Azioni Leonardo in ritirata, la poltrona del CEO Cingolani trema? Chi potrebbe scegliere Meloni

Laura Naka Antonelli

30 Marzo 2026 - 17:18

Azioni Leonardo tra le peggiori del Ftse Mib di Piazza Affari. Il trend del titolo nell’ultimo periodo, mentre circolano rumor che non piacciono agli azionisti.

Azioni Leonardo in ritirata, la poltrona del CEO Cingolani trema? Chi potrebbe scegliere Meloni

Azioni Leonardo in calo a Piazza Affari, tra le peggiori dell’indice Ftse Mib.

Le quotazioni del colosso della difesa scontano i rumor sulla possibilità che, in vista della data clou del prossimo 7 maggio, quando l’assemblea degli azionisti si riunirà per votare i nuovi vertici, l’attuale amministratore delegato Roberto Cingolani non venga confermato.

Tensioni tra Meloni e il numero uno di Leonardo Roberto Cingolani?

L’agenzia Radiocor de Il Sole 24 Ore parla di tensioni tra il CEO e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con Michelangelo Dome Pomo della discordia.

Michelangelo Dome, va ricordato, è il sistema avanzato di difesa integrata di Leonardo che, come chiarisce la stessa Leonardo, “non è un singolo sistema, ma un’architettura completa che integra sensori terrestri, navali, aerei e spaziali di nuova generazione, piattaforme di cyber defence, sistemi di comando e controllo, intelligenza artificiale ed effettori coordinati”.

In realtà, secondo gli stessi analisti, la riconferma di Cingolani alla carica di AD rimarrebbe l’ipotesi principale.

Tuttavia, la possibilità che Meloni decida di affidare la guida del gigante controllato al 30,2% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe innervosito gli investitori, così come anche qualche analista.

Equita boccia l’ipotesi di una sostituzione del CEO Cingolani da Meloni

Oggi Equita ha riportato i rumor di Bloomberg, secondo i quali Meloni starebbe considerando l’opzione di sostituire i manager di diverse aziende statali. Tra le possibili interessate, proprio Leonardo.

L’ipotesi di un cambio di guardia è stata bocciata dalla SIM, che ha scritto di ritenere che una eventuale sostituzione di Cingolani “sarebbe una sorpresa che il mercato non apprezzerebbe alla luce dei risultati registrati nell’ultimo triennio e dell’impasse strategica che creerebbe un cambio al vertice in un momento storico che necessita di continuità e rapidità di implementazione del piano quinquennale presentato di recente”.

Equita ha aggiunto di considerare “più probabile un cambio della presidenza come riportato dal Corriere di giovedì scorso”.

Gli analisti hanno una visione positiva sulle azioni Leonardo, con un target price a 71 euro, rispetto alla chiusura di venerdì scorso, a quota € 56,6 euro.

I nomi dei possibili sostituti, dall’AD di Fincantieri al CEO di Rheinmetall Italia

Sulla possibilità di un’era Cingolani come numero uno di Leonardo pronta a chiudersi si è espressa anche l’agenzia di stampa Ansa, che ha scritto che la posizione di amministratore delegato del manager “ora è meno salda rispetto a qualche tempo fa”, facendo anche il nome dei “possibili sostituti”:

“Sulla base delle voci che rimbalzano in ambienti politici e industriali quello con più chance è considerato Pierroberto Folgiero, AD e DG di Fincantieri che ha appena chiuso il 2025 con un bilancio da ’record’ e l’utile netto ’più alto di sempre’. Ma si parla anche di Alessandro Ercolani, amministratore delegato di Rheinmetall Italia. Per la presidenza, ora affidata a Stefano Pontecorvo, circolano i nomi di Elisabetta Belloni, che fino a un anno fa guidava il DIS, e Stefano Cuzzilla, ora al vertice di Trenitalia”.

Il trend delle azioni nell’ultimo periodo, YTD e su base annua

Scambiate sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni Leonardo non stanno vivendo un momento positivo, proprio a causa dell’incertezza sulla governance del gruppo.

Negli ultimi 5 giorni il titolo ha perso più del 6%, cedendo nell’ultimo mese il 4,5%.

Il trend degli ultimi tre mesi rimane di un rally del 14,7%, mentre YTD la performance è di un rialzo superiore a +13%.

Su base annua, le azioni Leonardo sono in crescita del 24% circa. Occhio alla carrellata di giudizi positivi che continuano ad arrivare dal mondo degli analisti.

Tra questi, quelli di Deutche Bank che, di recente, hanno alzato il rating sulle azioni da Hold a Buy, aumentando il target price sui titoli da 57 a ben 70 euro. Occhio anche al giudizio di JPMorgan.

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