alla questione COVID-19. La società ha fatto sapere di aver realizzato un test per diagnosticare il contagio dal virus che permette di avere risultati in un paio di ore. I test, che sono già in consegna nelle regioni più colpite dalla tragedia, ora sono prodotti in 300 mila unità mensili (che diventeranno 450 mila il mese prossimo). La commercializzazione dei nuovi test dovrebbe portare un fatturato aggiuntivo di circa 25 milioni di euro.
  • Anche se il mese di marzo 2020 si è chiuso in rosso, nelle condizioni attuali il -0,6% di Recordati può essere considerato un risultato positivo. Negli ultimi giorni la società ha fatto sapere di aver presentato richiesta al Ministero della Sanità giapponese per la commercializzazione di un farmaco orfano per il trattamento di pazienti affetti dalla sindrome di Cushing.
  • Perdita particolarmente contenuta anche per Ferrari (-1,22%) che prevede di riaprire l’impianto di Maranello il prossimo 14 aprile, a un mese dalla riduzione dell’attività. Gli analisti sono in genere convinti che la società sia in grado di recuperare il terreno perso anche se il blocco potrebbe farsi sentire sui conti di breve termine. "Abbiamo il privilegio di lavorare per un’azienda eccezionale, in grado di resistere a questa crisi meglio di altre”, ha rilevato il Ceo del Cavallino rampante, Louis Camilleri.
  • Tra le performance “migliori” troviamo anche Terna (-4,7%) protetta, come del resto anche le altre utilities, da un business regolato.

Borsa Milano: migliori e peggiori del listino completo

Prendendo a riferimento l’intero listino, spiccano in particolare le performance di:
Relatech (+49,1%);
ePrice (+42,4%);
Molmed (+34,9%);
Giglio Group (+23,9%);
Unidata (+22,3%).

Saldo fortemente negativo invece per:
Dovalue (-48,7%);
SS Lazio (-47,9%);
Ovs (-46,8%);
Landi Renzo (-45,8%);
Gibus (-45%).

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