Le azioni Stellantis crollano oggi a Piazza Affari. I risultati della trimestrale (Q1 2026) appena pubblicati dipingono il quadro di un’azienda in una delicata fase di transizione in cui i segnali di ripresa industriale si scontrano con la delusione dei mercati. Nonostante il ritorno all’utile e la crescita dei ricavi, il titolo ha subito un pesante contraccolpo a Piazza Affari, arrivando a perdere oltre il 9% in apertura della sessione di oggi.
È tempo di andare oltre i numeri dei conti per capire le reali ragioni del crollo e le prospettive per il titolo, così da capire se le azioni Stellantis oggi sono una possibile opportunità di acquisto. Oppure no.
I numeri del primo trimestre 2026 di Stellantis
I dati comunicati dal Gruppo mostrano un miglioramento rispetto al difficile 2025, segnando quello che il management definisce un «ritorno alla redditività»:
I ricavi netti ammontano a 38,1 miliardi di euro, in crescita del +6% su base annua, grazie soprattutto alla spinta del Nord America (+17% nelle consegne) e alla tenuta dell’Europa, mentre l’utile netto viaggia a 400 milioni, un’inversione di tendenza rispetto alle perdite record registrate nel secondo semestre del 2025.
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L’utile operativo rettificato si è attestato a 1 miliardo di euro, con un margine del 2,5% e la posizione finanziaria resta solida, con 44,1 miliardi di euro di liquidità industriale disponibile, supportata anche dall’emissione di 5 miliardi di euro in obbligazioni ibride a marzo.
Fronte consegne il dato è in rialzo a 1,4 milioni di unità (+12%), con una forte accelerazione del marchio Leapmotor (+22 mila unità), possibile segnale che la strategia sui BEV accessibili sta iniziando a dare frutti, specialmente in Italia.
Perché le azioni Stellantis crollano oggi
Se i dati mostrano una crescita, perché il mercato reagisce così male? Nonostante il miglioramento del 37%, il flusso di cassa industriale (IFCF) rimane negativo per 1,9 miliardi di euro. L’azienda giustifica il dato con la stagionalità e i costi residui della ristrutturazione 2025, ma è palese come il mercato resti scettico sulla velocità di generazione di cassa.
Il margine operativo, comunicato al 2,5%, è considerato ancora molto basso per gli standard storici di Stellantis - che puntava alla doppia cifra. Gli analisti temono che la guerra dei prezzi nell’elettrico e gli investimenti necessari continueranno a erodere la redditività.
Consideriamo anche che il mercato non ha ancora del tutto «perdonato» il maxi profit warning e la sospensione del dividendo dello scorso anno. La fiducia va ricostruita e una trimestrale che mostra solo una timida ripresa non basta a rassicurare.
Cosa dicono gli analisti?
Il sentiment degli esperti è attualmente improntato alla prudenza, con una prevalenza di giudizi Hold.
La media delle case di investimento si attesta intorno agli 8,10-9,30 euro, rispetto ai 6,05 attuali. Considerando che il titolo sta scambiando a prezzi significativamente inferiori dopo il crollo odierno, il potenziale di upside teorico sarebbe superiore al 30-50%.
Gli analisti attendono con forte interesse l’Investor Day del 21 maggio, il vero banco di prova dove il CEO Antonio Filosa dovrà convincere i mercati sulla sostenibilità del piano di rilancio per il resto del 2026.
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Comprare ora: opportunità o rischio?
Il titolo scambia a multipli molto bassi, con P/E e Price/Sales ai minimi storici. Per chi crede nel piano di rilancio a lungo termine, comprare durante il panic selling di oggi potrebbe offrire un prezzo di carico interessante. E con 10 nuovi lanci previsti nel 2026, l’azienda sembra avere le munizioni necessarie per recuperare le quote di mercato perse.
Ma consideriamo anche che la cedola, storicamente punto di forza di Stellantis, è attualmente sospesa, il che allontana gli investitori che cercano rendimento immediato, e che il settore automotive globale sta affrontando una crisi di domanda e una transizione all’elettrico più lenta del previsto. E Stellantis è nel pieno di questa tempesta.