Bayer: Monsanto condannata per il glifosato, titolo in picchiata

Dagli Usa arriva la conferma della pericolosità del glifosato utilizzato dalla Monsanto e il titolo perde quasi l’8%

Bayer: Monsanto condannata per il glifosato, titolo in picchiata

Nuovo, pericoloso tonfo in Borsa per Bayer. Il titolo della quotata a Francoforte sta scambiando in rosso e al momento della scrittura perde l’ 8,04% a 70,39 euro.

Motivo della performance negativa, la conferma arrivata dagli Usa sulla pericolosità del diserbante a base di glifosato prodotto dalla Monsanto, società acquisita poco prima dell’estate dal gruppo tedesco.

A poco, dunque, è servita la riduzione della multa inflitta alla società agrochimica, che è stata comunque condannata a pagare un risarcimento - anch’esso ridotto - all’uomo malato di cancro che ha intentato l’azione giudiziaria.

Il verdetto

La sentenza è chiara: il glifosato è pericoloso per la salute umana. Per questo la Monsanto, che l’ha usato per realizzare il diserbante Roundup, è stata condannata al pagamento di una multa e a risarcire la persona che l’ha portata in tribunale.

Già nel mese di agosto, per la società acquisita pochi mesi dalla Bayer era arrivata la condanna di pagamento di una sanzione da 289 milioni di dollari, mentre come indennizzo al giardiniere, che riteneva di essersi ammalato di cancro a causa del glifosato, era stata stabilita una somma di 250 milioni.

Ora, le cifre sono cambiate: la multa scende a 78 milioni e come risarcimento all’uomo andranno 39 milioni. Resta però la condanna nel merito e, quindi, la conferma che il glifosato è pericoloso.

Le conseguenze

Il primo effetto della decisione che arriva dagli Usa si è materializzato in Borsa, dove il titolo di Bayer sta scivolando pericolosamente verso il basso, lasciando sul terreno oltre l’8%.

Ma il verdetto potrebbe innescare un meccanismo a catena sulle migliaia di altre procedure avviate negli Usa proprio contro i prodotti a base di glifosato della Monsanto.

Insomma, la situazione potrebbe diventare sempre più difficile (e onerosa) da gestire, anche se Bayer ha fatto sapere di essere intenzionata a ricorrere in appello, pur ritenendo la riduzione dell’indennizzo “un passo nella giusta direzione”.

L’acquisizione di Monsanto

Il progetto di acquisizione della Monsanto, Bayer aveva iniziato ad accarezzarlo nel 2016. L’operazione, poi, è stata perfezionata poco prima dell’estate scorsa, quando il gruppo riuscì a concludere l’affare mettendo sul sul piatto 63 miliardi di dollari e divenendo così unico azionista della società statunitense.

Fin da subito, però, le vicende giudiziarie di Monsanto, relative alla questione del glifosato, hanno avuto pesanti conseguenze per Bayer in Borsa.

Alla vigilia di ferragosto è arrivata a perdere l’11%, mentre il 5 settembre scorso, a causa anche dei dati del secondo trimestre, le azioni sono andata nuovamente in picchiata. Oggi, un altro brutto colpo per il titolo.

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