Bambini morti per ameba mangia-cervello: cos’è, sintomi e rischi

Cos’è l’ameba mangia-cervello che ha ucciso un 13enne dopo aver fatto il bagno in un lago. È la seconda vittima dell’infezione da luglio. In Florida è allerta.

Bambini morti per ameba mangia-cervello: cos'è, sintomi e rischi

La notizia del tredicenne morto a causa di un raro ameba mangia-cervello dopo una nuotata in un lago sta shockando il mondo.

Il fatto è avvenuto in Florida, dove quest’estate un altro bambino è morto a causa di questa devastante infezione.

Ameba mangia-cervello: 13enne muore dopo nuotata nel lago

Tanner Wall, 13 anni, era in vacanza in campeggio con la sua famiglia nel nord della Florida. Dopo due giorni trascorsi a nuotare nel lago il ragazzino si è improvvisamente sentito male, accusando sintomi come nausea, vomito, forte mal di testa e torcicollo. I genitori lo hanno portato nel vicino ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato una meningite da steptococco. Ma i signori Wall non hanno creduto alla diagnosi e hanno portato il figlio in un altro centro, dove i medici hanno fatto una scoperta sorprendente: Tanner è stato colpito da Naegleria fowleri, un’ameba parassita per cui non esiste una cura.

Comunemente chiamato ameba mangia-cervello, questo organismo microscopico può causare un’infezione al cervello letale chiamata meningoencefalite amebica primaria (PAM) che colpisce il sistema nervoso centrale e nel 97% dei casi provoca la morte.

Cos’è l’ameba-mangiacervello: sintomi e rischi

Le amebe sono animali unicellulari che mutano continuamente (dal greco amoibe, cambiamento) e vivono in acqua dolce a temperature variabili (da - 10° a 42°).

Se l’acqua contaminata entra e sale dal naso, questo microrganismo pericolosissimo può entrare nel cervello e distruggere i tessuti cerebrali. I sintomi iniziali sono febbre, alterazione dei sensi, nausea, vomito, cefalea che possono progredire in tempi brevissimi in convulsioni, allucinazioni e coma.

Negli Stati Uniti la maggior parte dei casi si verifica negli stati del Sud, in particolare durante i mesi estivi a causa dell’acqua più calda. Il 3 luglio un altro ragazzino in Florida è morto per l’ameba mangia-cervello, anche se sono stati rilasciati pochi dettagli sul caso.

Per precauzione, il Dipartimento della Salute dello Stato americano raccomanda alle persone di evitare di fare il bagno nei laghi e nei periodi in cui le di tapparsi il naso con le mani o usare clip per il naso quando nuotano.

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