Conto alla rovescia per la pubblicazione degli utili del quarto trimestre e dell’intero 2025 di Banco BPM, la banca gestita dal CEO Giuseppe Castagna che, dopo essere stata tallonata da UniCredit - inutilmente, vista la brutta fine che ha fatto l’OPS di Andrea Orcel - rimane per ora in versione standalone.
Il futuro della governance rimane tuttavia attenzionato, visto che si parla di quella banca italiana che alcuni hanno considerato a rischio di finire nelle mire della Francia, e per motivi ovvi, visto che l’azionista di maggioranza di Banco BPM è la transalpina Crédit Agricole. Nel pubblicare oggi i propri conti, proprio la Banque Verte ha affrontato il dossier dell’istituto italiano, con il CEO Olivier Gavalda che ha alzato il velo sui propri obiettivi: “Chiediamo di avere una posizione nel board che rifletta la nostra quota del 20% e quindi una rappresentanza del 20% nel board di BPM. Vedremo a tempo debito se è nel nostro interesse aumentare la nostra partecipazione in Banco BPM ”.
Massima attenzione dunque alle azioni Banco BPM e a quanto dichiarerà il CEO Giuseppe Castagna, in occasione della presentazione dei conti del gruppo, ormai imminente. C’è intanto chi non esclude, come avviene puntualmente nella stagione delle trimestrali, la possibilità che il Banco annunci una sorpresa sui dividendi che eroga ai propri soci.
Dividendo extra in arrivo per gli azionisti di Banco BPM? Occhio alla forza del CET1
A parlare del possibile annuncio di una distruzione extra da parte di Banco BPM ai suoi azionisti è stata la divisione di ricerca di Barclays che, in un report recente dedicato alle trimestrali delle banche italiane, ha motivato l’eventualità con il CET1 ratio della banca, che sta superando la soglia del 13,5%.
Nello specifico Barclays ha scritto che “ un buyback azionario da 0,4 miliardi di euro riporterebbe il coefficiente CET1 di BBPM nel 2025 al 13%, secondo le nostre stime”, dunque a un livello ancora più che solido.
In generale, gli esperti ritengono che il CET1 di BAMI sia rimasto senza problemi al di sopra della soglia del 13% fino alla fine del 2025.
Previsioni utile netto, ricavi & NII di Banco BPM per il quarto trimestre 2025
Così come ha fatto nel caso di Intesa SanPaolo - la banca guidata da Carlo Messina che ha appena annunciato i propri conti - e di come tende a fare in attesa della pubblicazione delle trimestrali, Barclays ha annunciato poi la preview sugli utili e su altre voci di bilancio di Banco BPM relativi al quarto trimestre del 2025, all’intero anno 2025, al 2026 e al 2027, presentando anche lo scenario migliore e peggiore per le azioni, in questo caso di BAMI.
L’utile netto di Banco BPM relativo al quarto trimestre del 2025 è atteso a quota 330 milioni, in calo del 27% su base trimestrale e in rialzo del 47% su base annua.
Su base adjusted, le previsioni sono di un utile netto di 347 milioni di euro (-22% su base trimestrale e -15% su base annua).
Il margine netto di interesse (NII) è previsto a quota 754 milioni, in flessione dell’1% su base trimestrale e in ribasso del 12% su base annua, per effetto dei tagli dei tassi di interesse che la BCE ha continuato ad annunciare agli inizi del 2025, fermandosi solo il 5 giugno 2025.
Le commissioni di Banco BPM sono stimate in rialzo del 3% su base trimestrale e in crescita del 27% su base annua, a 643 milioni.
Considerando altri proventi, i ricavi complessivi del Banco sono attesi a 1,406 miliardi, in ribasso del 3% su base trimestrale e in flessione del 2% su base annua.
I costi totali sono stimati a 706 milioni di euro, in rialzo del 2% su base trimestrale e in crescita del 7% su base annua.
Previsione utile netto, ricavi, NII di Banco BPM per il 2025-2026-2027
Guardando agli anni 2025-2026-2027, Barclays ha presentato le seguenti previsioni, sulla base dei dati compilati dalla sua divisione di ricerca (Barclays Research), dal consensus di Bloomberg e dalla stessa Banco BPM.
Per quanto riguarda l’utile netto, le attese sono di 1,994 miliardi di euro nel 2025 e di una ulteriore crescita a 1,998 miliardi e a 2,108 miliardi nel 2027.
L’utile netto adjusted è atteso a 1,827 miliardi nel 2025, a 1,993 miliardi nel 2026 e a 2,012 miliardi nel 2027.
L’NII è stimato a 3,114 miliardi nel 2025, a 3,142 miliardi nel 2026 e a 3,160 miliardi nel 2027.
I ricavi operativi sono attesi a 5,888 miliardi nel 2025 e poi in ulteriore rialzo a 6,222 miliardi e a 6,360 miliardi nel 2027.
Gli accantonamenti per far fronte a perdite sui crediti sono dati a 409 milioni nel 2025, a 430 milioni nel 2026 e a 414 milioni nel 2027.
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Da Barclays rating Overweight e target price a 15,5 euro per BPM. Lo scenario migliore e quello peggiore
Da segnalare che la divisione di ricerca di Barclays ha indicato un target price per le azioni Banco BPM a 15,50 euro, rispetto alle attuali 13,24 euro, a fronte di un rating overweight.
Il giudizio overweight è stato spiegato con il fatto che “il nostro modello considera la pressione sul margine netto di interesse (NII) e gli accantonamenti per far fronte alle perdite sui crediti, ma anche la ripresa delle commissioni e i tagli ai costi che la banca ha già varato”.
Il rating non considera invece i proventi che potrebbero derivare da una eventuale operazione di M&A".
Nello scenario migliore, il target price sulle azioni Banco BPM è stato fissato a 21,60 euro, valore a cui le azioni potrebbero balzare nel caso in cui “i timori sul deterioramento della qualità degli asset venissero smorzati”. O, anche, “se le opzioni di M&A per Banco BPM si concretizzassero, consentendo alla banca di tagliare ulteriormente i costi migliorando la propria leva commerciale”.
Nel worst case scenario, il titolo potrebbe scivolare invece fino a 9,30 euro.
Questa situazione, hanno spiegato da Barclays, si potrebbe materializzare nel caso in cui “ la BCE tagliasse ulteriormente i tassi , o se gli oneri fossero più alti, così come nel caso in cui le preoccupazioni legate al debito pubblico italiano aumentassero”.