Il comparto healthcare continua a perdere terreno in borsa e, considerando la forte resilienza di questo settore che storicamente ha sempre dimostrato, molti hanno iniziato a guardare con interesse ai recenti ribassi.
Alcune realtà importanti, come Eli Lilly & Co, in borsa non sembrano risentire del contesto attuale ma, anzi, continuano a mantenere i propri massimi.
Altre, come UnitedHealth Group, sono soggette a ribassi. Cosa sta accadendo sul mercato healthcare?
Azioni healthcare in calo, uno sguardo agli indici
Durante l’ultima settimana di negoziazioni in borsa, il settore healthcare ha registrato una serie di significativi ribassi. L’indice americano S&P 500 healthcare è sceso del 3%, mentre il DJ healthcare del 3,3%.
Questi ribassi si verificano in un momento di contrazione tecnica generale del mercato, con l’S&P500 che ha registrato un calo del -0,95%. L’ipotesi di un ritardo maggiore del previsto nei primi tagli dei tassi d’interesse, unita a un aggravamento del contesto geopolitico globale, ha influito negativamente sulle quotazioni dei principali indici di borsa.
Questo andamento sembra essere stato riscontrato anche in Europa, con l’Euro Stoxx 50 in ribasso dell’1,38%, mentre l’indice Euro Stoxx healthcare ha subito una contrazione del 3,38%. In sostanza, i titoli del settore sanitario hanno registrato contrazioni maggiori rispetto all’indice, nonostante il beta a 5 anni delle maggiori capitalizzazioni degli indici menzionati sia tendenzialmente inferiore all’1.
Si sta verificando un’insolita ondata di vendite tra i titoli di questo settore, accompagnata da settori come l’immobiliare e l’automotive, i cui ribassi potrebbero essere giustificati dalla questione dei «tagli dei tassi». Il settore healthcare potrebbe quindi subire pressioni legate all’aumento dei conflitti globali.
Cosa sta abbattendo il prezzo degli indici di borsa?
Uno degli indici più utilizzati per comporre fondi ed ETF è l’S&P 500 Capped 35/20 Health Care. Le due più grandi partecipazioni dell’indice sono le rinomate Eli Lilly & Co. e UnitedHealth Group. La prima, a differenza della maggior parte degli indici e di altri titoli che li compongono, non sembra aver registrato alcun ribasso.
Al contrario, sembra che rispetto alla settimana scorsa, le azioni continuino a persistere sui loro massimi, dimostrando particolare resilienza da parte della domanda. La seconda, con il ticker UNH, ha invece registrato nelle ultime settimane una decisa contrazione. Il prezzo delle azioni si muove ora in prossimità dei minimi degli ultimi mesi, rendendo particolarmente interessante la sua price action.
UnitedHealth Group: cosa aspettarsi dopo gli attacchi informatici
Oltre ai motivi sopra menzionati, UnitedHealth Group sembra essere stata vittima di un brutto attacco informatico che ha coinvolto la controllata Change Healthcare, importante assicuratore sanitario statunitense, causando la chiusura delle farmacie negli Stati Uniti.
Il mercato sta valutando se questo rischio/evento possa aver o meno impattato negativamente sui conti della società, dato che secondo alcune fonti, potrebbero impiegare mesi per tornare a pieno regime. Questo perché hanno dovuto sospendere le pratiche burocratiche assicurative per molti servizi ambulatoriali, nonché per i piani Medicare Advantage.
Ma la società riuscirà mai a riprendersi da questo attacco? A cercare di dare una risposta a questa domanda è intervenuta l’agenzia di rating Fitch, che ha rassicurato le borse: secondo la loro opinione, l’evento non impatterà sui conti aziendali.
UNH, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo UNH. Fonte: baha.com