Bonus trasporti 60 euro rifinanziato nel dl Aiuti ter: come fare domanda

Rosaria Imparato

16 Settembre 2022 - 16:45

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Bonus trasporti, è possibile fare domanda fino a dicembre 2022: è stato rifinanziato con 10 milioni dal dl Aiuti ter. Vediamo come fare.

Bonus trasporti 60 euro rifinanziato nel dl Aiuti ter: come fare domanda

Nuovo finanziamento per il bonus trasporti: il dl Aiuti ter prevede altri 10 milioni di euro per lo sconto sugli abbonamenti per i mezzi pubblici. Il bonus era stato rifinanziato anche dal dl Aiuti bis, passando a un budget di 180 milioni di euro. Col precedente budget si riuscivano a coprire, secondo le stime, un milione di abbonamenti. Ora il numero di cittadini che potrà usufruirne raddoppia a dir poco.

La domanda si potrà fare direttamente dal Portale messo a disposizione dal ministero del Lavoro, che traccia in tempo reale i dati di avanzamento fisico e finanziario della misura fornendo il monitoraggio dei buoni che sono stati rilasciati ai beneficiari, quelli effettivamente utilizzati e quelli scaduti, così da essere sempre aggiornati con le risorse restanti.

Bonus trasporti: come e da quando fare domanda per lo sconto di 60 euro

La domanda per il bonus trasporti si potrà fare a partire da settembre, direttamente sul portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per inoltrare l’istanza bisognerà essere in possesso delle credenziali Spid o Cie. La domanda può essere presentata da settembre ed entro il 31 dicembre 2022.

Il decreto interministeriale 29 luglio 2022 n.5 registrato alla Corte dei Conti il 22 agosto disciplina le modalità di erogazione del bonus.

Decreto interministeriale Lavoro-Economia-Infastrutture
Depositato alla Corte dei Conti il 22082022

Una volta fatto l’accesso sulla èiattaforma, bisognerà fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione indicando:

  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • nel caso in cui il beneficiario sia minore, il richiedente, assieme al proprio codice fiscale, deve anche attestare che il minore sia fiscalmente a suo carico;
  • reddito complessivo del beneficiario conseguito nell’anno di imposta 2021 non superiore a 35.000 euro.

Nel caso in cui il beneficiario sia minore, il requisito del reddito deve sussistere in relazione al minore beneficiario del buono, a prescindere dal reddito del richiedente.

Vanno poi indicati:

  • l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista;
  • il gestore del servizio di trasporto pubblico, selezionando dal menù a tendina presente sul portale.

Le domande sono ammesse fino a esaurimento delle risorse disponibili. Fatta l’istanza, il portale emette il buono, che è contrassegnato da un codice identificativo univoco, dal codice fiscale del beneficiario, dall’importo e dalla data di emissione e di scadenza.

Come specificato dalla norma e dal decreto attuativo, il buono:

  • è spendibile presso un solo gestore dei servizi di trasporti pubblico tra quelli selezionabili all’atto della registrazione sulla piattaforma digitale e indicato nello stesso buono;
  • non è cedibile;
  • non rileva ai fini del reddito imponibile e del calcolo dell’Isee.

Ogni beneficiario può presentare solo una domanda.

Per cosa si può usare il bonus trasporti

Il bonus trasporti consiste in un buono che può essere pari fino al 100% della spesa da sostenere ed è riconosciuto, in ogni caso, nel limite massimo di valore pari a 60 euro per ciascun beneficiario. Il buono serve a coprire l’acquisto fatto entro il 31 dicembre 2022 di un solo abbonamento. Sono compresi gli abbonamenti annuali, mensili o relativi a più mensilità.

Il buono deve essere utilizzato entro il mese di emissione. Dopo questo termine, il buono non utilizzato viene automaticamente e definitivamente annullato. Ai fini della sottoscrizione dell’abbonamento, il soggetto beneficiario presenta il buono al gestore del servizio di trasporto pubblico selezionato. Il gestore accede al portale del ministero del Lavoro e verifica che il buono sia completo degli elementi previsti, temporalmente valido, e non sia stato già utilizzato.

In caso di esito positivo delle verifiche, il gestore del servizio di trasporto pubblico non può rifiutare il buono come pagamento totale o parziale dell’abbonamento ed è tenuto a rilasciare l’abbonamento e a registrare sul portale del ministero del Lavoro l’utilizzo del buono, indicando l’importo effettivamente usufruito dal beneficiario e caricando la dichiarazione mediante la compilazione dei dati richiesti dal Portale.

Sono esclusi dal bonus i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino.

Resta da capire la possibilità di chiedere un rimborso per gli abbonamenti già comprati ad oggi, quindi ancora non è chiaro se il bonus trasporti sia retroattivo.

Decreto attuativo bonus trasporti 2022 - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Clicca qui per scaricare il file

Bonus trasporti a sostegno di studenti e lavoratori

Lo sconto sugli abbonamenti dei mezzi pubblici prova a raggiungere più obiettivi. Innanzitutto, quelli relativi alla sostenibilità ambientale e sociale: la misura, ha detto il ministro Orlando, cerca di non lasciare indietro nessuno. Inoltre, ha continuato il ministro, il bonus “può dare sollievo anche alle aziende che durante il Covid hanno subito un colpo per l’interruzione delle attività”.

L’ambizione del ministro Orlando è quella di rendere il bonus trasporti strutturale, anche se l’attuale quadro politico bisogna procedere con cautela:

“stiamo lavorando con le società di trasporto pubblico e con le rappresentanze per una buona riuscita dell’iniziativa. Credo che se il meccanismo funzionerà, e credo di sì, ci saranno le condizioni per avere un’evoluzione strutturale di questa misura. Nel dl aiuti era previsto il fondo necessario, abbiamo attivato procedure e meccanismi per spendere queste risorse. La misura ha una doppia valenza: il sostegno al reddito, in particolar modo dei lavoratori, studenti e chi è in difficoltà a causa dell’inflazione e come incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico, che è un obiettivo che corrisponde all’affermazione di un principio di sostenibilità”.

Il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha detto alla conferenza stampa del 28 luglio che il bonus è pensato per sostenere le persone economicamente più fragili in un momento difficile come quello attuale. Inoltre, “è un’occasione per incentivare l’uso del trasporto pubblico locale ed è un esempio di provvedimento che, come auspichiamo, produrrà ricadute positive anche dal punto di vista della sostenibilità sociale e ambientale”.

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