Barclays si prepara alla Brexit, il 45% degli asset sarà spostato in Irlanda

Un piano ambizioso, ma che tutti dovrebbero seguire. Questo, secondo quanto riportato da Bloomberg, è la valutazione che le autorità fanno del piano di Barclays in vista della Brexit.

Barclays si prepara alla Brexit, il 45% degli asset sarà spostato in Irlanda

In vista della Brexit, il piano elaborato da Barclays per trasferire il business europeo a Dublino è uno dei più ambiziosi finora realizzati ed è particolarmente apprezzato dalle autorità. È quanto riporta l’agenzia Bloomberg.

L’istituto britannico ha come obiettivo quello di imputare quasi la metà, il 45%, del suo trading legato all’Europa all’interno dell’Unione. Si tratta di un livello, rileva Bloomberg citando non meglio precisate persone informate dei fatti all’interno delle istituzioni UE, a cui anche le altre banche dovrebbero aspirare.

Con la Brexit, Barclays diventerà la prima banca irlandese, con asset doppi rispetto al secondo classificato, la Bank of Ireland.

BoE: Barclays dovrebbe convertire parte del debito subordinato in scenario avverso

Nel corso degli ultimi stress test indetti dalla Bank of England, le banche dell’isola sono risultate idonee a contenere anche gli effetti di una Brexit disordinata. Il sistema bancario “è abbastanza solido per continuare a servire consumatori e aziende”.

Nel caso dello scenario avverso (-8% per il Pil, -25% per la sterlina e -30% dei prezzi delle abitazioni), due istituti, Barclays appunto e Lloyds Banking Group dovrebbero convertire parte del debito subordinato in azioni per ricostruire la dotazione di capitale: la prima a causa dell’esposizione al comparto immobiliare, la seconda a causa di quella ai consumi.

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