Bella ciao cantata insieme all’Inno Nazionale? Cosa dice la proposta PD

Polemica su una proposta di legge del PD che prevede l’esecuzione della canzone della Resistenza dopo l’Inno nazionale e lo studio nelle scuole di Bella ciao

Bella ciao cantata insieme all'Inno Nazionale? Cosa dice la proposta PD

Bufera social sulla proposta del Partito Democratico circa l’inserimento della canzone Bella ciao nei programmi scolastici e l’esecuzione della stessa canzone dopo l’Inno Nazionale. Ma come stanno davvero le cose? Vediamo cosa dice la proposta di legge dem.

Bella ciao, bufera social sulla proposta PD

Twitter si è diviso alla notizia che il progetto di legge su Bella ciao, dopo essere stato depositato lo scorso aprile, è stato assegnato alle commissioni Affari costituzionali e Cultura della Camera.

La pdl sul “Riconoscimento della canzone Bella ciao quale espressione popolare dei valori fondanti della nascita e sviluppo della Repubblica” porta la prima firma del deputato PD Gian Mario Fragomeli, e vede fra i firmatari anche i deputati dem Fassino, Pezzopane, De Maria, nonché quelli di LeU Pastorino e Stumpo, Anzaldi di Italia Viva e Maraia del M5S.

Due sono gli articoli della proposta, e tanti sono bastati a scatenare agguerrite polemiche. C’è chi nota che il PD pensa a Bella ciao con l’Italia in crisi, e chi teme la sostituzione dell’Inno di Novaro e Mameli. Altri ancora osservano che gli studenti italiani avrebbero bisogno di ripetizioni d’inglese.

Una buona parte delle reazioni, tuttavia, è probabilmente dovuta a un fraintendimento della proposta di legge, dato che in nessun caso si parla, ad esempio, di sostituzione dell’Inno con Bella ciao. Né quest’ultima dovrà sempre accompagnare l’Inno.

Cosa dice la proposta PD su Bella ciao

Il primo articolo della proposta prevede piuttosto che Bella ciao sia eseguita dopo l’Inno nazionale, in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo”. Un momento storico e fondativo per l’Italia democratica e moderna, di cui Bella ciao è diventato simbolo.

Il secondo articolo riguarda lo studio della canzone della Resistenza, a partire dall’anno scolastico 2020/2021, in tutte le scuole di ogni ordine e grado “nell’ambito delle attività didattiche finalizzate all’acquisizione delle conoscenze relative alla seconda guerra mondiale e al periodo storico della Resistenza della lotta partigiana”.

Si tratta, insomma, di una prassi già consolidata nelle scuole italiane, che il testo della legge intende solo mettere nero su bianco.

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