Bonus nido confermato nel 2019: importi, richiesta e novità per l’invio dei documenti

Bonus nido: nel 2019 aumenta l’importo rimborsabile? Ipotesi al vaglio del Parlamento. Nel frattempo, ecco tutto quello che c’è da sapere su come farne domanda e sui requisiti previsti.

Bonus nido confermato nel 2019: importi, richiesta e novità per l'invio dei documenti

Il bonus nido, l’agevolazione per le famiglie che - indipendentemente dal valore dell’Isee - hanno bisogno di iscrivere i figli all’asilo nido è già stata rifinanziata per il 2019, quindi non necessita di un intervento ad hoc nella Legge di Bilancio attualmente in esame alla Camera, con la quale invece si cercherà di confermare il bonus bebè.

Tuttavia nella Legge di Bilancio 2019 ci potrebbero essere comunque delle novità per il bonus nido: oggi, infatti, il limite rimborsabile è di 1.000€ l’anno (per tre anni), mentre al vaglio della Commissione Bilancio è in esame un emendamento che punta ad innalzare a 1.500€ al mese questo limite per il prossimo triennio.

In attesa di saperne di più in merito, vediamo come funziona oggi il bonus nido analizzando i requisiti da soddisfare per beneficiare di questa agevolazione e le modalità per la richiesta del rimborso. In merito a quest’ultimo aspetto c’è da segnalare una novità delle ultime ore: l’invio dei documenti di spesa necessari per ottenere il rimborso, d’ora in avanti può essere effettuato anche tramite l’app Inps Mobile.

Se anche voi siete interessati ad inviare la domanda (per i nati nel 2018, mentre per quelli nel 2019 bisogna attendere la pubblicazione della circolare apposita) senza commettere errori, ecco una guida che fa al caso vostro con tutte le informazioni fornite dall’Inps sui requisiti, le scadenze e i documenti da allegare alla richiesta.

Requisiti e come funziona

Con il bonus mamma domani il Governo ha deciso di sostenere economicamente le mamme che ancora devono partorire, mentre con il bonus nido ha scelto di dare un contributo importante alle famiglie che devono iscrivere il loro figlio ad un asilo nido pubblico o privato.

Il bonus asilo nido, infatti, è un’agevolazione costituita da un assegno di massimo 1.000€ l’anno - per un totale di tre anni - che viene erogato alle famiglie per sostenerle economicamente nel pagamento della retta e delle spese d’iscrizione ai nido pubblici o privati.

La richiesta può essere presentata da un genitore di un bambino nato o adottato dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. Anche se confermata per il 2019, infatti, bisogna attendere che l’Inps emani l’apposita circolare esplicativa per farne domanda per i nati nel 2019.

A differenza del bonus bebè, per cui solo chi rientra in determinati limiti ISEE può richiederlo, il nuovo bonus nido spetta a tutte le mamme e alle famiglie che iscrivono i figli al nido, indipendentemente dal reddito.

Il contributo è erogato direttamente dall’Inps con pagamenti con cadenza mensile, quando i genitori vengono rimborsati dell’importo sostenuto per iscrizione e rette dell’asilo nido, fino ad un massimo di 1.000€ annui (per un massimo di 90,91 euro mensili).

Nuovi importi con la Legge di Bilancio?

Come anticipato, tra i tanti emendamenti alla manovra finanziaria per il 2019 presentati alla Commissione Bilancio della Camera ce n’è uno - di stampo leghista - che punta ad un incremento dell’importo rimborsabile con il bonus nido.

Nel dettaglio, da 1.000€ si passerebbe a 1.500€, ossia ad un massimo di 136,60€ ogni mese. In caso di approvazione dell’emendamento, però, l’incremento varrebbe per il solo triennio 2019-2021, dopodiché si tornerebbe alle origini.

Qualora l’emendamento non dovesse essere approvato, invece, non ci saranno variazioni in merito e l’importo rimborsabile resterà pari a 1.000€ annui.

