Bonus prima casa 2019: agevolazioni, requisiti e come richiederlo

In determinati casi, chi acquista una nuova abitazione ha diritto alle agevolazioni fiscali conosciute con il nome bonus prima casa 2019. Chi ne ha diritto, quali sono i requisiti previsti e come si richiede? Tutte le istruzioni e la guida dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus prima casa 2019: agevolazioni, requisiti e come richiederlo

Come funziona il bonus prima casa 2019? L’agevolazione riconosciuta a chi compra l’abitazione principale è particolarmente apprezzata da giovani e non, in quanto consente di beneficiare di uno sconto sulle imposte da pagare.

Nel corso degli anni sono stati cancellati alcuni limiti che impedivano alle persone in possesso di un’abitazione di usufruire del bonus prima casa, ma ovviamente restano alcuni requisiti fondamentali da rispettare.

L’agevolazione fiscale, che consente di beneficiare di uno sconto sulle imposte di bollo, ipotecarie e catastali e sull’IVA, può essere usufruita anche se in possesso di una casa, con il vincolo però di venderla entro 18 mesi dal nuovo acquisto.

Possibilità di richiederla due volte, invece, nel caso di immobile reso inagibile dal terremoto oppure se si acquista un immobile adiacente a quello già posseduto per finalità di ampliamento.

Il bonus prima casa 2019 e le agevolazioni fiscali previste non sono le uniche forme di sostegno che lo Stato ha introdotto, soprattutto per i più giovani, che potranno avere anche accesso alle agevolazioni sulla stipula del mutuo.

Analizziamo quindi di seguito quali sono le agevolazioni prima casa 2019, con tutti i requisiti da rispettare.

Cos’è il bonus sulla prima casa

Il bonus prima casa 2019, come sopra anticipato, consiste nella possibilità di usufruire di importanti incentivi e agevolazioni fiscali legate all’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.

Nello specifico, grazie al bonus fiscale sull’acquisto della prima casa, è prevista la riduzione dell’Iva, dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria e catastale.

Tra le agevolazioni per la prima casa (anche se non si tratta propriamente del bonus prima casa) vale la pena ricordare anche gli importanti incentivi per richiedere un mutuo.

Non tutti oggi hanno possibilità di accesso al credito e soprattutto in favore dei più giovani, titolari di contratti di lavoro atipici, è stato introdotto il Fondo di garanzia a copertura statale per richiedere il mutuo nel 2019, con la possibilità di sospendere il pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi.

Per richiedere le agevolazioni prima casa 2019 è importante rispettare specifici requisiti: ecco di seguito tutte le informazioni utili.

Requisiti bonus prima casa 2018

Il bonus fiscale per comprare la prima casa può essere richiesto nel 2019 dai cittadini che rispettino i seguenti requisiti:

  • non essere proprietari di immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune nel quale si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • non essere titolare di diritto di uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nel Comune;
  • avere o stabilire entro 18 mesi la residenza nel Comune in cui si desidera acquistare l’immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali (in alternativa al trasferimento, l’acquirente dovrà dimostrare di avere nel Comune d’acquisto la sede di lavoro)
  • non essere titolare di abitazioni in tutto il territorio nazionale acquistati con agevolazioni o venderle entro 1 anno in caso di possesso.

Inoltre, le agevolazioni previste dal bonus prima casa 2019 vengono erogate soltanto per immobili che non rientrino nelle categorie catastali A1, A8, A9. Sono quindi escluse le abitazioni di lusso.

Per richiedere le agevolazioni sull’acquisto della prima casa, è necessario verificare le caratteristiche dell’immobile, con l’ausilio di esperti, ovvero geometri, ingegneri, architetti. Per stipulare l’atto d’acquisto e per l’applicazione delle agevolazioni fiscali bisognerà invece rivolgersi presso un notaio.

Ecco di seguito quali sono le agevolazioni fiscali previste dal bonus prima casa 2019.

