Bonus 200 euro pensioni: su quali prestazioni se ne ha diritto, requisiti e data di pagamento

Simone Micocci

18/05/2022

18/05/2022 - 23:26

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Pensioni, ufficiale il bonus 200 euro: in arrivo a luglio un maxi assegno, in quanto al contributo una tantum si aggiunge anche la quattordicesima.

Bonus 200 euro pensioni: su quali prestazioni se ne ha diritto, requisiti e data di pagamento

È ufficiale: sulle pensioni, sia dirette che indirette, come pure sulle misure di accompagnamento alla pensione, verrà presto aggiunto un bonus una tantum del valore di 200 euro.

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, infatti, il testo del decreto che istituisce questo nuovo bonus una tantum, del valore di 200 euro, che viene riconosciuto tanto ai pensionati quanto ad altre categorie, come lavoratori dipendenti, autonomi e persino disoccupati.

E la notizia importante è che per i pensionati il bonus in oggetto è in arrivo a luglio, mensilità in cui per gli aventi diritto è previsto anche il pagamento della quattordicesima mensilità. Il 1° luglio, un venerdì, per molti italiani è dunque in arrivo un maxi assegno di pensione.

Con la pubblicazione del testo del decreto Aiuti in Gazzetta ufficiale il bonus 200 euro di cui si è molto parlato in queste settimane non ha più segreti: ecco, a tal proposito, una guida per tutti quei pensionati che vogliono saperne di più a riguardo, specialmente per quel che riguarda requisiti e modalità di pagamento.

Cos’è il bonus 200 euro per la pensione

Con il decreto Aiuti sono stati stanziati 6,3 miliardi di euro, recuperati grazie alla tassa straordinaria imposta sui ricavi delle imprese domestiche, per riconoscere un bonus 200 euro in favore di 31,5 milioni d’italiani.

Un provvedimento, il decreto n. 50/2022, necessario per far fronte alla crisi economica scaturita dalla guerra in Ucraina. L’inflazione corre, specialmente per l’aumento dei prezzi dell’energia: anche se si tratta di una situazione temporanea, questa sta comportando una notevole perdita d’acquisto delle famiglie.

Serviva, come spiegato da Mario Draghi, un intervento straordinario, necessario per tamponare l’attuale soluzione. Per questo motivo in Consiglio dei ministri è stato introdotto un bonus del valore di 200 euro - esentasse e non pignorabile - che verrà riconosciuto in un’unica soluzione ai titolari di pensione, come pure per lavoratori e disoccupati.

A quali pensionati spetta il bonus di 200 euro

Come si legge nell’articolo 32 del suddetto decreto, il bonus spetta ai “soggetti residenti in Italia titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione”.

Dunque, se ne ha diritto su tutte le pensioni di tipo previdenziale, sia dirette che indirette (come per i titolari di pensione di reversibilità). Non ne hanno diritto però i pensionati residenti all’estero.

E ancora, spetta il bonus anche a coloro che sono titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione, come può essere l’Ape sociale. Infine, ne hanno diritto anche i titolari di assegno sociale, come pure chi percepisce un trattamento assistenziale per l’invalidità civile.

Se ne ha diritto però solamente su una prestazione: il lavoratore che percepisce anche una pensione, ad esempio, riceverà comunque un solo bonus 200 euro.

È essenziale, però, che il reddito personale avuto nel 2021 risulti inferiore a 35 mila euro. Tale soglia è calcolata prendendo in considerazione tutti i redditi soggetti a Irpef, al netto di contributi assistenziali e previdenziali, con l’esclusione de:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Come e quando viene pagato il bonus 200 euro per i pensionati

Per i pensionati è semplice immaginare le modalità di pagamento del suddetto bonus. Come spiegato dal presidente del Consiglio in conferenza stampa, infatti, la somma in oggetto sarà caricata nel cedolino e verrà pagata contestualmente al rateo mensile della pensione.

Non serve farne domanda, in quanto l’Inps procede d’ufficio all’accredito del beneficio, tenendo conto dei dati a lui disponibili al momento del pagamento. La situazione reddituale è comunque soggetta a successiva verifica e in caso di somme corrisposte in eccedenza, ossia in caso di superamento dei 35 mila euro di reddito nel 2021, l’Inps provvede alla notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali.

La data di pagamento è stata ufficializzata dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta ufficiale: nel dettaglio, i 200 euro saranno caricati sul cedolino di luglio, in pagamento venerdì 1° luglio.

Maxi pensione a luglio: oltre al bonus 200 euro anche la quattordicesima

La pensione in arrivo a luglio, dunque, avrà un importo superiore rispetto alle aspettative, in particolare per coloro che hanno un reddito non superiore a 13.633,10 euro, ossia due volte l’importo del trattamento minimo: questi, infatti, oltre al bonus 200 euro avranno diritto anche alla quattordicesima.

Quindi, mentre il bonus 200 euro spetta a una platea più ampia di beneficiari, in quanto la soglia di reddito è di 35 mila euro, la quattordicesima è maggiormente selettiva.

Gli importi sono fissi ogni anno. Nel dettaglio, per coloro che hanno un reddito individuale inferiore a 1,5 volte l’importo della pensione minima va da 437,00 a 655,00 euro, variabile in base agli anni di contributi versati. Quando il reddito individuale è compreso tra le 1,5 e le 2 volte il trattamento minimo, invece, l’importo della quattordicesima va da 336,00 a 504,00 euro.

Sommando il bonus 200 euro, quindi, al rateo di luglio potrebbe aggiungersi una somma che a seconda dei casi va da un minimo di 556 a un massimo di 855 euro.

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