Tutti i bonus potenziati e quelli cancellati dal governo Draghi nei decreti Aiuti bis e ter: quali aiuti contro il caro-vita?

Giacomo Andreoli

17/09/2022

17/09/2022 - 12:18

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Mentre sta per diventare legge il decreto Aiuti bis, il governo ha già varato il ter, in cui vengono potenziati diversi bonus: tv, psicologo, sport e trasporti. Salta l’aumento del bonus bollette.

Tutti i bonus potenziati e quelli cancellati dal governo Draghi nei decreti Aiuti bis e ter: quali aiuti contro il caro-vita?

In piena crisi da inflazione, con bollette alle stelle e il caro-vita che non accenna a fermarsi, il governo Draghi ha deciso di rifinanziare alcuni bonus varati nei mesi o negli anni precedenti e aggiungerne di nuovi. Altro che fine dei contributi a scadenza, come aveva fatto intendere di voler fare il presidente del Consiglio all’inizio della sua avventura a Palazzo Chigi. Ora quei sostegni vengono potenziati, con la volontà di calmierare, seppur in piccola parte, gli aumenti per famiglie e imprese.

Tutto ciò sta avvenendo con la conversione in legge del decreto Aiuti bis e l’approvazione del suo successore, l’Aiuti ter, rispettivamente con 17 miliardi prima e 14 ora in contributi a favore di famiglie e imprese. Vediamo quindi nel dettaglio quali bonus sono stati potenziati, quali possibili aumenti o benefici sono saltati e quali nuovi contributi sono stati introdotti.

Bonus trasporti

Nel decreto Aiuti bis c’è innanzitutto un potenziamento del bonus trasporti, che finora ha avuto un grande successo. In sole due settimane dal lancio, infatti, sono stati approvati 728mila voucher. Il contributo ha un valore massimo di 60 euro, che possono essere spesi per acquisto di abbonamenti mensili o annuali per i mezzi di trasporto pubblico locale, regionale o ferroviario nazionale.

I fondi sono passati da 79 a 180 milioni, così da permettere a tutti gli interessati di far richiesta entro dicembre. Per fare domanda, però, bisogna avere un reddito complessivo entro i 35mila euro nel 2021. La richiesta si può fare sul sito www.bonustrasporti.lavoro.gov.it, tramite Spid o Cie.

Bonus decoder tv

Più fondi anche per il bonus decoder tv, con il contributo che sale da 30 a 50 euro. Il sostegno si può usare per comprare un decoder esterno compatibile con il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre Dvbt-2-T2, ma solo se si ha un Isee fino a 20mila euro annui.

Il contributo scade il prossimo 31 dicembre e può essere richiesto una sola volta per nucleo familiare, per comprare un unico apparecchio. Oltre alla soglia Isee per averlo bisogna essere cittadini italiani e aver pagato il canone Rai (tranne gli over 75 esonerati). Lo sconto viene applicato direttamente dal venditore sul prezzo di vendita.

Quanto al bonus psicologo vengono stanziati altri 25 milioni di euro. L’incentivo può essere erogato una sola volta sotto forma di voucher per massimo 600 euro (50 euro a seduta per 12 incontri). Lo psicologo deve essere iscritto all’apposito Albo degli psicologi e aderire all’iniziativa.

Si può beneficiare del contributo se si ha un Isee fino a 50mila euro. Con un indicatore entro i 15mila l’importo massimo è 600 euro, che scendono a 400 euro con Isee tra 15 e 30mila euro e arrivano a 200 tra 30 e 50mila euro. Per richiederlo si deve andare sul sito dell’Inps e accedere al servizio “Contributo sessioni psicoterapia”, oppure telefonando ai contact center dell’Istituto.

Bonus sport

Il decreto Aiuti bis, tramite una apposito emendamento votato al Senato, stanzia poi altri 50 milioni di euro a un fondo per piscine e sport dilettantistici per sostenere i costi energetici. Questa sorta di “bonus sport” serve quindi a calmierare gli aumenti dei prezzi per gestire strutture, campi, attrezzature, piscine e palestre. In particolare andranno 25 milioni alle piscine 25 milioni alle altre strutture (in primis i campi da calcio a rischio chiusura, dopo l’allarme lanciato dal presidente della Figc Gabriele Gravina).

Bonus bollette

Sembra essere saltato, invece, il potenziamento del bonus sociale per coprire gli aumenti sulle bollette di gas e luce alle famiglie con reddito basso. La soglia Isee entro la quale si può fare richiesta del bonus dovrebbe rimanere a 12mila euro. Si era invece parlato precedentemente di un innalzamento fino a 15mila euro, operazione che avrebbe fatto crescere la platea delle famiglie che possono vedere praticamente annullati gli effetti dei rincari su gas e luce.

Ad oggi per accedere al bonus bollette bisogna appartenere ad un nucleo familiare con Isee entro i 12mila euro, oppure con 4 figli a carico un Isee entro i 20mila euro, ma anche se titolari di Reddito o pensione di cittadinanza.

Uno dei componenti della famiglia, poi, deve essere intestatario di un contratto di fornitura idrica, elettrica o di gas con queste caratteristiche: attivo (con erogazione del servizio in corso) o temporaneamente sospeso per morosità; tariffa per usi domestici o (nel caso di bonus sociale idrico), per uso domestico residente.

La rateizzazione delle bollette

Dovrebbe saltare poi anche l’ulteriore rateizzazione delle bollette anche nel prossimo trimestre, ultimo dell’anno. Nella bozza del decreto Aiuti ter non compare. L’operazione per le casse dello Stato non sarebbe a costo zero. Solo per le famiglie, infatti, un precedente simile intervento tramite un anticipo alla filiera elettrica, è costato un miliardo di euro.

Nel decreto Aiuti ter, però, il governo ha aumentato il credito d’imposta per le imprese per pagare gas e luce e ha previsto fondi ad hoc per: enti di volontariato, terzo settore, cinema, teatri, musei e scuole paritarie. Verrà poi concesso un contributo una tantum da 250 euro ai patronati proprio per pagare l’energia.

Bonus 200 e 150 euro

Nel nuovo decreto Aiuti ter non è stato poi rinnovato il bonus una tantum da 200 euro, che tra luglio e il prossimo dicembre arriverà a tutti coloro che hanno un reddito inferiore a 35mila euro annui. Contro l’inflazione e il caro vita, però, è stato varato un nuovo contributo da 150 euro.

I beneficiari sarebbero i lavoratori dipendenti con stipendio sotto i 1.538 euro mensili, oltre ai lavoratori autonomi e ai pensionati con reddito sotto i 20mila euro annui. Verrà erogato nel mese di novembre dall’Inps e non sono inclusi tra i beneficiari i lavoratori domestici. Il meccanismo è simile a quello del bonus 200 euro, ma stavolta l’importo dovrebbe essere intorno ai 150 euro. La platea interessata è di 22 milioni di persone.

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