Agevolazioni fiscali per comprare la prima casa

Per gli acquisti della prima casa, il bonus 2019 prevede importanti agevolazioni fiscali. Eccole in dettaglio:

  • Iva al 4%: con il bonus prima casa 2019 è prevista una riduzione dell’Iva dal 21% al 4%, esclusivamente per gli acquisti effettuati dall’impresa costruttrice. Per chi compra la prima casa da un’impresa bisognerà pagare, in misura fissa, 200 euro cadauno per imposta ipotecaria e catastale;
  • Imposta di registro al 2% per gli acquisti da privati. L’acquirente, in determinate situazioni e sotto l’approvazione del notaio, può far valere l’imposta di registro sulla base del valore catastale e non sul valore di mercato, ovvero attraverso il meccanismo prezzo/valore. Sempre per gli acquisti da privati, l’imposta ipotecaria e quella catastale sono fissate a 50 euro ciascuna;
  • Acquisto da agenzia immobiliare: è prevista la detrazione ai fini Irpef del 19% sui compensi corrisposti all’agenzia intermediaria per un importo non superiore ai 1.000 euro;
  • Acquisti per successione e donazione: in questi casi, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il bonus prima casa 2019 può essere applicato, con imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro);
  • Credito d’imposta: per chi vende una casa e la riacquista, con il bonus prima casa 2019 ha diritto ad un credito d’imposta. Può quindi sottrarre dall’imposta da pagare quella già pagata con il precedente acquisto. Possono utilizzare il credito d’imposta nelle seguenti modalità coloro che vendono e riacquistano casa entro 12 mesi.

La guida dell’Agenzia delle Entrate

Proprio per cercare di aiutare a capire quali sono le agevolazioni prima casa in vigore e come fruirne l’Agenzia delle Entrate ha redatto e aggiornato la guida al bonus per l’acquisto dell’abitazione principale.

Prima di proseguire con ulteriori dettagli su quali sono tutte le agevolazioni previste alleghiamo per i lettori interessati la Guida per l’acquisto della casa: imposte e agevolazioni fiscali:

Guida per l’acquisto della casa: imposte e agevolazioni fiscali - Agenzia delle Entrate
Scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per comprare casa aggiornata al 2017

Mutui agevolati

Non solo agevolazioni fiscali: nell’ambito dei bonus prima casa 2019 vale la pena menzionare le agevolazioni per i giovani che intendono stipulare un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

I giovani che vogliono acquistare la prima casa potranno accedere al Fondo di garanzia a copertura statale. In sostanza, anche i giovani con contratto di lavoro a tempo determinato potranno richiedere un mutuo, di importo non superiore ai 250 mila euro, per l’acquisto della prima casa.

I requisiti richiesti sono i seguenti:

  • mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa;
  • coppia costituita come nucleo familiare (anche conviventi) da almeno 3 anni;
  • almeno uno dei membri della coppia di età inferiore ai 35 anni d’età;
  • giovani lavoratori di età inferiore ai 35 anni con contratti atipici;
  • spese documentate.

In mancanza di garanzie economiche rilevanti e della possibilità di richiedere una fideiussione a terzi per l’apertura del mutuo, ci si può avvalere della garanzia del Fondo del 50% della quota capitale del mutuo ipotecario.

Inoltre, nel caso in cui il beneficiario del Fondo di garanzia non riesca a pagare le rate del mutuo per difficoltà economiche momentanee (es. licenziamento o malattia) è possibile sospendere il pagamento dell’importo per massimo 18 mensilità; il Fondo interviene a copertura del mutuo per prolungati ritardi nel pagamento delle rate.

L’agevolazione si rivolge ai giovani di età inferiore ai 35 anni e il fondo di garanzia statale coprirà la metà dell’importo del mutuo. Non sarà possibile richiedere l’agevolazione per l’acquisto di casa di lusso, ovvero di categoria catastale A1, A8, A9.

Quando si perde il diritto alle agevolazioni prima casa?

Per le agevolazioni previste dal bonus prima casa 2019, l’amministrazione finanziaria procederà con la verifica della presenza dei requisiti richiesti e dichiarati.

In caso di false dichiarazioni decadono le agevolazioni fiscali concesse e il contribuente è chiamato al pagamento delle imposte precedentemente detratte, maggiorate da una sanzione del 30%.

Il bonus prima casa decade, inoltre, se si vende l’immobile agevolato entro 5 anni.

Nel caso in cui, però, alla vendita segue l’acquisto di una nuova prima casa destinata ad abitazione, anche appartenente alle categorie, catastali di lusso, non decade il bonus e quindi non si deve procedere con il pagamento delle imposte precedentemente detratte.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Agevolazioni fiscali

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \