Si è parlato molto della possibile attivazione delle cosiddette accise mobili, ma al momento non è stato adottato alcun intervento concreto.
Benzina e diesel continuano ad aumentare sulla scia delle recenti tensioni geopolitiche. Dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele, l’Iran ha minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio. Da lì transita circa un quinto della produzione globale.
Quando esiste il rischio che questo snodo venga bloccato, i mercati reagiscono immediatamente, facendo salire il prezzo del petrolio. Ed è esattamente quello che sta accadendo.
In meno di tre settimane, gli aumenti medi nazionali sono stati significativi: circa +16 - 17 centesimi al litro (+10%) per la benzina e +32 - 35 centesimi al litro (+20%) per il diesel.
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