Bonus bebè 2019, assegno natalità Inps: nuovi importi e requisiti, via alle domande

Con la Legge di Bilancio 2019 sono state introdotte diverse novità per il bonus bebé; lo stesso potrebbe fare il Decreto Crescita con il quale si punta ad un aumento dell’importo e all’estensione della platea dei beneficiari.

Bonus bebè: per i nati dal 1° gennaio 2019 è già possibile inviare domanda per l’assegno natalità, come confermato dall’Inps nel video sopra pubblicato.

Tuttavia presto potrebbero esserci novità per il bonus bebè che ne andranno a modificare, più di quanto già fatto con l’ultima manovra finanziaria, importi e requisiti. Ad annunciarlo è stato il Ministro per la Famiglia e la Disabilità - Lorenzo Fontana - il quale ha presentato due emendamenti al testo del Decreto Crescita; il primo riguarda appunto il bonus bebè 2019, mentre il secondo prevede l’introduzione di una detrazione del 19% sulle spese per i prodotti della prima infanzia.

Qualora questi emendamenti venissero approvati, quindi, dopo le modifiche attuate dall’ultima Legge di Bilancio il bonus bebè 2019 cambierebbe ancora, con un importo più alto e con maggiori possibilità per le famiglie di usufruirne.

Nell’attesa di capire se queste novità saranno introdotte, è comunque possibile fare richiesta del bonus bebè per i nati - o anche per i figli adottati - tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019.

Delle modalità per l’invio della richiesta, così come delle novità proposte dal Ministro Fontana, ne parleremo in maniera approfondita in questa guida dedicata al bonus bebè 2019 con le informazioni relative ai nuovi importi e alle modalità del pagamento del contributo economico.

Come funziona il bonus bebè

Il bonus bebè, conosciuto anche come bonus natalità Inps consiste nell’erogazione di un assegno mensile per ogni figlio nato o adottato nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Il contributo viene riconosciuto solamente per 12 mensilità, per un importo variabile a seconda del reddito:

  • ISEE inferiore a 25mila euro ma superiore ai 7mila: 80,00 euro mensili;
  • ISEE inferiore a 7mila euro: 160,00 euro mensili.

Per presentare domanda il requisito base per il genitore richiedente è la convivenza con il figlio (i due devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso Comune).

Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario. L’assegno è concesso in relazione ad affidamenti temporanei disposti presso una famiglia oppure una persona singola, a beneficio del nucleo familiare presso cui il minore è collocato temporaneamente.

Se il genitore che ha i requisiti per avere il bonus bebè è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda è presentata a suo nome dal suo legale rappresentante.

Nuovi importi per il 2019

Per quanto riguarda la fascia di reddito entro la quale è possibile richiedere il bonus bebè per i figli nati o adottati nell’anno 2019 - almeno per il momento - non ci sono cambiamenti.

Quindi, si può richiedere sotto alla soglia dei 25.000€; inoltre, per chi ha un ISEE inferiore ai 7.000€ l’importo dell’incentivo viene, come visto in precedenza, raddoppiato.

La Legge di Bilancio 2019, inoltre, ha introdotto un’ulteriore maggiorazione per il bonus bebè: nel dettaglio, l’importo è incrementato del 20% per ogni figlio successivo al primo.

Ad esempio, se quello nato nel periodo compreso dal 1° gennaio al 31 dicembre è il secondo figlio, il contributo sarà di 96,00€ mensili (per chi ha reddito compreso tra 7.000€ e 25.000€), mentre in caso di terzo figlio si salirà di un ulteriore 20% arrivando così a 112,00€ e così via.

Non ci sono cambiamenti in merito alla durata quindi, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, il bonus sarà riconosciuto solamente per 12 mensilità (e non più per 36 mesi come è stato per i nati entro il 31 dicembre 2017).

Bonus bebè 2019: possibili novità con il Decreto Crescita

Quelle appena descritte sono le novità confermate per il bonus bebè 2019 visto che sono state introdotte dall’ultima Legge di Bilancio.

Altre novità potrebbero esserci qualora l’emendamento al Decreto Crescita presentato dal Ministro Fontana venisse approvato. Nel dettaglio, questo prevede per i nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 un aumento dell’importo del bonus bebè che passerebbe da 80,00€ a 110,00€.

L’importo base, quindi, passerebbe da 960,00€ a 1.320,00€ annui, mentre non sono previste novità per i nuclei con ISEE inferiore a 7.000€ per i quali l’assegno resta di 1.920,00€ annui.

In tal caso sarebbe comunque confermata la maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo, con l’importo che quindi può salire fino a 132,00€ al mese per le famiglie con ISEE superiore a 7.000€ ma inferiore a 35.000€.

