Azioni Generali sotto la lente. Mossa di UniCredit su Delfin per battere Intesa Sanpaolo?

Laura Naka Antonelli

18 Giugno 2026 - 12:56

Generali si conferma preda ambìta da Intesa SanPaolo e dalla rivale UniCredit. Indiscrezioni sull’offerta presentata da Orcel all’azionista Delfin.

Azioni Generali sotto la lente. Mossa di UniCredit su Delfin per battere Intesa Sanpaolo?

Occhio alle azioni Generali, dopo le indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, secondo cui UniCredit avrebbe proposto a Delfin di scambiare la quota del 10% che la holding detiene nel capitale del Leone di Trieste con azioni UniCredit.

In questo modo, la partecipazione di UniCredit in Generali salirebbe al 19,2%, mentre la holding della famiglia Del Vecchio diventerebbe la prima azionista della banca italiana gestita dal CEO di Andrea Orcel, con la partecipazione nel gruppo che salirebbe dall’attuale 5% all’8%.

Con la quota del 19,2% in Generali, UniCredit diventerebbe maggiore azionista del Leone, contrastando le mire di Intesa SanPaolo che, con un eventuale successo dell’OPAS promossa su MPS diventerebbe anch’essa il primo socio del Leone.

Rumor mossa UniCredit su Generali. La proposta a Delfin, holding della famiglia Del Vecchio

In evidenza il trend delle azioni coinvolte nella possibile partita.

Le azioni Generali ora sono in lieve rialzo, dopo essere scattate all’inizio della seduta del Ftse Mib di Piazza Affari fino a +1,7% circa, prezzando i rumor sull’offerta di scambio di azioni di UniCredit a Delfin. Deboli sul Ftse Mib anche i titoli UniCredit.

Per capire la mossa è bene dare un’occhiata alla composizione dell’azionariato sia di Generali che di UniCredit.

Di seguito l’azionariato di Generali, che vede come primo azionista MPS, tramite Mediobanca, su cui punta Intesa SanPaolo.

L'azionariato di Generali vede come maggiore azionista MPS attraverso Mediobanca L’azionariato di Generali vede come maggiore azionista MPS attraverso Mediobanca L'azionariato di Generali ggiornamento all' 8 giugno 2026 sulla base delle risultanze del Libro dei Soci. Principale azionista è MPS, con Mediobanca. Seguono Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio (10,15%) e il Gruppo UniCredit (8,8%). Fonte: sito Generali.

L’azionariato di UniCredit

Occhio anche all’azionariato di UniCredit, che cambierebbe nel caso in cui Delfin accettasse l’offerta di scambio di azioni che, secondo Il Sole 24 Ore, ha ricevuto da Piazza Gae Aulenti.

La struttura dell'azionariato di UniCredit La struttura dell’azionariato di UniCredit Al momento i maggiori azionisti di UniCredit sono il Gruppo BlackRock con una quota del 7,620% e Capital Research and Management Company, con il 5,3%. (Fonte: sito UniCredit). Accettando l'offerta di Orcel la quota di Delfin passerebbe dal 5% circa all'8%.

UniCredit alla conquista di Generali contro Intesa SanPaolo?

UniCredit tenta la conquista del 10% di Delfin in Generali”, è il titolo dell’articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore, che così riporta:

“Secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore, nei giorni successivi all’annuncio dell’OPAS lanciata da Intesa SanPaolo su MPS - operazione che porterà la banca guidata da Carlo Messina attraverso Mediobanca a divenire il primo socio di Trieste con il 13,2% (a cui si affianca il 3% raccolto sul mercato) - risultano dei contatti preliminari tra la squadra di Andrea Orcel e il board della holding della famiglia Del Vecchio”.

L’offerta di scambio di Orcel confermerebbe quanto si sostiene da tempo nel mondo dell’alta finanza italiana, ovvero come Generali sia la vera preda a cui guardano diverse banche: ora, le due Big del credito italiano, ovvero Intesa SanPaolo, che ha lanciato l’OPAS su MPS per conquistare soprattutto Mediobanca (oltre alle filiali del Monte dei Paschi di Siena), dunque per controllare la quota che quest’ultima ha in Generali: e UniCredit, che con la sua offerta di scambio a Delfin riportata da Il Sole 24 Ore, starebbe dunque sfidando le ambizioni della rivale Ca de’ Sass, per diventare anch’essa azionista di maggioranza del Leone.

Offerta di scambio azioni di UniCredit a Delfin rispedita subito al mittente?

Ma quale potrebbe essere la reazione di Delfin? Il Sole scrive che “le prime valutazioni interne alla holding lussemburghese avrebbero rispedito al mittente la proposta per due precisi motivi: in primo luogo perché oggi la carta UniCredit viaggia ai massimi e dunque l’eventuale concambio sarebbe sfavorevole, in secondo luogo perché in questa fase per Delfin la liquidità risulterebbe l’opzione preferibile ”.

UniCredit, reduce dal successo dell’OPS su Commerzbank e alle prese con i continui attacchi lanciati dalla Germania, determinata a non perdere il controllo della seconda banca tedesca, non avrebbe comunque bussato ancora alla porta dell’Ivass per superare la soglia del 10% di Generali.

I rumor sono stati commentati intanto da Equita SIM, che ha spiegato la mossa della banca guidata da Orcel proprio con le conseguenze di un eventuale successo dell’OPAS di Intesa SanPaolo su MPS.

Se riuscisse a rafforzare la presa sul Leone, di fatto, UniCredit potrebbe “tutelare eventuali accordi industriali, specialmente qualora, a esito dell’offerta su MPS, Intesa Sanpaolo diventasse azionista con il 13,2% della compagnia”.

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