Bollette, aumenti a luglio: nuova stangata su luce. Ecco perché

A luglio la bolletta della fornitura elettrica salirà del 3,3% rispetto al secondo trimestre di quest’anno mentre quella del gas scenderà del 6,7%. Ecco perché.

Bollette, aumenti a luglio: nuova stangata su luce. Ecco perché

In arrivo un aumento sul costo delle bollette dell’energia elettrica, dal prossimo luglio infatti si assisterà ad un rincaro del 3,3% sul prezzo della luce, tuttavia il costo del gas scenderà del 6,7%. Dopo i ribassi del secondo trimestre, dovuti principalmente al lockdown imposto dall’emergenza del coronavirus che avevano visto un picco superiore al 18% per la luce e del 13% del gas, a partire dal prossimo mese si avrà un rincaro per le spese dovute al consumo elettrico, mentre il costo per la fornitura del gas continuerà a scendere.

A renderlo noto è l’Autorità per l’energia e l’ambiente (ARERA), che ha specificato anche i motivi del rincaro, sembrerebbe infatti che gli aumenti in bolletta siano dovuti ai costi per il funzionamento del sistema, tuttavia, al lordo delle tasse, ogni famiglia gode di un risparmio di circa 212 euro all’anno, rispetto al 2019.

Aumenti della bolletta della luce

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente specifica che la spesa per una famiglia media, nel periodo compreso tra ottobre 2019 e settembre 2020 sarà di circa 469 euro, segnando una diminuzione del 12,2% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, comportando un risparmio complessivo di circa 69 euro.

Per quanto riguarda le spese della fornitura di gas il costo complessivo per famiglia sarà in media di poco più di 1.000 euro, con un -12,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un risparmio di circa 143 euro all’anno.

I motivi delle differenze in bolletta

L’aumento dei costi dell’elettricità è strettamente legato a un aumento dei costi per il funzionamento del sistema, ossia ai costi di dispacciamento. Questi infatti tendono aumentare nei periodi in cui si assiste a una diminuzione dei consumi dal momento che si rende necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti sul mercato.

È stato inoltre precisato che si stanno completando “alcune analisi, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’assetto strutturale del sistema elettrico nazionale”.

Entrando nel dettaglio delle singole voci della bolletta, si assisterà a un aumento del 3,6% nella voce di dispacciamento, ridotto a 3,3% da un -0,3% della voce energia. Restano invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete. Per quanto riguarda il gas il calo è dovuto a una riduzione del costo della materia prima, controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione, che segna un +0,3%.

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