Avete letto bene: 35.000€ e non 25.000€ come previsto dall’attuale normativa. Sì perché Fontana ha intenzione anche di allargare la platea dei potenziali beneficiari del bonus bebè, portando appunto il limite di reddito a 35.000€.

Il tutto sarebbe possibile utilizzando come coperture i risparmi del reddito di cittadinanza, per un costo totale di 51 milioni nel 2019, 315 milioni nel 2020 e 300 milioni nel 2021.

Come fare domanda

La manovra finanziaria non modifica le procedure per la richiesta del bonus bebè.

Quindi, anche per i nati nel 2019 la richiesta per il bonus bebè va fatta entro 3 mesi dalla nascita o dall’arrivo in casa del bambino. Questa va presentata una sola volta per figlio e nel caso di gemelli la somma percepita va moltiplicata per il numero degli stessi. Se la domanda verrà presentata oltre i termini previsti l’erogazione del bonus scatterà comunque dalla data di presentazione della stessa, ma non si riceveranno gli arretrati.

Per richiedere il bonus bebè basta seguire queste semplici indicazioni:

  1. accedere al sito ufficiale dell’INPS;
  2. andare nella sezione “Servizi online”;
  3. effettuare l’autenticazione inserendo il codice PIN Dispositivo rilasciato dall’Istituto;
  4. cliccare su “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”;
  5. selezionare “Assegno di natalità”;
  6. infine andate su “Bonus bebè” per scaricare il modulo domanda bonus bebè INPS (modello SR163, disponibile anche nella sezione “Tutti i moduli”).

Questo modulo va trasmesso con una delle seguenti modalità:

  • in allegato in procedura (utilizzando l’apposita funzione “gestione allegati”)
  • inviato per mezzo di PEC all’indirizzo di posta elettronica telematica della sede INPS competente sul territorio;
  • inviato per mezzo di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale delle Prestazioni a sostegno del reddito della sede INPS territorialmente competente;
  • consegnato a mano, allegando una copia di un documento d’identità, alla sede INPS competente sul territorio.

Per un supporto potete recarvi al vostro Patronato di fiducia o al Caf, oppure contattate il numero verde 803.164 da telefono fisso o 06 164.164 da cellulare.

Modalità di pagamento

Fermo restando la soglia reddituale, tramite apposita richiesta all’INPS tutti i neo genitori o genitori adottivi (italiani, cittadini dell’UE o extracomunitari con permesso di soggiorno) possono fruire del bonus bebè, ma solo per 12 mensilità.

Solamente chi ne ha fatto richiesta negli anni scorsi, ossia per i nati entro il 31 dicembre 2017, continuerà a percepirlo fino al compimento del 3° anno di età del figlio naturale o al 3° anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottivo.

Il pagamento del bonus bebè avviene entro il 5° giorno di ogni mese e la prima liquidazione avviene entro la fine del mese di luglio, comprensiva degli arretrati maturati.

L’accredito del contributo avviene su conto corrente bancario o postale; per questo motivo al momento della compilazione della domanda bisogna indicare il codice IBAN del C/C dove si intende ricevere l’assegno mensile.

Rinnovo del bonus bebè

Questa parte interessa esclusivamente coloro che percepiscono il bonus bebè per 36 mensilità.

A loro ricordiamo che per continuare a beneficiare delle prestazioni anche per il 2019 è necessario presentare la nuova dichiarazione sostitutiva unica (DSU) che serve per il rilascio dell’ISEE, ai sensi del D.P.C.M. n. 159/2013.

È necessario che nel nucleo familiare indicato nella DSU sia presente il figlio nato, adottato, o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno di natalità. Il termine di validità di ogni DSU scade il 15 gennaio dell’anno successivo a quello della sua presentazione.

In caso di mancata presentazione di una nuova DSU, il beneficio viene sospeso finché non si presenta una nuova DSU.

Cosa fare se non viene più concesso?

Nel caso in cui il bonus bebè non venisse più concesso al genitore che lo ha richiesto, a causa del decesso, decadenza o rinuncia, l’altro genitore può subentrare nel diritto dell’assegno presentando all’Inps, per lo stesso figlio, una nuova domanda.

La richiesta del bonus bebè va presentata entro i successivi 3 mesi (90 giorni) dalla data di decesso o di decadenza e va presentata all’INPS, sempre in via telematica, tramite sito web o Patronato.

L’assegno spetta al nuovo genitore richiedente a partire dal mese consecutivo a quello in cui si verifica l’evento per cui il bonus bebè non è stato più concesso.

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