Borsa di Milano oggi, 30 settembre: Ftse Mib in rialzo, nonostante inflazione record

Violetta Silvestri - Giacomo Andreoli

30/09/2022

30/09/2022 - 18:02

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Borsa di Milano oggi, 30 settembre: c’è il rimbalzo del Ftse Mib che chiude all’insegna dei guadagni. Anche l’Europa è positiva. Lo spread sotto i 245 punti. Rendimenti in flessione.

Borsa di Milano oggi, 30 settembre: Ftse Mib in rialzo, nonostante inflazione record

Borsa di Milano oggi 30 settembre: il Ftse Mib chiude gli scambi di giornata con il segno più, dopo i risultati negativi dei giorni scorsi.

Le piazze europee guadagnano, dopo le sedute contrastanti in Asia e nella notte a Wall Street. L’Europa non cade, ma rimane cauta dopo la lettura preliminare dell’inflazione dell’Eurozona da record: +10%.

In attese del giudizio aggiornato sull’Italia dell’agenzia di rating Moody’s, che aveva già avvisato il Paese nel post-voto, lo spread non mostra grandi balzi e si attesta a 244 punti, comunque in aumento rispetto all’apertura. Anche in Italia i dati sui prezzi al consumo sono stati eccezionali: il carrello della spesa ha accelerato annualmente a settembre come non accadeva nel 1983. Il rendimento del Btp decennale è in lieve calo, sotto il 4,6%, così come i rendimenti delle altre obbligazioni, quali il Bund decennale tedesco e il Treasury Usa a 10 anni.

L’euro è poco sollevato sul dollaro dalla lettura dei prezzi che spingerà la Bce ad aumenti aggressivi dei tassi.

Borsa di Milano oggi 30 settembre, aggiornamento delle ore 13.00: Ftse Mib chiude in rialzo

Il Ftse Mib chiude guadagnando l’1,45%, a 20.648,85 punti. Rimane stabile, invece, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che viaggia sotto ai 245 punti base. Quasi nessun movimento anche per il gas, che si aggira sui 190 euro al megawattora.

Sul listino principale di Piazza Affari brillano Banca Generali (+19,12%) e Mediobanca (+5,89%). Secondo alcune indiscrezioni di stampa Generali potrebbe cedere l’istituto a Mediobanca per finanziare l’acquisto degli asset di gestione patrimoniale di Guggenheim. Ufficialmente, però, la notizia non trova conferme e non risultano ad oggi trattative in corso. Bene anche Unicredit (+2,63%), che ha firmato con Allianz un accordo quadro e due di acquisto di azioni relativi alle attività in Croazia.

Aggiornamento delle ore 13.00: Ftse Mib perde slancio

Guadagna, ma con meno forza il Ftse Mib alle ore 13.09 circa, con un rialzo dello 0,78%.

Sul listino scambiano in territorio positivo ancora i bancari. Stellantis, Leonardo, Ene, Ferrari virano al ribasso.

Aggiornamento delle ore 9.30: Ftse Mib il migliore

Il Ftse Mib avanza dell’ 1,25% a 20.607,68 punti. Sul listino spiccano i titoli bancari, tutti in rialzo di oltre un punto percentuale. Utilities e comparto energetico in aumento, con Tenaris che sfiora il 3%.

In Europa quella milanese è la migliore performance di inizio seduta. Il sentiment, comunque, è positivo con il Dax tedesco che sale dell’1,23% e il cac francese dell’1,04%. Il FTSE 100 londinese guadagna lo 0,68%.

Il vecchio continente resta appeso al filo della crisi del gas. Oggi i ministri dell’Energia si riuniscono a Bruxelles, con l’incognita del price cap sul gas russo che divide i 27 Stati membri e che potrebbe non essere ancora discusso.

Asia chiude il mese in perdita

In Asia, nell’ultimo giorno del terzo trimestre, le azioni hanno chiuso in ribasso, con un recupero solo di Hong Kong.

Shenzhen e Nikkei giapponese hanno archiviato la seduta con perdite di oltre l’1%. Dalla Cina sono arrivati dati contrastanti, con l’indice Caixin sull’attività manifatturiera in calo e l’indice ufficiale dei responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero cinese cresciuto sorprendentemente a settembre a 50,1, molto più alto del 49,6 previsto dagli analisti in un sondaggio Reuters.

Wall Street affonda, futures in rialzo

Mentre si scrive i futures sulle azioni Usa tentano il recupero e scambiano in rialzo dopo una nottata difficile a Wall Street.

Il sell-off del 2022 è ripreso in pieno vigore durante le normali negoziazioni di giovedì, poiché gli investitori hanno valutato le preoccupazioni per le future decisioni di aumento dei tassi da parte della Federal Reserve e l’impatto sul mercato. Alla fine delle normali contrattazioni di giovedì, l’S&P 500 è sceso del 2,1% a 3.640,47. Il Dow dell′1,54% a 29.225,61, mentre il Nasdaq Composite del 2,84% a 10.737,51.

Apple ha guidato il calo di giovedì, chiudendo in ribasso del 4,9% poiché il gigante tecnologico ha dovuto affrontare segnalazioni di calo della domanda per i suoi nuovi prodotti, in particolare la serie iPhone 14 .

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