Borsa Italiana: Ftse Mib, migliori e peggiori a febbraio 2021

Luca Fiore

26 Febbraio 2021 - 15:37

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Dopo la debolezza registrata nel primo mese dell’anno, a febbraio 2021 il nostro Ftse Mib ha messo a segno un incremento di oltre cinque punti percentuali. Performance particolarmente positive tra gli energetici e nel comparto bancario.

Borsa Italiana: Ftse Mib, migliori e peggiori a febbraio 2021

Nonostante una contrazione di oltre un punto percentuale registrata nell’ultima settimana del mese, influenzata dalla decisa risalita dei rendimenti sul comparto obbligazionario, febbraio 2021 si è chiuso in positivo per il nostro Ftse Mib.

In particolare, nel mese che si chiude oggi l’indice delle blue chip di Piazza Affari ha messo a segno un incremento del 5,5% riportandosi in quota 23 mila punti.

L’avanzata del listino di Piazza Affari è stata guidata dai titoli del comparto oil e dalle banche mentre a limitare i guadagni ci hanno pensato i farmaceutici e le utilities.

Ftse Mib: le performance peggiori a febbraio 2021

La performance peggiore all’interno del Ftse Mib a febbraio 2021 è stata registrata dalle azioni Diasorin, in contrazione di circa 10 punti percentuali.

Per il gruppo attivo nella diagnostica di laboratorio, ed in particolare nell’immunodiagnostica e nella diagnostica molecolare, l’arrivo dei vaccini rappresenta un fattore negativo poiché finirà per ridurre la domanda dei dispositivi di diagnosi.

Nel comparto delle utilities performance particolarmente negative a febbraio 2021 sono state registrate dall’accoppiata formata da Enel e da Terna, entrambe in rosso di oltre 4 punti percentuali. In rialzo invece Hera (+2,5%) ed A2A (+3,3%).

La debolezza del Nasdaq, e più in generale del segmento “growth”, ha fatto perdere a STMicroelectronics, che a dicembre aveva registrato l’andamento migliore all’interno del Ftse Mib, il 3,8%.

Ftse Mib: performance migliori a febbraio 2021

La palma di titolo migliore del Ftse Mib a febbraio 2021 va a Tenaris (+30%) che, come del resto anche Eni (+12,5%) e Saipem (+5%), ha capitalizzato l’incremento di oltre 17 punti percentuali registrato dal future sul Brent in scia di fondamentali in netto miglioramento.

Dopo il -4% di dicembre ed il -10% di gennaio 2021, le azioni Atlantia a febbraio 2021 si sono prese una bella rivincita mettendo a segno un incremento del 17,9%. Dopo una lunga attesa, l’offerta per l’88% detenuto in Aspi è finalmente arrivata ed il mercato attende con ansia il giudizio da parte del Cda della holding.

Nel comparto bancario spicca l’incremento di 20 punti percentuali registrato da BPER, sempre alle prese con le indiscrezioni su un prossimo matrimonio con Banco BPM (+17,7%) sotto la regia di Unipol (+18%), primo azionista dell’istituto modenese.

Nel comparto, performance stellare anche di Intesa Sanpaolo (+17,7%) ed incremento a due cifre per UniCredit (+12,35%).

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