Quale ISEE bisogna presentare per il bonus prima casa giovani?

Rosaria Imparato

19 Ottobre 2021 - 13:02

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Per avere il bonus prima casa per giovani under 36 si deve avere un ISEE fino a 40.000 euro. Ma bisogna presentare il modello ISEE ordinario o corrente?

Quale ISEE bisogna presentare per il bonus prima casa giovani?

Tra i requisiti essenziali per poter accedere al bonus prima casa per i giovani under 36 c’è la presentazione del modello ISEE, che non può superare i 40.000 euro. Ma qual è il modello ISEE da presentare? Va bene quello ordinario o si può presentare anche quello corrente?

Il bonus prima casa in questione è particolarmente importante: si tratta dell’agevolazione del decreto Sostegni bis, che oltre a prevedere una garanzia statale fino all’80% taglia le imposte di registro, ipotecaria e catastale, oltre a prevedere l’esenzione dall’imposta di bollo e dai tributi catastali speciali.

Vediamo quindi per ottenere l’agevolazione qual è il modello ISEE da presentare.

Quale ISEE bisogna presentare per il bonus prima casa giovani?

Per accedere all’agevolazione sull’acquisto della prima casa di deve essere in possesso di due requisiti:

  • l’età: avere meno di 36 anni al momento dell’acquisto;
  • l’ISEE non può superare i 40.000 euro.

Tutti i chiarimenti riguardo l’ISEE legato al bonus prima casa under 36 si trovano nella circolare n. 12 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 14 ottobre. In generale, il modello ISEE da presentare è quello ordinario.

Il valore preso in considerazione si calcola sulla base dei redditi percepiti e dei patrimoni posseduti nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (Dichiarazione Unica Sostitutiva).

In pratica quindi per gli atti stipulati nel 2021, l’ISEE è riferito a redditi e patrimoni del 2019, mentre chi vuole acquistare nel 2022 presenterà l’ISEE con i riferimenti economici del 2020.

Inoltre, è necessario chiedere la DSU in un momento antecedente o contestuale alla stipula dell’atto notarile di acquisto.

Bonus prima casa giovani: quando presentare l’ISEE corrente?

Il modello ISEE ordinario però fotografa, come abbiamo visto, la situazione economica dei due anni precedenti. La circolare n. 12 delle Entrate specifica che è possibile usufruire del bonus prima casa giovani anche presentando l’ISEE corrente, ma in quali casi si utilizza?

In generale il modello ISEE corrente, riferito agli ultimi 12 mesi, si usa quando c’è stata una variazione importante nella situazione lavorativa (e quindi economica) nell’ultimo anno, cambiamento che quindi non verrebbe registrato dall’ISEE ordinario.

L’ISEE corrente può essere richiesto dal contribuente se si presenta uno dei seguenti casi:

  • la sospensione, la riduzione o la perdita dell’attività lavorativa;
  • l’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari;
  • una diminuzione superiore al 25% del reddito familiare complessivo (rispetto all’ISEE ordinario);
  • una diminuzione superiore al 20% della situazione patrimoniale (rispetto all’ISEE ordinario).

L’ISEE corrente, a differenza di quello ordinario, in caso di variazione della sola componente reddituale, ha una validità ridotta (sei mesi dalla data di presentazione del modulo sostitutivo della DSU).

Nel caso di aggiornamento della sola componente patrimoniale, o di entrambe le componenti reddituale e patrimoniale, ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione del modulo sostitutivo della DSU.

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