Bill Gates risponde ai cospirazionisti: “Avete bisogno di un cattivo”

Nel corso di un’intervista Bill Gates affronta e commenta le varie teorie della cospirazione, che lo vedrebbero avere un ruolo centrale nella diffusione del coronavirus

Bill Gates risponde ai cospirazionisti: “Avete bisogno di un cattivo”

Bill Gates risponde ai cospirazionisti. I commenti dell’imprenditore miliardario alle varie teorie della cospirazione, che lo vedrebbero avere un ruolo centrale nella diffusione del coronavirus, sono arrivati nel corso di un’intervista realizzata dalla CNN.

Il co-fondatore di Microsoft è ormai da decenni suo malgrado protagonista di svariate teorie del complotto, circostanza che è stata ora amplificata dallo scoppio della pandemia di COVID-19.

Da qui infatti si sono moltiplicate rapidamente - specie via social network - le voci di un presunto collegamento tra Gates e l’emergenza sanitaria in corso, in particolare per quanto riguarda il vaccino e la possibilità che possa essere utilizzato per controllare e manipolare la popolazione mondiale.

Non è la prima volta che l’imprenditore commenta simili teorie, ma è di certo la prima volta che lo fa con specifica relazione alle accuse più personali ricevute.
Già a inizio giugno Gates aveva spiegato che prendersela con chi finanzia la ricerca non sembra particolarmente sensato:

“Tutto quello che facciamo è cercare di garantire finanziamenti e quindi strumenti, firmare assegni in bianco a società farmaceutiche e fornire intermediari onesti tra governi e aziende, per aiutare a individuare il miglior approccio possibile a questa emergenza sanitaria.”

Bill Gates risponde ai cospirazionisti

Bill Gates ha stanziato più di 100 milioni di dollari per garantire l’accesso al vaccino contro il coronavirus anche a chi non può permetterselo.

Eppure, continua a essere oggetto di accuse e cospirazioni sul suo ruolo nella pandemia di coronavirus. Nel corso della recente intervista rilasciata alla CNN, l’imprenditore ha smontato una ad una simili teorie, che in molti casi lo vedono come diretto responsabile della pandemia.

Il fondatore di Microsoft reputa convinzioni di questo calibro come “un mezzo per far tendenza sui social network”. Cruciale nella diffusione delle teorie del complotto è per Gates il senso d’incertezza innescato dal virus a livello globale.

Ecco perché, spingendo sulla non inconsueta tendenza a semplificare temi e trovare colpevoli ben identificabili, le persone si spendono in una vera e propria corsa a trovare il cattivo:

“C’è chi prova a trovare il cattivo di turno così da avere un quadro più chiaro di tutto. Ma la nostra fondazione [Bill & Melinda Gates Foundation, ndt] ha donato più soldi di qualunque altro gruppo per l’acquisto di vaccini. Quindi va chiarito questo punto: sì è vero, siamo legati ai vaccini, ma è stato completamente invertito il significato di questo legame”,

ha dichiarato Gates.

Nelle ultime settimane è risultato particolarmente condiviso sui social un post che teorizzava il legame tra il co-fondatore di Microsoft e il laboratorio di Wuhan dal quale potrebbe essersi diffuso il coronavirus.

Le teorie cospirazioniste sono molte, ma tutte sembrerebbero legate alla tesi sottostante che vede l’utilizzo del vaccino come un mezzo per controllare la popolazione mondiale attraverso microchip.

Inutile dire che non esiste nessuna prova in grado si supportare simili affermazioni, né appare chiaro quale sia il nesso tra la somministrazione di vaccini e l’impianto di microchip nel corpo di esseri umani.

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