Bonus Forze armate e polizia nel modello 730/2022: come richiederlo e a chi spetta

Simone Micocci

1 Giugno 2022 - 12:22

condividi

Forze armate e polizia: chi ha diritto (e come scoprirlo dall’ultima certificazione unica) al bonus defiscalizzazione in dichiarazione dei redditi? Ecco la guida dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus Forze armate e polizia nel modello 730/2022: come richiederlo e a chi spetta

Con il modello 730/2022 il personale delle forze armate e polizia può godere del bonus defiscalizzazione se non già percepito. E nell’apposita guida dell’Agenzia delle Entrate vengono fornite le informazioni per farlo.

Il bonus defiscalizzazione per le forze armate e di polizia è stato introdotto dal Dpcm del 27 ottobre 2021, in attuazione dell’articolo 45, comma 2, del dlgs n. 45/2017 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 290 del 6 dicembre 2021, e viene riconosciuto a coloro che nell’anno precedente hanno percepito un reddito da lavoro dipendente, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), complessivamente non superiore a 28.974 euro.

Solitamente questo bonus viene pagato automaticamente agli aventi diritto, senza dover attendere la dichiarazione dei redditi per recuperarlo. La riduzione viene infatti applicata direttamente dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta, con il riconoscimento del bonus in un’unica soluzione nell’anno successivo al periodo per il quale viene riconosciuto. Per l’anno 2020, quindi, la maggior parte degli aventi diritto ha già percepito del bonus defiscalizzazione, il quale è stato pagato lo scorso anno.

Tuttavia, il bonus viene riconosciuto fino a capienza dell’imposta lorda. È dunque possibile che la detrazione d’imposta non trovi capienza e in tal caso si può fruire della parte eccedente in dichiarazione dei redditi; vediamo come.

Bonus forze armate e polizia nel modello 730/2022

Per l’anno 2021 il beneficio in oggetto spetta nella misura massima di 609,50 euro al personale in costanza di servizio che nell’anno 2020 hanno un reddito da lavoro dipendente non superiore a 28.974 euro.

Gli aventi diritto ne hanno già goduto lo scorso anno, grazie a una liquidazione in un’unica soluzione. Tuttavia, come detto sopra, non è detto che tutto il bonus a disposizione sia stato già fruito, visto che è possibile che la detrazione d’imposta non abbia trovato capienza sull’imposta lorda. Potrebbe essere, quindi, che ci sia ancora una parte di bonus defiscalizzazione che forze armate e polizia possono richiedere, e per farlo basta seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei redditi con modello 730/2022.

Come scoprire se si ha ancora diritto al bonus forze armate e polizia

Quanto segue vale per il personale militare delle forze armate, compreso il corpo delle capitanerie di porto, e per il personale delle forze di polizia a ordinamento civile e militare in costanza di servizio nel 2021.

Questi possono controllare se il bonus erogato nel 2021, per l’anno 2020, ha raggiunto la soglia massima prevista oppure se vi è ancora una parte di cui si può fruire in dichiarazione dei redditi, semplicemente consultando l’ultima certificazione unica.

Nel dettaglio, se tra le annotazioni della Cu 2022 è presente il codice BO significa che il contribuente ha ancora diritto a una parte di bonus recuperabile in dichiarazione.

Come recuperare il bonus forze armate e polizia con il modello 730/2022

La suddetta annotazione ci dice che è presente una parte di bonus defiscalizzazione non goduto nel 2021 che può essere recuperato in sede di dichiarazione dei redditi. A tal proposito, come spiegato dall’Agenzia delle Entrate nell’apposita guida, per richiedere la parte di bonus non fruita gli appartenenti alle forze armate e di polizia devono riportare, nel rigo C15 colonna 1, l’importo della detrazione indicato nel punto 384 della Certificazione Unica 2022. In presenza di più Cu, invece, va specificata la somma degli importi indicati nei punti 384 di ciascuna certificazione.

Nella colonna 2 bisogna invece riportare l’importo della detrazione specificato nel punto 385 della Certificazione unica; qualora ne sia presente più di una, invece, è necessario effettuare la somma. Infine, nella colonna 3 va indicato l’importo della detrazione indicato nel punto 516 della Certificazione unica (o la somma nel caso di più Cu).

In questo modo, dunque, la parte restante si aggiunge alle altre detrazioni di cui si può godere in dichiarazione dei redditi, con la possibilità di recuperare di quanto non percepito con il cosiddetto bonus Irpef 2022.

Iscriviti a Money.it