Borsa Italiana, AIM da record nel 2019: leader in UE per IPO

Ieri a Palazzo Mezzanotte di Borsa Italiana si è svolto l’AIM Investor Day 2019. L’evento ha evidenziato numeri da record per il mercato AIM Italia. In questo 2019 si sono registrate 31 IPO con una raccolta di 182 milioni di euro. In base a questi dati il mercato italiano delle PMI ha conquistato il primato in Europa per numero di IPO

Borsa Italiana, AIM da record nel 2019: leader in UE per IPO

2019 da record per il mercato AIM Italia di Borsa Italiana. È questo quanto emerge dall’AIM Investor Day 2019 organizzato da IR Top Consulting e andato in scena ieri a Palazzo Mezzanotte di Piazza Affari.

Oltre ad essere un momento di incontro e di confronto per le aziende quotate sul mercato AIM e gli Investitori Istituzionali, tant’è che vi erano presenti circa 150 investitori qualificati operanti sul mercato italiano e internazionali, l’AIM Investor Day 2019 ha fornito il quadro generale di quest’anno che sta per concludersi.

Come rivelato da Anna Lambiase, amministratore delegato di IR Top Consulting, “Con 31 IPO e 182 miliardi di euro di raccolta nel 2019, AIM Italia si dimostra il primo hub finanziario europeo per numero di quotazioni tra i mercati non regolamentati, secondo solo al mercato UK, in netta controtendenza rispetto al resto d’Europa; un segnale di forte fiducia delle PMI italiane e degli investitori istituzionali, nonostante i recenti eventi”.

I motivi della crescita del mercato AIM Italia

Durante l’AIM Investor Day 2019, di cui Money.it era media partner, Anna Lambiase ha anche evidenziato i due motivi principali che hanno permesso al mercato di Borsa Italiana di essere il primo in UE per IPO.

Secondo l’amministratore delegato di IR Top Consulting questo record è stato infatti dettato da una parte “dalla presenza in Italia di un terreno molto fertile di PMI con grandi caratteristiche di eccellenza e innovazione apprezzate dagli investitori istituzionali e dall’altra la possibilità offerta alle aziende di accesso al mercato azionario con incentivi fiscali che dimezzano i costi di quotazione, validi ancora per tutto il 2020".

E proprio riguardo il prossimo anno, Anna Lambiase ha rivelato che “la pipeline per le IPO vede società tecnologiche, industriali e qualche modello di startup in forte crescita. La quotazione aiuta a rafforzare la struttura finanziaria e i numeri di AIM lo dimostrano.

I numeri del mercato AIM nel 2019

Da quanto si è evinto dall’AIM Investor Day 2019, il taglio medio delle operazioni in questi 11 mesi ha raggiunto 5,9 milioni di euro di raccolta di capitale coerente, come rivela l’amministratore delegato di IR Top, con una dimensione di aziende con un fatturato medio pari a 21 milioni di euro.

Entrando proprio nel dettaglio di numeri registrati nel 2019, il mercato azionario delle PMI conta 31 ammissioni, di cui 27 nuove IPO e 4 ammissioni post business Combination, in linea con il 2018 quando si erano registrare 26 IPO e 5 ammissioni. La capitalizzazione totale delle 27 nuove società è pari a 1,1 miliardi di euro. I collocamenti si sono concentrati tra giugno e luglio.

In particolare, sono approdate sul mercato AIM di Borsa Italiana: UCapital24, Matica Fintec, Arterra Bioscience, Cyberoo, Websolute, Copernico SIM, Iervolino Entertainment, Confinvest, Farmaè, Radici Pietro Industries&Brands, Friulchem, CleanBnB, Shedir Pharma Group, Pattern, Marzocchi Pompe, Relatech, Officina Stellare, Gibus, Eles, Sirio, AMM, CrowdFundMe, SEIF, Gear1, MAPS, Neosperience, Ilpra. Inoltre, sono state ammesse 4 società a seguito della fusione con SPAC precedentemente quotate su AIM: Salcef Group, SICIT, Antares Vision e Comer Industries.

Le 27 nuove IPO hanno raccolto 182 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro derivanti da 1 SPAC (Gear 1). La raccolta media delle IPO nel 2019 come dicevamo è stata pari a 5,9 milioni di euro. Il flottante in IPO si è attestato al 24%.

Oltre a questi dati, vi è soprattutto un fattore che ha permesso ieri all’AIM Italia di poter festeggiare. Secondo i dati analizzati, il mercato italiano rappresenta, con complessivamente 36 ammissioni di cui 31 su AIM e 5 su MTA, il secondo mercato dopo UK, con una quota del 20% a livello europeo. In particolare AIM Italia è il primo mercato non regolamentato come numero di IPO in Europa.

I settori e la provenienza geografica delle nuove aziende

Come analizzato da IR Top Consulting, le nuove aziende quotate quest’anno provengono principalmente dal Nord Italia e in particolare dalla Lombardia. Essa infatti può vantare una presenza del 30%.

Più distaccata la seconda regione italiana che conta più aziende che si sono quotate sul mercato AIM Italia nel 2019, ossia l’Emilia Romagna. Essa infatti ha contribuito con il 19%, più del doppio rispetto al Veneto che chiude il podio con l’8%.

Analizzando invece nel dettaglio i settori in cui operano le nuove aziende quotate sul mercato italiano delle PMI nel 2019, il 68% delle nuove IPO si concentra principalmente su tre settori: Tecnologia, Industria e Finanza.

Il primo conta 8 aziende, quindi il 30% del totale, l’Industria e la Finanza 5 a testa e di conseguenza il 19% ciascuno. Dietro questi tre settori si piazzano i Servizi, con tre aziende, ossia l’11% del totale. Stesse percentuali per i settori Media ed Healtcare, ossia due a testa, e per Moda e Lusso e Chimica, entrambi con una azienda.

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