Bonus matrimonio 2022, contributo a fondo perduto: requisiti e importi e scadenze

Simone Micocci

10/06/2022

10/06/2022 - 18:14

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Bonus wedding 2022, al via le richieste per il contributo a fondo perduto riservato alle aziende operanti nel settore dell’organizzazione di matrimoni ed eventi.

Bonus matrimonio 2022, contributo a fondo perduto: requisiti e importi e scadenze

Sono partite le domande per il bonus wedding, o matrimoni, per le quali c’è tempo fino al 23 giugno prossimo. Ma attenzione, non si tratta di un bonus riservato a chi si sposa, come ad esempio il bonus 2.000 euro introdotto dalla Regione Lazio nei mesi scorsi, bensì di un contributo a fondo perduto riservato alle aziende che operando nell’organizzazione di matrimoni ed eventi hanno pagato di tasca loro lo stop forzato a causa del Covid.

Per questo motivo, così come già fatto per altri settori, viene introdotto un apposito bonus a titolo di ristoro, con il quale le aziende che ne soddisfano i requisiti avranno diritto a una parte del fatturato andato perso.

Introdotto dall’articolo 1 ter del decreto legislativo 73/2021, per l’operatività del contributo a fondo perduto in oggetto l’attesa è stata piuttosto lunga. Nonostante il decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, sia stato approvato il 30 dicembre scorso, la circolare dell’Agenzia delle Entrate, con la quale vengono fornite tutte le istruzioni operative del caso, è arrivata solamente in questi giorni.

Nel dettaglio, il provvedimento con cui vengono riepilogati i requisiti per l’accesso al bonus matrimoni, nonché vengono indicate le scadenze per la richiesta, il n. 197396, è stato pubblicato l’8 giugno scorso, e già dal giorno successivo sono partite le richieste per le quali, vi anticipiamo, c’è meno di un mese di tempo per procedere.

In questa guida risponderemo alle domande sul bonus matrimoni 2022, partendo dall’individuare la platea dei beneficiari e i requisiti che questi devono soddisfare per averne accesso.

Bonus wedding - Istruzioni per la domanda
Clicca qui per scaricare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con tutte le istruzioni per l’accesso al bonus wedding 2022.

Bonus matrimoni o wedding 2022: cos’è

Come anticipato, si tratta di un contributo a fondo perduto, uno strumento più volte utilizzato durante la pandemia per dare ristoro a imprese e professionisti che sono stati penalizzati dalle restrizioni introdotte a causa Covid.

Tra le imprese che più hanno pagato le conseguenze della pandemia ci sono soprattutto quelle operanti nel settore dell’organizzazione dei matrimoni, o comunque degli eventi in generale. Solamente adesso, infatti, il mercato sembra essere in ripresa, dopo due anni di stop complicati per tutti.

A chi si rivolge il contributo a fondo perduto

L’articolo 1 ter del dl n. 73/2021 individua tre diverse categorie di beneficiari. Nel dettaglio, il contributo a fondo perduto in oggetto si rivolge alle imprese operanti nei settori del:

  • wedding;
  • intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie, diverso dal wedding;
  • HO.RE.CA. (Hotellerie, restaurant, catering).

In totale vengono stanziati 60 milioni di euro, di cui la maggior parte (40 milioni) vanno al settore del wedding, mentre i restanti 20 milioni vengono suddivisi in egual misura tra gli altri due beneficiari.

Altri 40 milioni di euro sono stati stanziati dal Dl Sostegni ter, tuttavia per questi bisognerà attendere ulteriori istruzioni operative.

Quali requisiti sono richiesti per il bonus matrimoni

Chi rientra in uno dei suddetti settori (bisogna sottolineare che si può scegliere un solo canale di accesso) può presentare domanda per il contributo a fondo perduto qualora soddisfi i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza e avere sede legale operativa in Italia. Inoltre, è necessario svolgere l’attività prevalentemente con uno dei codici Ateco indicati nelle tabelle (A, B o C) allegate al decreto interministeriale del 30 dicembre 2021;
  • aver subito nell’anno 2020 una riduzione dei ricavi non inferiore al 30% rispetto a quelli del 2019;
  • aver registrato un peggioramento del risultato di esercizio dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto a quello del 2019.

Nel solo caso delle imprese costituite nel corso del 2019, per il calcolo dei ricavi si considerano i valori degli imponibili delle fatture emesse e dei corrispettivi certificati nei periodi infrannuali di riferimento.

Ma cosa succede per quelle imprese dove il periodo d’imposta non coincide con l’anno solare? In tal caso, “la riduzione dei ricavi e del risultato economico di esercizio sarà calcolata sulla base dei ricavi conseguiti nel periodo d’imposta precedente a quello dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni bis (ovvero quello relativo all’esercizio 2019/2020), da rapportare al valore dei ricavi o del risultato economico di esercizio conseguiti nel secondo periodo d’imposta precedente alla data di entrata in vigore del suddetto decreto (ossia all’esercizio 2018/2019)”.

Quanto spetta di contributo a fondo perduto con il bonus matrimoni

Al momento non è possibile rispondere alla domanda su quale sarà l’importo del contributo a fondo perduto riconosciuto. Questo perché dipenderà da quanti effettivamente ne faranno richiesta.

Possiamo comunque far chiarezza su come funziona il calcolo:

  • il 70% delle risorse verrà assegnato in egual misura a tutti i beneficiari;
  • il 20%, invece, viene ripartito in egual misura solamente tea i beneficiari che nel 2019 hanno registrato ricavi superiori a 100 mila euro;
  • il restante 10% andrà a incrementare il valore del contributo spettante a coloro che nel 2019 hanno registrato ricavi superiori a 300 mila euro.

Come e quando fare richiesta per il bonus matrimoni 2022

Come anticipato, la domanda può essere inviata già dal 9 giugno. Nel dettaglio, le modalità previste sono due, ossia:

  • tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • utilizzando la procedura web disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi.

Ovviamente, così com’è stato per altri bonus a fondo perduto, sono autorizzati all’invio della domanda per conto terzi anche gli intermediari purché delegati alla consultazione del Cassetto fiscale o al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche.

Il termine ultimo è fissato al 23 giugno 2022.

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