Bonus casa, ecco quali scadono a fine anno

Patrizia Del Pidio

3 Luglio 2024 - 12:02

Per chi deve effettuare dei lavori in casa è meglio fare in fretta perché la maggior parte delle agevolazioni a fine 2024 scade. Vediamo cosa aspettarci.

Bonus casa, ecco quali scadono a fine anno

Per chi deve ristrutturare casa o effettuare dei lavori di manutenzione il consiglio è quello di fare in fretta perché alla fine del 2024 molti bonus casa termineranno (a meno che intervenga una proroga, poco probabile, del Governo).

C’è ancora abbastanza tempo, prima della fine di dicembre, per approfittare dei bonus casa più convenienti. Anche se è pur vero che alla luce della direttiva case green si dovrà per forza mettere in campo qualche agevolazione per aiutare i cittadini a riqualificare degli immobili, è anche vero che la sensazione è che questi benefici potrebbero essere destinati solo alle classi disagiate della popolazione.

A causa di questa incertezza che c’è in materia bonus, vediamo di quali si deve approfittare entro fine anno per non perdere delle aliquote di detrazione molto interessanti.

I bonus casa in scadenza

La maggior parte delle agevolazioni previste per la casa scadranno il 31 dicembre 2024. In alcuni casi scadono proroghe che prevedono aliquote maggiorate (come nel caso del bonus ristrutturazione e dell’ecobonus), altre rischiano di sparire del tutto (come il bonus mobili).

Il problema principale è rappresentato dalla presa di posizione del Governo e del Ministero dell’Economia e delle Finanze nei confronti dei bonus casa: hanno pesato troppo sui conti pubblici e proprio per questo vanno ridimensionati. Un esempio lampante è rappresentato dal superbonus che nel corso dell’ultimo anno ha subito tagli e ridimensionamenti che ne hanno snaturato la funzione. Proprio in base a questo è molto improbabile che le misure in scadenza vengano ulteriormente prorogate o che vengano previste altre agevolazioni della stessa portata.

Bonus ristrutturazione e bonus mobili fino al 31 dicembre 2024

Il bonus ristrutturazioni così come lo conosciamo, con detrazioni al 50%, è attivo dal 26 giugno 2012, ma si tratta di una maggiorazione di quanto previsto dal Tuir. Inizialmente questo bonus, infatti, aveva una aliquota di detrazione al 36%, aumentata al 50% inizialmente per qualche anno e prorogata fino al 31 dicembre 2024.

Dal 1° gennaio 2025, quindi, senza una ulteriore proroga, si tornerà all’aliquota del 36%, sicuramente meno conveniente, su una spesa massima di 48.000 euro.

Da ricordare, poi, che il bonus ristrutturazioni traina il bonus mobili. Quest’ultimo nel corso degli anni è stato rimodulato più volte e il tetto di spesa inizialmente previsto (16.000 euro) è andato, man mano ad affievolirsi fino ad arrivare ai 5.000 euro massimi previsti per il 2024. Appare assai probabile che la scure che potrebbe abbattersi sul bonus mobili a partire dal gennaio 2025 porti il beneficio a scomparire del tutto.

Scadenza Ecobonus al 50% e al 65%

Anche l’ecobonus al 50% e al 65% scade il 31 dicembre 2024. Si tratta della misura che permette di portare in detrazione le spese sostenute per aumentare l’efficienza energetica degli immobili. La detrazione riconosciuta varia in base alla tipologia di interventi e va ripartita in 10 quote annuali.

Anche l’Ecobonus ha una aliquota di detrazione maggiorata che scade a fine anno e, senza un intervento normativo, dal 2025 tornerà alla detrazione al 36%.

Superbonus, cosa accade nel 2025?

Il superbonus è stata una delle agevolazioni casa di maggiore impatto. Inizialmente l’aliquota del bonus era al 110%, ma negli anni il beneficio è stato modificato e la detrazione per il 2024 è pari al 70%. Oltre all’aliquota più bassa, inoltre, è venuta meno la possibilità di sfruttare il bonus con sconto in fattura e cessione del credito.

A partire dal 1° gennaio 2024 l’aliquota si abbasserà ancora per arrivare al 65%.

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