Bonus 80 euro: come recuperare gli arretrati nel modello 730/2020

Bonus 80 euro, recupero degli arretrati nel modello 730/2020: come funziona il rimborso del bonus Renzi non erogato in busta paga? Regole, scadenza da tenere a mente e tempi per l’erogazione dell’importo spettante.

Bonus 80 euro: come recuperare gli arretrati nel modello 730/2020

Bonus 80 euro, recupero degli arretrati nel modello 730/2020.

Chi non ha ricevuto il bonus Renzi in busta paga ha diritto al rimborso della somma spettante, sulla base dei dati indicati in dichiarazione dei redditi.

Se per la maggior parte dei contribuenti è il datore di lavoro ad erogare il bonus Renzi mensilmente in busta paga, per specifiche categorie il recupero avviene con la dichiarazione dei redditi. Si tratta, ad esempio, di colf e badanti, ma non solo.

Ha diritto al rimborso del bonus Renzi di 80 euro chi ha optato per la rinuncia all’erogazione mensile. Dopo la presentazione del modello 730/2020 sarà quindi l’Agenzia delle Entrate a riconoscere la somma spettante, fino ad un massimo di 960 euro.

Bonus 80 euro: come recuperare gli arretrati nel modello 730/2020

La presentazione del modello 730/2020 non è solo l’occasione per dichiarare il totale dei redditi percepiti nell’anno ai fini del calcolo dell’Irpef dovuta, ma anche il momento utile per esercitare il diritto alle detrazioni fiscali riconosciute.

Con lo stesso meccanismo con il quale vengono erogati i rimborsi Irpef relativi alle spese detraibili viene riconosciuto anche il bonus Renzi non erogato in busta paga.

Il bonus Renzi, pur essendo erogato ex-ante, ovvero prima della verifica effettiva dei redditi percepiti, è nei fatti un’ulteriore detrazione fiscale sui redditi da lavoro, riconosciuta entro determinati limiti di reddito e ad importo differenziato.

Chi ha rinunciato all’erogazione in busta paga, accanto ai lavoratori domestici, riceverà quindi il rimborso spettante sulla base dei dati indicati nel modello 730/2020.

Saranno i giorni di lavoro ed il reddito percepito a determinare l’importo degli arretrati di bonus Renzi riconosciuto. La somma massima spettante è pari a 960 euro, importo che corrisponde al totale del credito Irpef riconosciuto. Ne avranno diritto i lavoratori con redditi non superiori a 24.600 euro.

Bonus 80 euro nel modello 730/2020: l’importo del rimborso in base al reddito

Il bonus Renzi, per il 2019, è calcolato prendendo come primo elemento di riferimento il reddito percepito.

Hanno diritto:

  • al credito Irpef in misura completa, pari a 960 euro all’anno, i lavoratori dipendenti con reddito compreso tra gli 8.174 e 24.600 euro;
  • al credito Irpef in misura parziale i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra i 24.601 ai 26.600 euro.

L’importo riconosciuto dopo aver presentato il modello 730/2020 dovrà essere riproporzionato in base ai mesi e ai giorni di lavoro effettivi effettuati nel corso dell’anno.

Prendiamo ad esempio un contribuente che ha iniziato a lavorare a partire dal 1° luglio 2019, percependo un totale di 9.000 euro di reddito. Il credito Irpef riconosciuto a rimborso sarà pari a 480 euro.

Nuovi parametri dovranno essere considerati per il 2020, considerando l’avvio del nuovo bonus derivanti dal taglio del cuneo fiscale a partire dal 1° luglio.

Recupero bonus Renzi nel modello 730/2020: rimborso degli arretrati a tempi variabili

Sarà dall’esito delle operazioni di conguaglio che emergerà quindi il dettaglio del bonus Renzi riconosciuto ex post, dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi 2020.

Sui tempi di ricezione delle somme spettanti è necessario ricordare che con l’entrata in vigore della nuova scadenza del 30 settembre per la presentazione del 730, sono cambiate le tempistiche per l’erogazione dei rimborsi fiscali.

I tempi per la ricezione dei rimborsi Irpef si legano ai nuovi termini entro i quali i CAF ed i professionisti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il risultato finale della dichiarazione dei redditi trasmessa:

  • entro il 15 giugno sono comunicati i risultati finali delle dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
  • il 29 giugno, per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • il 23 luglio, per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • il 15 settembre, per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • il 30 settembre, per quelle presentate dal 1° al 30 settembre.

I rimborsi emersi dal modello 730 saranno erogati sul primo stipendio utile, a partire dal mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione. Le stesse regole si applicheranno anche nel caso di invio del modello 730 precompilato.

Potrà quindi capitare di ricevere il rimborso del 730, comprensivo del bonus Renzi non erogato in busta paga, nel mese di ottobre o anche a novembre.

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