Arriva il primo prodotto firmato SOLLOS Yerba Mate Inc, l’azienda di bevande energetiche di Barron Trump. Piovono critiche dalla stampa e dal web
Lo scorso aprile aveva fatto notizia l’entrata di Barron Trump, il figlio più giovane del Presidente degli Stati Uniti, nel gruppo dei cinque direttori della SOLLOS Yerba Mate Inc, una start-up specializzata in tisane e bevande energetiche.
Pochi giorni fa è arrivato il primo prodotto dell’azienda: la bevanda Yerba Mate Pineapple + Coconut alla modica cifra di 39 dollari (circa 34,28 euro) per 12 lattine. E il prezzo, secondo le prime recensioni pubblicate sul web, non sembra essere l’unico problema.
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L’azienda di Barron Trump
La SOLLOS Yerba Mate Inc, si legge sul sito aziendale, è stata creata da un gruppo di amici di età compresa tra i 19 e i 23 anni cresciuti nel sud della Florida. Il 20enne Barron Trump è uno di loro.
L’azienda è stata registrata nel Delaware, Stato con una legislazione particolarmente favorevole per le imprese, e, secondo un documento della US Securities and Exchange Commission (la nostra Consob), ha incassato la bellezza di 1 milione di dollari (circa 879.000 euro) di investimenti da privati.
Finanziamenti che sono serviti per dar vita a un marchio “costruito sullo stile di vita della Florida” e che vuole offrire bevande con “gusto superiore ed energia a base vegetale per promuovere uno stile di vita attivo e all’aperto”.
La “recensione” di Adam Gabbatt
Uno dei primi ad assaggiare e recensire la Yerba Mate Pineapple + Coconut è stato Adam Gabbatt, giornalista, presentatore e scrittore della redazione newyorkese del Guardian.
Un racconto esilarante. Gabbatt è partito ironizzando sui claim e sugli slogan pubblicitari (“un marchio costruito intorno allo stile di vita della Florida”, “SOLLOS è stato progettato seguendo il ciclo del sole”, “la bevanda è stata creata per accompagnarti durante la giornata”) ed è proseguito con l’unboxing dell’elegante confezione costata 39,99 dollari.
Dentro ci sono solo 12 lattine e la bevanda, a parere di Gabbatt ha il gusto di crema solare mischiata a succo di ananas. Unica nota positiva la selezione degli ingredienti che comprende prodotti come il miele grezzo biologico e l’estratto di Monk Fruit. Ingredienti di cui, secondo il giornalista, non si sente il sapore.
Le prime opinioni della Rete
Come era facile da prevedere, il lancio ufficiale della prima bevanda firmata SOLLOS ha scatenato le reazioni del web. E il tenore dei commenti è stato tutt’altro che lusinghiero. Molti hanno criticato il prezzo troppo elevato della confezione e c’è chi ha sottolineato come a quella cifra sia più conveniente acquistare delle buone birre artigianali.
Altri commenti si sono focalizzati sulla denominazione e sul taglio “sudamericano” dato al nome delle bevande mentre la stessa amministrazione Trump prende di mira i latini attraverso le sue dure politiche sull’immigrazione.
Emblematico, in tal senso, un commento riportato dal sito web Daily Beast: «Oh wow, una famiglia legata alla retorica anti-latina che approfitta di qualcosa di profondamente radicato nella cultura indigena, paraguaiana e sudamericana».