Come fare richiesta

Possono fare domanda i genitori italiani, comunitari e stranieri se in possesso del regolare permesso di soggiorno. Se si intende beneficiare del bonus per più figli va presentata una domanda per ciascuno di loro.

La domanda va presentata online tramite i canali telematici dell’Inps che andremo ad elencare nel paragrafo successivo. Nella domanda il richiedente deve:

  • indicare se intende usufruire del bonus nido o del contributo per l’introduzione di forme di supporto nell’abitazione;
  • indicare le mensilità per le quali intende ottenere il rimborso (se successivamente si vorrà chiedere il rimborso per mensilità non indicate nella richiesta bisognerà presentare una nuova domanda);
  • allegare un documento che dimostra il pagamento almeno della prima retta relativa al primo mese di frequenza, oppure la documentazione (per i soli asili nido pubblici) che certifica l’avvenuta iscrizione.

È bene specificare che la documentazione necessaria per dimostrare il pagamento delle rette e l’iscrizione all’asilo nido deve essere corredata da alcune informazioni basilari, quali:

  • la denominazione e la Partita IVA dell’asilo nido;
  • il Codice Fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.


Entro il 31 gennaio 2018 bisognerà presentare le ricevute corrispondenti ai mesi successivi per i quali si è richiesto il contributo; fino a quando questa non sarà allegata il rimborso non sarà accreditato.

Dove presentare la domanda per il Bonus Nido?

Come specificato sul sito ufficiale dell’INPS la domanda si può inviare dal 29 gennaio al 31 dicembre 2018, esclusivamente per via telematica tramite uno dei seguenti canali:

  • WEB: Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite il PIN dispositivo, lo SPID o la Carta Nazionale dei Servizi, attraverso il portale dell’Istituto.
  • Contact Center Integrato: chiamando al numero verde INPS;
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.


Non ci sono dubbi sul fatto che il bonus nido potrà essere richiesto anche per i nati nel 2019; tuttavia prima di inviare la domanda bisognerà attendere la circolare Inps nella quale verranno indicate tutte le informazioni in merito a come fare.

Invio della documentazione con l’app Inps Mobile

Come anticipato, ogni mese bisogna inviare all’Inps i documenti relativi alle spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza all’asilo nido; per farlo potete utilizzare la nuova funzione dell’app Inps Mobile, come indicato dall’Istituto nel messaggio 4464 del 2018.

Per farlo basta scaricare l’applicazione - disponibile per iOS e Android - effettuare l’accesso (con il Pin Inps o con lo Spid) ed andare su “bonus nido” e allegare i giustificativi di spesa per le istanze che si trovano in uno dei seguenti stati:

  • protocollata;
  • da istruire;
  • accolta.

Una volta inviati i file saranno messi a disposizione degli uffici territoriali dell’Inps, in modo che questi possano procedere con il rimborso della mensilità in oggetto.

Modalità di pagamento

I rimborsi vengono accreditati con cadenza mensile per ogni retta pagata e documentata. L’importo massimo rimborsabile è di 90,91 euro al mese, fino ad un massimo di 1.000 euro per 11 mensilità.

Le modalità di accredito del contributo dovranno essere indicate nella domanda; nel dettaglio, si può ricevere tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN.

Contributo per assistenza domiciliare per patologie gravi

Il bonus nido è esteso anche per quei bimbi affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo. In questo caso, il contributo di 1.000€ viene erogato in un’unica soluzione e può essere utilizzato per finanziare forme di supporto a casa.

Per richiedere il contributo bisogna allegare l’attestazione rilasciata dal pediatra che certifica l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido, per l’intero anno di riferimento, a causa di una grave patologia cronica. Il certificato dovrà essere allegato con tutta le documentazione idonea.

Il canale per l’invio della domanda è lo stesso di quello per il Bonus Nido tradizionale.

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