Azioni Italgas al bivio. I 7 miliardi di debito valgono l’acquisto o è già troppo tardi?

Redazione Money Premium

16/07/2026

Dopo il rally del 139% in tre anni, il titolo Italgas è ancora un affare o è una trappola?

Azioni Italgas al bivio. I 7 miliardi di debito valgono l’acquisto o è già troppo tardi?

Italgas (BIT:IG) ha recentemente depositato un prospetto da sette miliardi di euro per l’emissione di obbligazioni.

Questo strumento amplia in modo significativo le capacità di raccolta di capitale attraverso il debito e solleva interrogativi importanti su come il mercato stia valutando il potenziale futuro dell’azienda, il suo bilancio e i piani di sviluppo nel medio-lungo termine.

Il deposito arriva dopo una fase di assestamento del titolo. Negli ultimi trenta giorni il prezzo delle azioni ha registrato un calo del 6,12 per cento, mentre negli ultimi novanta giorni la flessione si è attestata al 4,64 per cento.

Perché un’emissione così grande proprio ora?

Questi dati contrastano nettamente con i rendimenti totali per gli azionisti realizzati su orizzonti più ampi: più 49,73 per cento nell’ultimo anno e ben più 138,67 per cento negli ultimi tre anni. Il quadro che emerge è quello di un’azienda che ha saputo generare valore significativo nel corso di un ciclo pluriennale, ma che nel breve periodo ha subito una correzione che potrebbe riflettere sia fattori di mercato generali sia una certa prudenza degli investitori di fronte al nuovo framework di finanziamento.

Un’emissione di questa entità non rappresenta semplicemente un’operazione tecnica. Offre a Italgas un bacino flessibile e ampio di risorse da attivare in base alle esigenze di investimento, senza dover ricorrere necessariamente a operazioni sul capitale azionario. In un settore regolato come quello della distribuzione del gas, dove i flussi di cassa sono relativamente stabili grazie al meccanismo della RAB, la possibilità di finanziarsi a condizioni competitive attraverso il debito può supportare l’esecuzione di piani di spesa in conto capitale ambiziosi.

Allo stesso tempo, tuttavia, aumenta l’esposizione dell’azienda alla dinamica dei tassi di interesse e richiede una gestione attenta della leva finanziaria per preservare solidità creditizia e margini di sicurezza.

La narrazione più seguita dagli investitori che seguono Italgas attribuisce all’azione un fair value di 10,75 euro. Rispetto all’ultimo prezzo di chiusura intorno ai 9,998 euro, questo livello implica una sottovalutazione del sette per cento circa. Alla base di questa valutazione vi è la convinzione che l’accelerazione della penetrazione delle fonti rinnovabili renda sempre più necessaria una maggiore flessibilità del sistema energetico complessivo.

Il peso degli investimenti

In un contesto in cui l’elettrificazione rende il sistema più rigido, le molecole di gas mantengono un ruolo essenziale per bilanciare le oscillazioni di domanda e offerta. Le reti del gas altamente digitalizzate acquistano quindi un valore strategico superiore, perché permettono una gestione più efficiente dei flussi e preparano l’infrastruttura a future evoluzioni tecnologiche.

Questo ragionamento giustifica il pipeline di investimenti nella rete pari a 7,7 miliardi di euro. L’espansione della RAB che ne deriva si traduce in una crescita strutturale dei ricavi regolati, mentre il miglioramento dei margini operativi, sostenuto dalla digitalizzazione, contribuisce all’incremento dell’EBITDA nel tempo. La combinazione tra crescita della base degli asset regolati e miglioramento della redditività operativa costituisce il pilastro su cui poggia la tesi di un modesto upside residuo a questi livelli di prezzo.Tuttavia, la stessa narrazione invita a ponderare con attenzione un elemento di rischio.

Se Italgas dovesse eseguire i propri piani di investimento e di digitalizzazione, che nel complesso raggiungono i 16,5 miliardi di euro, in modo più efficiente rispetto alle aspettative attuali, il valore intrinseco dell’azienda potrebbe rivelarsi superiore a quanto attualmente incorporato nel fair value di 10,75 euro. In altre parole, un’esecuzione eccellente renderebbe la tesi della sottovalutazione meno stringente, perché il mercato potrebbe dover rivedere al rialzo le proprie proiezioni di crescita e di redditività futura.

Un mercato in via di transizione

Per gli investitori che guardano al settore delle infrastrutture energetiche, Italgas non rappresenta un caso isolato. Società come Enel e National Grid operano in contesti analoghi, dove la combinazione tra asset regolati, transizione energetica e necessità di modernizzazione delle reti genera opportunità e sfide simili.

Esplorare queste realtà può aiutare a contestualizzare meglio la posizione di Italgas all’interno di un universo più ampio di utility europee.Il nuovo framework di finanziamento da sette miliardi di euro rafforza la capacità di Italgas di sostenere il proprio piano di investimenti senza pressioni immediate sul capitale azionario. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un momento in cui i piani di spesa sono orientati sia all’espansione della rete sia alla sua digitalizzazione, due direttrici che dovrebbero supportare la crescita della RAB e il miglioramento dell’efficienza operativa.

Al tempo stesso, l’aumento potenziale del debito sollecita una riflessione sulla sostenibilità della struttura finanziaria nel lungo periodo, soprattutto in uno scenario di tassi di interesse persistenti o di cambiamenti nelle condizioni di accesso al credito.I rischi principali che gli investitori devono tenere in considerazione riguardano innanzitutto l’esecuzione dei piani industriali. Ritardi, costi superiori alle attese o rendimenti inferiori a quelli previsti potrebbero comprimere i margini e rallentare la crescita della RAB.

Un secondo elemento di attenzione è rappresentato dall’evoluzione del quadro regolatorio: eventuali modifiche ai meccanismi di remunerazione degli asset o alle tariffe potrebbero alterare le proiezioni di ricavi. Infine, l’accelerazione della transizione energetica verso soluzioni pienamente elettrificate potrebbe, in determinati scenari, ridurre il ruolo delle molecole di gas nel sistema, anche se le reti digitalizzate mantengono un’importante funzione di flessibilità.