Pubblicato da Equita il report di aggiornamento sulle azioni del settore difesa quotate a Piazza Affari. Occhio a Leonardo e ad altri grandi nomi.
In tempi di tensione massima sullo scacchiere geopolitico mondiale, è inevitabile che le azioni del settore della difesa rimangano grandi protagoniste in Borsa, che si tratti di Piazza Affari o di altri listini azionari mondiali.
Ostaggio delle notizie escalation ma anche dei presunti annunci di de-escalation che riempiono la cronaca degli ultimi anni, questi titoli vengono passati al setaccio con cadenza quasi quotidiana dalla comunità degli strategist che, a seconda dei venti di guerra che soffiano, tendono periodicamente ad aggiornare le loro previsioni.
In Italia, a Piazza Affari, i trader guardano alle azioni Leonardo e Fincantieri, ma anche ad Avio e Iveco, così come a CY4Gate.
Ed è proprio su queste che oggi la divisione di ricerca di Equita si è espressa, annunciando promozioni e bocciature su rating e target price.
Che succede al settore difesa dopo il forte rally? Equita risponde a chi ha il dubbio bolla
Gli analisti di Equita SIM hanno riassunto la loro view annunciando un report di aggiornamento sul settore della difesa dal titolo (“Geopolitics still drives defense, but upsides narrowed”), che ha confermato innanzitutto che la Best Pick del comparto rimane Leonardo.
Allo stesso tempo, Equita ha comunicato di avere una visione più cauta sul comparto in quanto, “pur nella consapevolezza che il settore resti sotto i riflettori (in attesa di capire l’evoluzione in Iran, Ucraina e Venezuela) riteniamo che la buona visibilità della crescita degli utili a medio termine per l’intero settore difesa sia già parzialmente riflessa nell’espansione dei multipli ”.
Di fatto, hanno continuato gli analisti, “ i multipli PE a 1 anno ed EV/EBITDA del settore aerospaziale e della difesa europeo hanno registrato una rivalutazione media di oltre il 50% (confrontando la media triennale precedente alla guerra in Ucraina con quella odierna)”. Così Equita ha in sostanza ha risposto a chi da mesi nutre il dubbio che alcune azioni del settore della difesa versino in una condizione di bolla speculativa.
Di conseguenza, Equita ha annunciato di aver rivisto alcuni giudizi.
Azioni Leonardo premiate da Equita. Target price migliorato del 16%
Ancora più fiducia verso le azioni Leonardo, che sono state promosse dagli esperti di Equita con un upgrade sul target price di ben il 16% a 64 euro, a fronte di un rating che è rimasto positivo.
Il motivo? La SIM crede in “ un ulteriore upside sia per il ReArm Europe che per catalyst specifici dell’azienda come le partnership per le Aerostrutture, l’integrazione di Iveco Defense Vehicles, l’espansione ad Airbus dell’alleanza nello Spazio, Michelangelo Dome e ulteriori opzioni di M&A ”.
Scambiate sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni Leonardo non riescono tuttavia a beneficiare della decisione di Equita di alzare il target price, mettendosi anzi in evidenza per essere tra i titoli peggiori dell’indice benchmark della borsa di Milano, scendendo a quota 57 euro circa.
Leonardo, i fattori a cui guardare secondo Equita
Detto questo, Equita ha spiegato l’upgrade del target price precisamente con i seguenti fattori:
- Multipli leggermente più elevati applicati alle attività industriali consolidate linea per linea (+ 2PS), che implicano in media un EV/EBITDA 2026E intorno a 10x. Praticamente, Leonardo viene valutata circa 10 volte l’EBITDA atteso nel 2026, un livello considerato coerente con attività industriali solide.
- Una maggior valutazione di MBDA (+ 1PS), il cui portafoglio ordini dovrebbe rimanere molto forte. Praticamente, l’MBDA (ovvero la joint venture nel settore difesa/missilistico) vale di più rispetto alla valutazione precedente, fattore che dovrebbe aggiungere circa 1 euro per azione alla valutazione totale.
- Mark-to-market delle attività quotate valutate al valore di mercato (+ 4PS).
- Aggiornamento del potenziale upside del ReArm Europe (+ 1PS) non pienamente considerato nelle previsioni della società e nelle nostre stime (definito partendo dai ricavi aggiuntivi stimati nel 2030, con un margine EBITA simile alla media degli ultimi 3 anni, a cui applichiamo un multiplo di 7x).
Azioni Fincantieri, una valutazione “equa”. Su Avio view peggiorata ma target price alzato del 4%
Per quanto riguarda le azioni Fincantieri - massacrate di recente dal fattore Trump - Equita ha ribadito la visione neutrale, confermando anche il target price a €18,5, in quanto la valutazione corrente è considerata “equa”.
Si tratta di una valutazione, ha precisato la SIM, al momento pari a 11,9x-10,2x EV/EBITDA attesi rispettivamente per gli anni 2027 e 2028.
Bocciate invece le azioni Avio, con la visione che è passata da positiva a neutrale.
Il target price sul titolo Avio è stato alzato del 4% a €38,5, ma Equita ha spiegato che “la forte performance del titolo (+50% dal minimo post-aumento di capitale del 26 novembre), ha ridotto il potenziale upside residuo”, motivando così la riduzione del giudizio.
View rivista al ribasso anche per Iveco, migliorato invece tp azioni CY4Gate
Rating tagliato anche per Iveco, la cui visione è stata abbassata anche qui da positiva a neutrale. Così Equita in attesa del delisting delle azioni a Piazza Affari:
“Dal 30 luglio 2025 (data dell’annuncio della vendita di IDV e dell’accordo con Tata), Iveco è diventata una storia di arbitraggio, motivo per cui la revisione al ribasso delle stime diventa irrilevante (il management ha indicato di raggiungere o restare lievemente al di sotto della guidance, tranne il FCF (flusso di cassa) delle attività industriali che sarà inferiore al target)”.
Equita ha poi ricordato che, come confermato dalla società, di ritenere che Iveco sia sulla “buona strada per rispettare la
tempistica annunciata ”, ovvero:
- Entro marzo 2026 Iveco Defence Vehicles sarà venduta a Leonardo per 1,2 miliardi, con la seguente distribuzione di un dividendo straordinario di €5,5-6.
- Entro giugno 2026 il restante business di truck & bus sarà venduto all’indiana Tata con un’offerta pubblica di acquisto volontaria a €14,1.
- L’intervallo del target in funzione di quanto sarà il dividendo per la cessione di IDV è di €19,6- 20,1, implicando un rendimento lordo del 4-6% per l’arbitraggio.
- Noi confermiamo il nostro target di 20, con downgrade a Visione Neutrale, in attesa del delisting.
Il target price è stato appunto confermato a €20, “in attesa della finalizzazione della vendita di Iveco Defense Vehicles a Leonardo e dell’OPA di Tata sulle attività di camion e autobus”.
Infine, Equita ha reiterato la visione positiva su CY4Gate con un nuovo target alzato a €8,6 (dal precedente €7,2), in parte grazie alle stime aggiornate (vendite 2026-27 +5%) e Racing Force (target €6).
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