Bonus 200 euro neoassunti: ecco chi ne avrà diritto e chi no

Simone Micocci

20/06/2022

20/06/2022 - 17:00

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Sei stato appena assunto? Potresti non avere diritto al bonus 200 euro in busta paga; ecco perché.

Bonus 200 euro neoassunti: ecco chi ne avrà diritto e chi no

Hai appena firmato un contratto da lavoro dipendente, guadagni meno di 35 mila euro l’anno e per questo pensi di avere sicuramente diritto al bonus 200 euro che verrà anticipato nella busta paga di luglio dal datore di lavoro.

Ebbene, non è così: nella generalità dei casi, infatti, il bonus una tantum del valore netto di 200 euro introdotto dagli articoli 31 e 32 del decreto n. 50 del 2022 non spetta a chi è stato appena assunto. Esiste infatti un arco temporale ben definito entro il quale deve esserci stata l’assunzione, altrimenti il bonus non spetta in busta paga e l’unica possibilità di percepirlo è di rientrare in una delle categorie elencate nel successivo articolo 32.

Vediamo, dunque, a quali neoassunti spetta il bonus 200 euro e quali invece non devono aspettarsi nulla dalla busta paga riferita al mese di luglio.

Bonus 200 euro lavoratori dipendenti: i requisiti spiegati bene

Commette un errore chi crede che basti avere un rapporto come lavoratore dipendente in essere e un reddito inferiore a 35 mila euro per avere diritto al bonus.

Diversamente da quelle che erano le indiscrezioni, infatti, il Governo Draghi ha scelto di prevedere per i lavoratori dipendenti un requisito diverso dal reddito entro i 35 mila euro. Nel dettaglio, il legislatore ha deciso che affinché il bonus 200 euro possa essere caricato in busta paga dal datore di lavoro è necessario che in una delle prime quattro mensilità dell’anno 2022 - quindi in uno degli stipendi di gennaio, febbraio, marzo e aprile - il lavoratore abbia goduto del cosiddetto bonus contributi introdotto dall’ultima legge di Bilancio.

Questa disposizione ci dice due cose, ossia che il bonus 200 euro spetta solamente a coloro che:

  • hanno almeno una busta paga tra gennaio e aprile;
  • hanno almeno una delle buste paga con importo inferiore a 2.692,00 euro lordi (limite entro cui si ha diritto alla riduzione dello 0,8% dei contributi dovuti dal dipendente sulla propria retribuzione).

Per questo motivo, solamente chi è stato assunto entro il 30 aprile, può avere diritto al bonus, a patto che la busta paga ricevuta in quel mese risulti inferiore alla suddetta soglia.

Paradossalmente, se un lavoratore viene assunto a metà aprile firmando un contratto da 4.000 euro al mese, avrà comunque diritto ai 200 euro nella busta paga di luglio: infatti, dal momento che ad aprile ha lavorato solo per 15 giorni si presume che lo stipendio percepito sia intorno ai 2.000 euro, quindi ben al di sotto della soglia massima prevista.

Bonus 200 euro per i nuovi assunti: quando spetta

Sono due le situazioni in cui anche chi è stato assunto dopo il 30 aprile 2022 ha diritto al bonus 200 euro:

  • aver avuto tra l’1 gennaio e il 30 aprile 2022 uno o più rapporti di lavoro subordinato, anche se presso un’altra azienda. In tal caso, in presenza di una busta paga d’importo inferiore a 2.692,00 euro, spetta comunque al nuovo datore di lavoro procedere al pagamento del bonus in oggetto (somma che sarà poi possibile recuperare);
  • la seconda è soddisfare i requisiti per avere diritto al bonus per un’altra delle categorie indicate dall’articolo 32 del decreto n. 50/2022. Ad esempio, se si è titolari di pensione o di assegno sociale, oppure se nell’anno precedente risultano almeno 50 giornate di lavoro con contratto stagionale e un reddito inferiore a 35 mila euro (prendendo come riferimento il 2021). In tal caso bisognerà tenere conto delle modalità di pagamento indicate dall’Inps per ogni categoria.

Bonus 200 euro per chi ha lavorato nel 2022 ma attualmente è disoccupato

Che succede invece a chi è stato appena licenziato, ossia a chi perde il lavoro prima di ricevere la busta paga di luglio? Anche in questo caso il bonus 200 euro non spetta, neppure quando a inizio anno sono presenti più buste paga d’importo inferiore ai 2.692 euro.

Verrebbe infatti a mancare la condizione essenziale che dà diritto al bonus, ossia l’essere lavoratore dipendente. Per questo motivo, chi perde il lavoro prima dell’1 luglio 2022, non avrà diritto ad alcunché.

Bonus 200 euro: che succede se un nuovo assunto ne fa comunque richiesta?

Come noto, il dipendente che intende ricevere il bonus 200 euro nella busta paga di luglio deve consegnare al datore di lavoro un’apposita autocertificazione (qui trovate il modello con tutte le istruzioni per compilarlo).

Cosa succede se a farne richiesta è un lavoratore appena assunto? In quel caso dovrebbe essere il datore di lavoro a bloccare l’istanza, visto il mancato rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.

E qualora il datore di lavoro non dovesse rendersene conto, pagando comunque i 200 euro in busta paga, sarebbe l’Inps a intervenire. Una volta effettuate le dovute verifiche, infatti, l’Inps richiederà le somme ricevute in compensazione dal datore di lavoro, il quale a sua volta dovrà rifarsi sul dipendente, recuperando il bonus 200 euro indebitamente percepiti trattenendoli dalla prima busta paga utile.

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