Bonus occhiali dimenticato dal governo: rischia di saltare senza decreto attuativo?

Chiara Esposito

24/08/2022

25/08/2022 - 12:03

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Binario morto per il bonus occhiali? A che punto siamo con il decreto attuativo? Ultime news sul voucher e come fare domanda per ottenerlo.

Bonus occhiali dimenticato dal governo: rischia di saltare senza decreto attuativo?

Dal bonus monopattino al bonus terme, sconti a pioggia negli ultimi tempi ma ne manca uno all’appello: il bonus occhiali.

Tra le tante agevolazioni economiche pensate ad hoc dall’esecutivo, la scontistica dedicata al settore ottico è quella che più tarda ad arrivare, tant’è che ci si chiede se mai vedrà la luce.

Stando alle linee guida della legge di Bilancio che lo ha varato, quella del 2021, sappiamo che il buono è in fase di stallo poiché siamo ancora in attesa del decreto attuativo che dovrebbe accompagnarlo. Manca, insomma, il passo più importante della procedura per la sua attuazione.

Il problema è che, in assenza di aggiornamenti e passi in avanti nell’iter legislativo, si riducono sempre di più le tempistiche utili per dar modo ai cittadini di richiedere lo sconto e usufruirne.

Le pratiche potrebbero sbloccarsi da un momento all’altro e perciò, per non farsi trovare impreparati, è utile passare in rassegna le informazioni disponibili e le «istruzioni per l’uso». Riepiloghiamo qui nel dettaglio durata del buono, possibili beneficiari del contributo e modalità per presentare domanda.

Come funziona il bonus occhiali

Il bonus occhiali previsto dal governo consiste in uno sconto valido per l’acquisto di occhiali e di lenti a contatto correttive. Nel bonus è inoltre compresa la detrazione per gli occhiali da vista e per le visite oculistiche e le spese medico sanitarie così come i costi delle montature e delle lenti a contatto.

L’approvazione di questa misura ha ovviamente portato con sé delle stime di spesa e, stando a quei calcoli, è stato approvato lo stanziamento delle risorse necessarie. Questa somma ammonta a 15 milioni di euro per il triennio 2021, 2022 e 2023 per l’equivalente di 5 milioni di euro all’anno.

Il provvedimento, come stabilito dalla legge di Bilancio dello scorso anno, ha una durata di 3 anni ed è cioè valido fino al 2023. I tempi quindi si stanno accorciando ma non è ancora tutto perduto, nemmeno per chi ha già acquistato delle nuove lenti correttive o degli occhiali e spera di avere accesso al contributo.

A chi è destinato il buono? I requisiti reddituali da soddisfare

Questa misura prevista nella legge di bilancio è indirizzata a una fetta piuttosto circoscritta della popolazione, individuata grazie al sistema delle fasce di reddito Isee.

Potranno infatti accedere al bonus occhiali soltanto i cittadini con un reddito Isee non superiore ai 10 mila euro con riferimento all’anno 2022, ma ai redditi e giacenze medie fino al 31 dicembre 2020. Sostanzialmente in questo caso verrà corrisposto loro uno sconto del valore di 50 euro sugli acquisti effettuati.

Se si rientra nel range di possibili richiedenti è importante però capire come presentare domanda.

Come richiedere il bonus, step by step

Quando sarà possibile fare richiesta per il bonus occhiali?

Questa domanda non ha ancora risposta certa ma il rischio di una pubblicazione tardiva del decreto, sommata a una scarsa conoscenza delle procedure da seguire per fare richiesta, rischia di compromettere l’ottenimento del buono. Per non perdere l’occasione è quindi bene tenersi pronti e sapere da dove partire.

A determinate condizioni, il bonus può essere richiesto anche senza prescrizione medica e la domanda per ottenere il bonus occhiali dovrà essere presentata in via telematica attraverso il sito del ministero.

Il voucher emesso a quel punto potrà essere utilizzato come sconto immediato, praticato dall’esercente al momento dell’acquisto dei dispositivi medici adibiti alla correzione della vista, ovvero di un nuovo paio di occhiali (o lenti da vista) oppure di un set di lenti a contatto.

Se invece parliamo di una spesa già effettuata, affinché il bonus sia valido, sarà necessario che l’esercente rilasci uno scontrino fiscale “parlante”, ovvero comprensivo del nome del cliente che ha richiesto il beneficio della dichiarazione che il prodotto acquistato abbia il marchio Ce.

Indispensabile perciò effettuare il saldo tramite mezzi di pagamento tracciabili quali carte di credito e bancomat, conservando la fattura o lo scontrino emesso.

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