Borsa di Milano oggi 12 gennaio: Ftse Mib in rialzo, spread in calo e boom di Iveco

Violetta Silvestri - Giacomo Andreoli

12/01/2023

12/01/2023 - 18:00

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Borsa di Milano oggi 12 gennaio: il Ftse Mib sale come le principali piazze europee, con i dati sull’inflazione Usa che hanno confermato il rallentamento atteso.

Borsa di Milano oggi 12 gennaio: Ftse Mib in rialzo, spread in calo e boom di Iveco

Borsa di Milano oggi 12 gennaio: il Ftse Mib chiude in positivo, superando i 25.546 punti di chiusura della seduta di ieri.

I mercati europei, hanno beneficiato dei dati Usa sull’inflazione di dicembre. I numeri hanno sottolineato che i prezzi di stanno raffreddando, con un aumento annuale del 6,5% a fronte del precedente 7,1%. La Fed, adesso, avrà più margine per ridurre i rialzi dei tassi?

In Italia, il focus è sulla questione prezzi dei carburanti, con la categoria dei benzinai in guerra contro le mosse dell’esecutivo che ha parlato di speculazione sui prezzi. Alla Camera, il Dl Aiuti quater, con misure importanti quali il Superbonus al 90%, è stato approvato.

Lo spread è stabile attorno ai 185 punti base. Il Btp decennale rende il 3,98%, in evidente diminuzione rispetto ai livelli finora superiori al 4%.

Sul listino milanese piovono acquisti su Iveco, Cnh Industrial, Enel, Leonardo, Telecom.

In Europa, il Dax tedesco e il Cac francese chiudono con ottimismo. In rialzo anche il londinese Ftse 100.

Borsa di Milano oggi 12 gennaio aggiornamento ore 18.00: Ftse Mib chiude positivo

Il Ftse Mib sale dello 0,73% e chiude a 25.733,96. Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Iveco, che registra un ottimo risultato (+4,36%). Bene anche Eni (+1,24%).

Quanto a Enel (+1,37%), gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 7 euro a 7,1 euro. In coda, invece, Diasorin (-1,70%), Interpump (-1,00%), Campari (-1,89%), Amplifon (-1,98%) e Inwit (-0,67%).

Aggiornamento ore 13.00: Ftse Mib ancora in rialzo

Il listino milanese avanza dello 0,66%, con le spinte maggiori da Banca Generali (+1,05%), Enel (+1,44%),
Leonardo (+1,54%), Mediobanca (+1,68%), Moncler (+1,20%), Pirelli & C. (+1,42%), Poste Italiane (+1,14%), Telecom Italia (+2,88%), Terna (+1,34%), Unicredit (+1,31%).

Iveco Group spicca con un +4,00%. Nuovi contratti, come quello con Busitalia per fornire150 autobus elettrici E-Way e l’accordo di Iveco Defense Vehicles per vendere 36 veicoli blindati alla Marina Militare italiana hanno acceso i riflettori sul titolo.

Aggiornamento ore 10.15: Ftse Mib aumenta i guadagni

Il Ftse Mib è in aumento dello 0,70%. Sul listino spiccano i guadagni di Banca Mediolanum (+1,16%), Banco Bpm (+1,35%), Cnh Industrial (+1,18%), Enel (+1,14%), Iveco Group (+2,91%), Leonardo (+1,07%), Moncler (+1,17%), Pirelli (+1,23%), Poste (+1,23%), Stellantis (+1,32%), Unicredit (+0,99%).

Telecom svetta con un aumento di oltre il 3%. Tonfo, invece, per Prysmian a -1,00% e Diasorin a -1,34%.

Asia chiude in rialzo, futures Usa in rosso

Le azioni dell’Asia-Pacifico hanno chiuso la seduta con guadagni, mentre gli investitori guardano al rapporto sull’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.

Gli economisti prevedono che l’inflazione si sia raffreddata a dicembre, il che potrebbe segnalare alla Federal Reserve che i precedenti aumenti dei tassi di interesse hanno avuto gli effetti previsti.

Gli indici cinesi Shenzhen e Shanghai hanno archiviato gli scambi con rialzi di 0,05% e di 0,23%. Hong Kong è salito dello 0,28% e il Nikkei giapponese di appena un +0,01%.

I futures sulle azioni Usa sono in calo. Nella notte, a Wall Street il Dow è salito di oltre 260 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato l′1,3% con tutti gli 11 settori che hanno chiuso la giornata in rialzo. Il Nasdaq Composite, fortemente tecnologico, è avanzato dell′1,8% mercoledì, registrando una serie di quattro giorni consecutivi.

Gli economisti prevedono che l’indice dei prezzi al consumo scenderà dello 0,1% a dicembre, ma aumenterà del 6,5% su base annua, rispetto a un aumento mensile dello 0,1% a novembre e a un ritmo annuale del 7,1%, secondo Dow Jones. L’IPC è ben al di sotto del picco del 9,1% di giugno.

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